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Tirana - Nel corso dell'ultima sessione, il Governo ha approvato la decisione di stanziare un fondo di circa 1.3 milioni di euro che servirà per pagare le spese degli studi legali nel processo d'arbitrato contro l'imprenditore Francesco Becchetti, che è…
Tirana - Nel corso dell'ultima sessione, il Governo ha approvato la decisione di stanziare un fondo di circa 1.3 milioni di euro che servirà per pagare le spese degli studi legali nel processo d'arbitrato contro l'imprenditore Francesco Becchetti, che è ricercato dalla giustizia albanese con quattro accuse. Il Consiglio dei Ministri ha stanziato per il Ministero dell'Energia e dell'Industria 1.175.000 euro e 125.000 dollari per effettuare il pagamento delle fatture degli avvocati assunti per rappresentare e difendere nelle cause d'arbitrato ICC, nr.20564 / EMT Hydro S.R.L. contro l'Albania, e ICSID, nr.ARB / 15/28 Hydro S.R.L. & Others contro la Repubblica d'Albania, così come per ogni altra spesa correlata, in linea alle bollette approvate dall'Avvocatura dello Stato.<br /><br /> Il processo presso la Corte d'arbitrato tratta della centrale idroelettrica di Kalivaci, dove la società Hydro Srl. ha chiesto all'Albania di pagare un importo di 10 milioni di euro per l'IVA relativa al progetto.<br /><br /> La storia della centrale idroelettrica di Kalivaci<br /><br /> La HEC di Kalivaci, che doveva essere realizzata sul fiume Vjosa, mentre ancora non aveva uno studio finale relativo allo sfruttamento delle risorse idriche del fiume per la produzione di energia elettrica, ha dato la speranza per l'arrivo di investimenti seri in Albania, dopo gli sconvolgimenti del '97 e l'epoca delle piramidi finanziarie. Il progetto, molto ambizioso per l'epoca, doveva essere ultimato entro l'arco di cinque anni. Ma, prima del 2000, la società di Francesco Becchetti non ha realizzato alcun lavoro, finché il Consiglio dei Ministri non ha approvato importanti modifiche sul contratto iniziale, permettendo al concessionario di trasferire i diritti ad un'altra società, da lui controllata. Dopo circa 15 milioni di euro di investimenti, sono cambiati gli azionisti e i subappaltatori. Nel 2007, la società BEG ha creato la "Hydro" S.r.l. in Italia, che si è presa carico di attuare il contratto di concessione per la HEC di Kalivac. Nel 2007, BEG ha creato la "Kalivaç Green Energy" sh.p.k. in Albania e vi ha trasferito la concessione, senza alcuna approvazione e in contrasto alle condizioni poste dallo Stato albanese. Pochi giorni dopo, la "Kalivaç Green Energy" sh.p.k. è stata venduta per il 100% delle quote alla "Hydro" S.r.l. La centrale idroelettrica non è stata realizzata, ma a quanto pare l'ideatore della rete delle aziende che sono state generate da questo progetto hanno scelto un'altra strada per trarre profitto dall'ambiente albanese. Attualmente, le società italiane hanno citato lo Stato albanese presso l'arbitrato internazionale a Parigi chiedendo 10 milioni di euro di obblighi per l'IVA. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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