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Belgrado - L'ex presidente del Partito Democratico di Serbia (Demokratska stranka Srbije, DSS) e il capo del gruppo parlamentare del partito nel Parlamento, Sanda Raskovic Ivic, è stata espulsa dal DSS, venerdì 21 ottobre, riferisce il quotidiano serbo…
Belgrado - L'ex presidente del Partito Democratico di Serbia (Demokratska stranka Srbije, DSS) e il capo del gruppo parlamentare del partito nel Parlamento, Sanda Raskovic Ivic, è stata espulsa dal DSS, venerdì 21 ottobre, riferisce il quotidiano serbo Politika. La Presidenza del DSS ha preso questa decisione su proposta del Comitato esecutivo del partito, presentata martedì sera, 18 ottobre. La seconda conclusione del Comitato esecutivo è che anche l'ex vice presidente del DSS, Slavisa Ristic, dovrebbe essere espulso, il che la Presidenza del partito non ha accettato. A favore dell'espulsione di Sanda Raskovic Ivic hanno votato 8 degli 11 membri della Presidenza che normalmente ha 24 membri. I membri del DSS, Vukosav Tomasevic e Gorica Gajic, hanno votato contro l'esclusione di Sanda Raskovic Ivic. Secondo informazioni ufficiose, il direttore del partito, Zoran Vuckovic, si è astenuto. Come scrive Politika, il motivo per cui Sanda Raskovic Ivic è stata esclusa dal DSS è quello che ha respinto di escludere Djordje Vukadinovic dal club parlamentare, anche se le autorità di partito l'hanno richiesto. La divisione della direzione del partito con l'ex presidente del DSS, la quale ha presentato le sue dimissioni, ha culminato nei giorni scorsi, e al centro di questa divisione è stata la questione del sostegno al candidato comune dell'opposizione alle prossime elezioni presidenziali in Serbia. Raskovic Ivic ha accusato certi colleghi di partito che vogliono la collaborazione e la coalizione con il Premier serbo, Aleksandar Vucic, e che questo è il motivo delle divisioni e dei conflitti con coloro che non vogliono condividere il potere con il Partito Progressista Serbo (Srpska napredna stranka, SNS). D'altra parte, la nuova direzione del DSS ha accusato Raskovic Ivic della cooperazione con l'opposizione civile alle prossime elezioni presidenziali, dicendo che lavora per gli interessi americani in Serbia.<br /> <br /> Nella prima reazione alla decisione della Presidenza del DSS, Sanda Raskovic Ivic ha affermato per il quotidiano Politika che la decisione è stata attesa e che il loro scopo - la demolizione del gruppo parlamentare del DSS - è stato raggiunto, aggiungendo che resta un deputato indipendente.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> L'ex vice presidente del DSS nonché deputato presso il Parlamento della Serbia, Slavisa Ristic, ha informato il partito, sabato 22 ottobre, che lascia il DSS. Il motivo delle sue dimissioni è in profondo disaccordo con la politica annunciata dal nuovo presidente e candidato alla funzione di leader del DSS, Milos Jovanovic, dato che, secondo Ristic, si tratta di una politica la quale vuole cooperare in modo silenzioso con il regime e la quale finge di essere un'opposizione costruttiva. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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