Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - La presidenza del Partito Democratico dei Socialisti (Demokratska partija socijalista, DPS), nel corso della sessione tenutasi, martedì 26 ottobre, presieduta dal presidente, Milo Djukanovic, ha deciso di proporre il vice presidente del DPS,…
Podgorica - La presidenza del Partito Democratico dei Socialisti (Demokratska partija socijalista, DPS), nel corso della sessione tenutasi, martedì 26 ottobre, presieduta dal presidente, Milo Djukanovic, ha deciso di proporre il vice presidente del DPS, Dusko Markovic, alla carica di Primo Ministro. Djukanovic si è ritirato dalla funzione di Premier per la terza volta. La prima volta ha lasciato il potere esecutivo nel mese di ottobre del 2006, la seconda volta nel 2010. Come riferisce il giornale montenegrino, Vijesti, adesso Djukanovic può essere deputato del DPS presso il Parlamento statale perché è stato il titolare della lista elettorale del partito. Djukanovic continuerà ad essere il presidente del DPS.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> La notizia che Markovic è il nuovo mandatario non è stata accolta con favore dal Fronte Democratico (Demokratski Front), e la Presidenza del DF si aspetta che tutti coloro, che vogliono cambiamenti in Montenegro, rifiutino l'offerta del DPS. Secondo il DF, Markovic è la mano destra di Milo Djukanovic, ed ha un brutto ruolo nella vita politica in quanto ha commesso molteplici abusi nella Polizia segreta e l'intero apparato repressivo e di sicurezza, al fine di difendere il regime criminale. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Reazioni dei media stranieri sul ritiro di Djukanovic<br /> <br /> Il quotidiano svizzero, Neue Zürcher Zeitung, ha riferito, venerdì 28 ottobre, che l'assenza formale di Milo Djukanovic non porterà a grandi cambiamenti nell'organizzazione del potere montenegrino, aggiungendo che, a causa dello stretto collegamento tra lo Stato e l'economia, per Djukanovic non è possibile allontanarsi dalla politica. Secondo il quotidiano, Djukanovic ha svolto diverse funzioni per 25 anni e ora al suo posto verrà Dusko Markovic, il suo vice alla presidenza del DPS ed ex capo dei servizi segreti. Il quotidiano svizzero ha ricordato che le elezioni e la formazione del Governo sono rimaste all'ombra delle storie sui presunti tentativi di colpo di stato. Il giorno delle elezioni, il Governo ha riferito che un gruppo di 20 serbi armati è stato arrestato, guidato da un generale in pensione della gendarmeria. Stando al quotidiano il Governo serbo ha riferito che gli organi di sicurezza serbi hanno arrestato un altro gruppo di sospettati, i quali sono stati guidati da servizi stranieri aventi come obiettivo Milo Djukanovic. Lo stesso Djukanovic ha espresso subito l'ipotesi che i cospiratori abbiano legami con Mosca. La Neue Zürcher Zeitung ha comunicato che Djukanovic sta usando da tempo Mosca nei rapporti con l'Occidente. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il quotidiano tedesco Handelsblatt ha comunicato che i critici temono che, alla fine, nulla verrà migliorato in Montenegro, ricordando che, anche se il DPS ha vinto le elezioni, deve trovare i partner di coalizione per formare il Governo. Per quanto riguarda la proposta di Dusko Markovic alla carica di mandatario, secondo il quotidiano tedesco, ciò è avvenuto a causa della pressione degli USA. L'Handelsblatt ha riferito che il Montenegro aspira all'adesione alla NATO, ma per raggiungere tale scopo, il Paese ha bisogno di un politico filo-occidentale come Dusko Markovic. Il quotidiano tedesco, inoltre, ha affermato che Milo Djukanovic è stato considerato un camaleonte politico, dato che ha avuto diversi ruoli, da comunista giurato e l'alleato di Mosca fino a leader filo-occidentale, il quale vuole portare il suo Paese, prima nella NATO, e poi nell'Unione Europea (UE). L'Handelsblatt ha ricordato che la Procura della Repubblica italiana ha condotto un'indagine nei confronti di Milo Djukanovic all'interno del processo antimafia, precisando che il processo è stato sospeso nel 2009. Lo stesso giornale ha sottolineato che l'opposizione montenegrina vede Milo Djukanovic come un dittatore. Secondo l'analisi dell'organizzazione indipendente, Transparency International, l'Handelsblatt, ha scritto che il Montenegro è uno dei Paesi più corrotti dell'Europa, occupando il 61° posto sulla lista dei Paesi corrotti. <br /> <br /> Il vice presidente del Parlamento europeo, Ulrike Lunacek,commentando la decisione del Premier Milo Djukanovic di ritirarsi dalla carica di Primo Ministro e la decisione che Dusko Markovic sia il candidato alla carica di mandatario per la composizione del nuovo Governo, ha affermato nel corso dell'intervista rilasciata per il quotidiano montenegrino Dan che i cambiamenti di personale devono essere accompagnati da riforme democratiche, aggiungendo che la reale volontà politica è di importanza essenziale per le riforme. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Secondo il quotidiano statunitense, The New York Times, il ritiro di Milo Djukanovic dalla funzione di Primo Ministro, dovrebbe aumentare le possibilità del Paese sulla strada verso l'UE, riferisce, giovedì 27 ottobre, il giornale montenegrino Vijesti. A detta del The New York Times, Djukanovic rimarrà una figura potente in quanto leader del DPS e sarà sostituito dal suo collega, Dusko Markovic. Secondo il quotidiano statunitense, il Montenegro ha fissato l'obiettivo di aderire alla NATO nel 2017, nonché di aderire all'UE entro il 2020, il che, secondo The New York Times, è meno probabile, a causa del collegamento del Montenegro alla criminalità organizzata, nonché l'alto livello di corruzione. Il docente presso il Centro degli studi europei alla Harvard University, Dimitar Bechev, ha riferito che Djukanovic si è ritirato a causa delle pressioni da parte dell'Occidente e non della Russia, aggiungendo che Djukanovic rimarrà la più potente figura che continuerà a controllare tutto. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> I risultati finali delle elezioni parlamentari <br /> <br /> La Commissione elettorale di Stato (DIK), ha pubblicato, domenica 30 ottobre, i risultati finali delle elezioni parlamentari, tenutesi il 16 ottobre in Montenegro. 15 membri presenti della DIK hanno sostenuto la decisione di pubblicare i risultati finali delle elezioni, mentre, l'opposizione, alla vigilia della votazione, ha lasciato la sessione. In base ai risultati finali, su 528.817 registrati nella lista, 388.220 elettori hanno votato alle elezioni parlamentari. Di questi, 382.706 erano validi e 5.513 non validi. <br /> <br /> Le liste elettorali hanno ottenuto il seguente numero di voti:<br /> <br /> 1) Albanesi decisamente (Albanci odlucno) - 4.854 voti, ovvero l'1.27% (1 seggio);<br /> <br /> 2) SDP - Ranko Krivopakic - Paese a tutti (Drzava svima) - 20.011 voti, pari al 5.23% (4 seggi);<br /> <br /> 3) La Coalizione albanese Con un unico obiettivo (Sa jednim ciljem) - 3.394 voti, ossia lo 0.89%;<br /> <br /> 4) Alternativa Montenegro - 878 voti, ovvero lo 0.23%;<br /> <br /> 5) Il Montenegro Positivo (POzitivna Crna Gora) - Darko Pajovic - Perché amo il Montenegro (Jer volim Crnu Goru) - 5.062 voti, cioè l'1.32%;<br /> <br /> 6) Passo sicuro - DPS - Milo Djukanovic 158.490 voti, ossia il 41.41% (36 seggi);<br /> <br /> 7) L'Iniziativa civica croata (Hrvatska gradjanska inicijativa) - HGI dal cuore, 1.802 voti, ossia lo 0.47% (1 seggio);<br /> <br /> 8) Mr Aleksa Becic - Democratici (Demokrate ) - Vittorie non divisioni - 38.327 voti, cioè il 10.01% (8 seggi);<br /> <br /> 9) Grande coalzione Kljuc - 42.295 voti, ossia l'11.05% (9 seggi);<br /> <br /> 10) Il Partito serbo (Srpska stranka) - 1.201 voti, cioè lo 0.31%;<br /> <br /> 11) Il Partito dei pensionati, invalidi e la giustizia sociale del Montenegro - 672 voti, pari allo 0.18%;<br /> <br /> 12) La Lista dell'Alleanza Democratica degli albanesi - 1.542 voti, ossia lo 0.40%;<br /> <br /> 13) Il Fronte Democratico - 77.784 voti, ovvero il 20.32% (18 seggi);<br /> <br /> 14) Il Partito bosniaco - Rafet Husovic - Nostra forza - 12.089 voti, cioè il 3.16% (2 seggi);<br /> <br /> 15) La Comunità democratica bosniaca in Montenegro (Bosnjacka demokratska stranka) - 1.140 voti, ovvero lo 0.30%;<br /> <br /> 16) I Sociademocratici del Montenegro (Socijaldemokrate Crne Gore) - Ivan Brajovic - Dosljedno (Coerentemente) - 12.472, cioè il 3.26% (2 seggi);<br /> <br /> 17) Il Partito dei Radicali serbi (Stranka srpskih radikala) - 693 voti o lo 0.18%. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il candidato del DPS alla carica di mandatario, Dusko Markovic, ha affermato, lunedì 31 ottobre, che i negoziati sulla formazione del futuro Governo saranno completati con sucesso nei prossimi due giorni. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il direttore politico del Partito Bosniaco (Bosnjacka partija, BS), Suljo Mustafic, ha affermato, venerdì 28 ottobre, che i partiti delle minoranze, a breve, con la piattaforma, lanceranno i negoziati con i partner di Governo, probabilmente nel corso della settimana, aggiungendo che non saranno discusse le funzioni, ma gli interessi delle minoranze ed i cittadini del Montenegro. Secondo Mustafic, le integrazioni nella NATO non hanno alternativa.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> La Comunità Democratica bosniaca in Montenegro (BDZCG) ha esortato il Partito Bosniaco (BS) ad accettare l'invito dell'opposizione e finalmente porre fine al dominio del DPS. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <br /> <br /> Il deputato della coalizione Albanesi decisamente, Genci Nimanbegu, ha ribadito, sabato 29 ottobre, che la sua coalizione non firmerà l'accordo con il DPS senza le garanzie internazionali, aggiungendo che il DPS non ha rispettato gli accordi precedenti, citando come esempio lo status del comune di Tuzi e il problema di Morsko dobro. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.