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Belgrado – La Russia e la Turchia hanno firmato, l'11 ottobre, ad Istanbul, l'accordo sulla costruzione del gasdotto Turkish Stream, che porterà il gas dalla Russia, attraverso il Mar Nero, fino alla Turchia e dopo anche in Europa, riferisce, giovedì 13…
Belgrado – La Russia e la Turchia hanno firmato, l'11 ottobre, ad Istanbul, l'accordo sulla costruzione del gasdotto Turkish Stream, che porterà il gas dalla Russia, attraverso il Mar Nero, fino alla Turchia e dopo anche in Europa, riferisce, giovedì 13 ottobre, il quotidiano serbo Politika. Secondo il quotidiano, non dipende solo dalla Russia e dalla Turchia se la Serbia sarà inclusa nel presente progetto, ma anche dall'Unione europea (UE) che deve decidere se accettare il progetto o meno. Milan Zdravkovic, l'assistente del direttore generale per l'economia presso la società Srbijagas, ha spiegato che il documento firmato garantisce solo il gas alla Turchia e che il proseguimento della costruzione della seconda linea dipenderà dal prezzo del gas, pertanto la Serbia, in questo momento, non può contare sulla fornitura del gas russo tramite il Turkish Stream. Per poter usare il presente gas in Serbia, è necessario un collegamento tra la Grecia e la Bulgaria, nonché tra la Bulgaria e la Serbia, in merito al quale, in questi giorni, dovrebbe essere presa la decisione sul cofinanziamento dai fondi europei. Secondo Zdravkovic, la Bulgaria ha già ricevuto il denaro per la costruzione della sua parte del gasdotto, mentre la Serbia è ancora in attesa. Zdravkovic ha affermato che il problema è quello che, nel caso del collegamento Grecia-Bulgaria, l'affare non può essere completato prima della fine del 2019, o l'inizio del 2020, il che è un anno dopo che la Russia abolisce la fornitura del gas attraverso l'Ucraina e in tale caso, si mette in discussione la fornitura del gas a tutti i Paesi della regione e dei Balcani occidentali, tra cui anche la Serbia. Come alternativa unica e sicura, Zdravkovic ha citato l'allargamento della capacità di stoccaggio sotterraneo Banatski Dvor, dagli attuali 450 ad un miliardo di metri cubi di gas l'anno, il che garantirebbe la fornitura di gas, soprattutto dopo il 2019. Secondo Zdravkovic, la seconda fase di costruzione di Banatski Dvor potrebbe iniziare presto, aggiungendo che si sta preparando un'analisi tecnica per la nuova capacità di stoccaggio del gas.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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