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Sarajevo - La delazione dei funzionari della Bosnia ed Erzegovina, guidata dal Ministro della Sicurezza della BiH, Dragan Mektic, nel corso degli ultimi giorni è stata in visita negli Stati Uniti (USA), dove, nel corso dei discorsi con i rappresentanti del…
Sarajevo - La delazione dei funzionari della Bosnia ed Erzegovina, guidata dal Ministro della Sicurezza della BiH, Dragan Mektic, nel corso degli ultimi giorni è stata in visita negli Stati Uniti (USA), dove, nel corso dei discorsi con i rappresentanti del Ministero della Giustizia degli USA e dell'FBI è stato sottolineato l'impegno inequivocabile della BiH a cooperare nella lotta al terrorismo. D'altra parte, i funzionari americani hanno espresso il sostegno alla BiH per quanto riguarda la lotta alla corruzione e le altre forme di criminalità, riferisce, lunedì 24 ottobre, il portale Dnevno.ba.<br /> <br /> Oltre a Mektic, la delegazione della BiH è stata composta dal Ministero dell'Interno della Federazione della BiH (FBiH), Aljosa Campara, dal direttore della Direzione per il Coordinamento degli organi di polizia, Mirsad Vilic, dal direttore dell'Agenzia statale per l'investigazione e la protezione (State Investigation and Protection Agency, SIPA), Perica Stanic e dal Capo del Centro di Pubblica Sicurezza di Trebinje, Zarko Laketa.<br /> <br /> La visita di ritorno è prevista per l'inizio di questa settimana, ma secondo i media bosniaci, un rappresentante del Dipartimento di Giustizia americano dovrebbe arrivare a Sarajevo alla fine del mese di ottobre. Gli Stati Uniti finora hanno aiutato il lavoro delle strutture giudiziarie e di Polizia della BiH e gli incontri negli USA, così come una visita di ritorno, dovrebbero essere considerati in tale contesto.<br /> <br /> "I rappresentanti delle istituzioni americane sono molto interessati alla BiH, nonché allo stato di diritto. In questo senso, la Bosnia-Erzegovina gode del loro aiuto" ha affermato il Ministro Campara.<br /> <br /> La delegazione della BiH ha partecipato alla riunione annuale dell'Associazione internazionale di Polizia (IPA) a San Diego, dove il tema principale della riunione è stata la lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata ed alla corruzione. I Ministri ed i direttori delle agenzie di Polizia della BiH hanno effettuato una serie di discussioni utili con i rappresentanti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e l'FBI ed hanno visitato il centro americano per la lotta al terrorismo. Sono stati inoltre condotti discorsi utili con l'ambasciatore William Brownfield, Assistente del Segretario di Stato per le questioni intenzionali di sostanze stupefacenti e l'applicazione della legge.<br /> <br /> "Durante la visita presso il centro per la lotta al terrorismo a Washington, gli americani hanno espresso l'interesse a collaborare con noi in questo campo. Ci stanno guardando come uno dei partner chiave in questo settore e sono molto soddisfatti del nostro lavoro. In questo campo, ci avevano promesso il loro aiuto in ogni modo. Quindi, non solo nel campo del terrorismo, ma anche nel campo del crimine e della corruzione. Possiamo contare su di loro per quanto riguarda lo scambio di dati. Abbiamo concordato la firma di un accordo con il loro centro per la lotta al terrorismo, che è davvero al massimo livello. Ci vedono come partner, e abbiamo insistito sul mantenimento delle relazioni di partenariato tra la BiH e gli Stati Uniti", ha affermato Campara.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Per quanto riguarda il coinvolgimento degli agenti dell'FBI nelle indagini del crimine nei confronti dei politici della BiH, il Ministro Mektic ha confermato quest'informazione in modo indiretto. Gli esperti nazionali ritengono che questo tipo di aiuto sia utile alle istituzioni giudiziarie della BiH, mentre le agenzie straniere sostengono che gli Stati Uniti non interferiscono nelle indagini nazionali della BiH.<br /> <br /> James Walsh, Vice Assistente Segretario di Stato degli USA, ha negato l'annuncio del Ministro Mektic circa l'arrivo degli agenti dell'FBI in BiH, dicendo che gli USA non hanno alcuna intenzione di interferire in nessuna operazione o indagine sui casi di corruzione in BiH.<br /> <br /> L'informazione iniziale era che Dragan Mektic, durante la visita negli USA, ha concordato l'arrivo di investigatori statunitensi e pubblici ministeri, nonché di agenti dell'FBI in BiH, i quali dovrebbero scoprire la catena della corruzione. Tuttavia, invece degli esperti annunciati, a Sarajevo è arrivato l'alto funzionario americano che ha affermato che non c'è il piano del Governo degli USA sull'arrivo degli agenti dell'FBI e degli altri esperti per partecipare e condurre qualsiasi indagine in BiH.<br /> <br /> "Voglio dire chiaramente che gli Stati Uniti non hanno alcuna intenzione di interferire in operazioni e indagini penali su casi di corruzione in BiH", è stato chiaro James Walsh, Vice Assistente Segretario di Stato, aggiungendo che ci sono numerose organizzazioni negli Stati Uniti che potrebbero fornire assistenza nella lotta alla corruzione.<br /> <br /> Nonostante il chiaro atteggiamento di Washington ufficiale, Mektic continua la storia dell'arrivo della squadra di investigatori e procuratori americani che forniranno una formazione al personale locale in materia di indagine nei casi di corruzione.<br /> <br /> "Ho proposto che i loro colleghi, investigatori e pubblici ministeri, vengano qui e attraverso oggetti concreti, eseguano un'ulteriore formazione e istruzione, al fine di essere in grado di rispondere alla questione della lotta alla corruzione", ha riferito Mektic.<br /><br /> Consapevole del fatto che l'offerta agli investigatori e procuratori americani di partecipare ai casi specifici è contraria alla legge, lo stesso Mektic ha negato se stesso dicendo che, secondo la legge, non è possibile che i procuratori e gli agenti dell'FBI, vengano in BiH per lavorare a casi specifici, e per esercitare alcuni arresti.<br /> <br /> Le visite frequenti di Dragan Mektic negli Stati Uniti, la cui missione diplomatica in Bosnia-Erzegovina non guarda favorevolmente Banja Luka, sono viste come una preparazione per l'introduzione di sanzioni contro la leadership della RS. Secondo le informazioni non ufficiali della RTRS, apprese da fonti diplomatiche, Mektic ha parlato con gli americani dell'arresto di Milorad Dodik. Sempre secondo le stesse, tale piano esercita pressioni su persone leali a Dodik, la perquisizione di auto dei Ministri vicini a Dodik, la sospensione della tranche del prestito dell'FMI e via dicendo.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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