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Tirana - L'Ispettorato Superiore della Dichiarazione e Controllo dei Beni (ILDKP) ha chiesto alle ipoteche informazioni sul reddito dei giudici e pubblici ministeri. ILDKP ha inviato alla Direzione Generale delle Ipoteche l'elenco con i nomi dei giudici e…
Tirana - L'Ispettorato Superiore della Dichiarazione e Controllo dei Beni (ILDKP) ha chiesto alle ipoteche informazioni sul reddito dei giudici e pubblici ministeri. ILDKP ha inviato alla Direzione Generale delle Ipoteche l'elenco con i nomi dei giudici e pubblici ministeri, nonché dell'amministrazione del Consiglio Supremo della Magistratura (KLD) per la verifica del loro patrimonio e redditto nonché quello dei famigliari in quadro alla legge di rivalutazione (vetting). I dati che l'Ispettorato Superiore della Dichiarazione e Controllo dei Beni otterrà ufficialmente dall'ipoteca, saranno confrontati con il formulario di autocertificazione che i PM e i giudici consegneranno entro il 7 novembre. Dopo la richiesta giunta dall'ILDKP, gli uffici delle ipoteche hanno lanciato le operazioni ed hanno creato dei gruppi di lavoro per la verifica di ogni proprietà registrata dai funzionari della giustizia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Tale controllo comprenderà terreni, case, imprese ed ogni altro oggetto che è di proprietà o controllato dai giudici e pubblici ministeri nel Paese. Il controllo richiesto dall'ILDKP comprende un elenco di 775 giudici e pubblici ministeri, tra cui anche i loro congiunti. Questa verifica a sorpresa ha avuto inizio subito sebbene la legge sul vetting sia stata approvata da poco e i giudici ancora non hanno dichiarato il proprio redditto, trovando impreparati gli uomini della giustizia albanese. Il motivo per cui l'ipoteca ha avviato tale controllo è perché, in quest'impresa si è impegnato lo stesso Primo Ministro. Secondo i media, il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio, Engjell Agaci, è stato colui che ha chiesto l'avvio del controllo di ogni proprietà. Secondo le fonti, sono due i motivi di tale controllo: evitare le modifiche della proprietà all'ultimo momento da parte dei giudici e pubblici ministeri; e non ritardare, neanche di un solo giorno, il processo di vetting. Secondo le procedure descritte dalla legge in questione, il controllo del redditto e delle proprietà dei giudici avrà inizio una volta ultimato il processo della dichiarazione presso l'istituzione dell'ILDKP. Secondo i termini, il controllo verà lanciato il 7 novembre da parte dell'ILDKP, la quale a sua volta potrà rivolgersi, in alcuni casi, all'Ipoteca per avere dei documenti. Sebbene il processo di vetting debba essere indipendente, sembra che la Presidenza del Consiglio si sia già messa in moto. Il controllo delle proprietà, come si apprende, è stato avviato con i capi dei Tribunali e i Procuratori, tra cui anche il Procuratore Generale, Adriatik Llalla, il Presidente della Corte Costituzionale, Bashkim Dedja e quello della Corte Suprema, Xhezair Zaganjori. In seguito si proseguirà con i presidenti dei Tribunali e Procure locali, il capo della Procura di Tirana, Petrit Fusha, il capo (Presidente) della Corte dei Gravi Crimini, Sander Simoni, ecc. L'avvio del controllo da parte dell'Ipoteca viene visto con sospetto, dato che in conformità alla legge, solo l'ILDKP e la Direzione del Riciclaggio del Denaro possono effettuare le verifiche. Per cui l'emissione di un ordine da parte della Presidenza del Consiglio, rappresenta una sorta di interferenza in questo processo. La legge sul vetting, ovvero la verifica, prevede il controllo dei magistrati in base a tre componenti: redditto, controllo della figura e capacità professionale. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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