Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - Il Presidente della Presidenza di Bosnia ed Erzegovina (BiH), Bakir Izetbegovic, ha ricevuto, lunedì 14 novembre, le credenziali del neoeletto ambasciatore della Turchia in BiH, Haldun Koç, firmate dal Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. <br…
Sarajevo - Il Presidente della Presidenza di Bosnia ed Erzegovina (BiH), Bakir Izetbegovic, ha ricevuto, lunedì 14 novembre, le credenziali del neoeletto ambasciatore della Turchia in BiH, Haldun Koç, firmate dal Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. <br /> <br /> "I nostri obiettivi nel prossimo periodo saranno la promozione e il rafforzamento delle relazioni bilaterali e la cooperazione in tutti i settori. Come sapete, ci sono argomenti delicati, come l'organizzazione terroristica FETO e le sue attività. Ho ringraziato il Presidente Izetbegovic per il sostegno fornito alla Turchia dopo il tentativo di colpo di stato, verificatosi il 15 luglio, che è stato eseguito dall'organizzazione terroristica FETO. I dettagli saranno discussi in futuro", ha dichiarato Koç.<br /> <br /> Il neoeletto ambasciatore turco ha anche sottolineato l'importanza della cooperazione economica e la sua ulteriore intensificazione tra la Turchia e la BiH, dicendo di lavorare al rafforzamento della cooperazione economica tra i due Stati.<br /> <br /> L'ambasciatore Koç ha affermato che le autorità turche sono ben consapevoli di tutte le relazioni che l'organizzazione terroristica FETO ha nel settore dell'istruzione della BiH, ma anche in altri Paesi, aggiungendo che è dannoso che le scuole, i collegi e le altre organizzazioni siano presenti nei settori sensibili come l'istruzione, che è il motivo per cui la Turchia si aspetta che le attività della presente organizzazione vengano sospese.<br /> <br /> La BiH è un Paese molto importante per la Turchia<br /> <br /> L'ambasciatore ha anche sottolineato il gran numero di studenti provenienti dalla Turchia che ricevono l'istruzione in Bosnia-Erzegovina, ma anche il lavoro attivo delle organizzazioni turche in questo Paese, aggiungendo che la Turchia, in ogni livello sottolinea ed attribuisce grande importanza all'integrità, all'unità ed alla prosperità economica della BiH, dicendo che quest'ultima è un Paese molto importante nei Balcani.<br /> <br /> Commentando le relazioni economiche tra la Turchia e la BiH, il neoeletto ambasciatore turco ha affermato che ha avuto l'opportunità di partecipare al Vertice d'affari trilaterale Turchia - Bosnia-Erzegovina - Serbia, tenutosi il mese scorso ad Istanbul. Lo stesso ha sottolineato, tra le altre cose, che solo l'Agenzia turca per la cooperazione e il coordinamento internazionale (TIKA) ha finora realizzato circa 700 progetti diversi in BiH.<br /> <br /> "Il nostro obiettivo è quello di aumentare l'attuale scambio commerciale di 540 milioni di dollari ad 1 miliardo. Una delle mie priorità sarà certamente quella di rafforzare gli scambi economici e commerciali. La Turchia attribuisce una grande importanza alla crescita economica della BiH, e riteniamo che il rafforzamento economico e la crescita portino alla stabilità politica", ha sottolineato Koç.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Pressione della Turchia su Sarajevo per targa premio assegnata alle istituzioni vicine a FETO<br /> <br /> Il Consiglio municipale della città di Sarajevo, sotto pressione della Turchia, ha revocato, martedì 15 novembre, il riconoscimento assegnato in precedenza ad un professore che insegna nelle scuole di Bosna Sema, di proprietà di Fetulah Gulen, l'avversario più importante del regime di Recep Tayyip Erdogan. Si tratta de professore Ali Lafcioglu, che è rimasto senza il riconoscimento "prospetto della Città di Sarajevo", ricevuto meno di un mese fa a causa del merito nel sistema educativo.<br /> <br /> La decisione di revocare il presente riconoscimento è stata adottata su proposta del sindaco Ivo Komsic, il quale ha spiegato tutto con l'avvertimento che il sindaco di Istanbul gli aveva mandato in precedenza. Komsic ha spiegato che l'assegnazione del premio a Lafcioglu potrebbe avere un impatto negativo sulla reputazione di Sarajevo come la capitale della Bosnia-Erzegovina e mettere a repentaglio i progressi compiuti in collaborazione con le città amiche nella Repubblica di Turchia: Istanbul, Ankara e Konya.<br /> <br /> "In realtà, la decisione di assegnare il riconoscimento "prospetto della città di Sarajevo" al professor Ali Lafcioglu potrebbe causare gravi conseguenze e mettere a repentaglio le relazioni amichevoli tra la BiH e la Repubblica di Turchia, se la capitale della BiH accetta di realizzare questa decisione", ha detto Komsic in una motivazione.<br /> <br /> Come promemoria ricordiamo che, il Consiglio della Città di Sarajevo, in occasione della riunione tenutasi il 26 ottobre dell'anno corrente, ha adottato la decisione di assegnare la targa premio ad Ali Lafcioglu, su proposta dell'istituzione scolastica Bosna Sema. Il giorno dopo, il giornale turco filo-governativo, Yeni Safak, ha pubblicato in un articolo che la città di Sarajevo ha assegnato la targa premio alle istituzioni, che, secondo le autorità turche, fanno parte della rete terroristica FETO.<br /> <br /> Dopo il giornale filogovernativo Yeni Safak, anche l'agenzia di stampa statale Anadolu ha esposto il problema sorto con il caso della targa premio.<br /> <br /> I media locali della BiH, parlando del presente caso, hanno comunicato che le donazioni provenienti dalla Turchia, in realtà hanno un prezzo, che le autorità di Sarajevo pagano rispondendo obbedientemente alle esigenze dei donatori turchi.<br /> <br /> Le istituzioni scolastiche Bosna Sema non hanno commentato la decisione della città di Sarajevo, così come neanche il professo Lafcioglu. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Le citazioni di vendite fittizie della scuole FETO in BiH<br /> <br /> La notizia che la società US Global Invest LLC acquisterà le istituzioni scolastiche Bosna Sema, associate all'organizzazione terroristica FETO che opera in Bosnia-Erzegovina, hanno creato discrezioni sulla vendita fittizia.<br /> <br /> Il giornale bosniaco Faktor ha pubblicato un articolo intitolato "Gule ha venduto, Gulena ha comprato", in cui afferma che non ci sono informazioni stando alle quali la società americana, acquirente della Bosna Sema, è stata impegnata nel campo dell'istruzione e attività simili. Inoltre, è stata attirata l'attenzione sul fatto che non vi era alcuna traccia circa l'esistenza della presente società americana. Lo stesso giornale ha anche sottolineato il collegamento tra il rappresentante della società statunitensi Samuel Henry con la FETO. <br /> <br /> "Samuel Henry, il docente presso Portland State University (USA), che rappresenta la società US Global Invest LLC, secondo una serie di indicatori, è associato al movimento Gulen Fethullah, ovvero l'organizzazione terroristica FETO.<br /> <br /> Sul sito web del Pacific Institute, collegato con FETO, è stato pubblicato un lungo articolo sul viaggio di Henry in Thailandia dove ha visitato le scuole di FETO. Inoltre, secondo il giornale Faktor, Henry è stato attivo nelle attività del Pacific Institute. E' stato anche il moderatore di una tavola rotonda, organizzata dall'Istituto di Portland. Nel corso di quella discussione uno dei messaggi era che "l'apprendimento di Fetullah Gulen èun buon metodo per combattere l'estremismo". Secondo un comunicato della Bosna Sema, le trattative di acquisto da parte delle società americane sono state completate con successo, ma la stessa non ha rilasciato alcuna informazione sul prezzo al quale saranno vendute le istituzioni. Si richiama l'attenzione sul fatto che la dichiarazione non ha informazioni concrete se non altro il nome del rappresentante della società, la cui sede dovrebbe essere negli Stati Uniti (USA).<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Ricordiamo che, a metà di agosto dell'anno corrente, la gestione della Bosna Sema ha inviato una lettera d'intenti alla Comunità islamica in BiH, in cui ha espresso la volontà di cessare i beni e le istituzioni educative, che sono di sua proprietà, alla gestione della comunità islamica in BiH.<br /> <br /> Sono state inoltre completate le necessarie consultazioni all'interno della più alta autorità e la Comunità islamica ha inviato, l'1 settembre una lettera alla Bosna Sema in cui ha espresso la massima disponibilità ad assumere i suddetti beni e le istituzioni educative nonché continuare a lavorare al loro sviluppo in modo soddisfacente per gli studenti, i genitori e la società in generale.<br /> <br /> "Nel processo dei negoziati con la gestione della Bosna Sema è stato dimostrato che si tratta di una grande e preziosa proprietà, con un ampio fatturato finanziario e la Comunità islamica ha stimato che è necessario introdurre la società di revisione autorizzata, il cui rapporto di revisione sarà la base per l'ulteriore processo di acquisizione dei beni e delle istituzioni della Bosna Sema", riporta il comunicato. La Bosna Sema ha risposto in modo affermativo alla richiesta della Comunità islamica ed ha accettato l'assunzione della casa di revisione, la quale avrebbe dovuto fare il rapporto di revisione entro trenta giorni. Dopo la selezione della casa di revisione e dopo il consenso di ambo le parti, il 3 ottobre 2016, la Bosna Sema ha informato la Comunità islamica che si stava ritirando dai negoziati ed in tale modo l'intero processo è stato annullato. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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