Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - L'ex portavoce del Pentagono e l'ex ufficiale della marina statunitense, Jeffrey Gordon, ha affermato che l'adesione del Montenegro alla NATO non può essere un permesso per il furto delle elezioni, perché la NATO è un'alleanza di democrazia,…
Podgorica - L'ex portavoce del Pentagono e l'ex ufficiale della marina statunitense, Jeffrey Gordon, ha affermato che l'adesione del Montenegro alla NATO non può essere un permesso per il furto delle elezioni, perché la NATO è un'alleanza di democrazia, riferisce, giovedì 13 ottobre, il quotidiano montenegrino Dan. In un articolo per la rivista The National Interest, riferendosi alla questione della possibile adesione del Montenegro alla NATO, Gordon ha dichiarato che, oltre ad insistere sugli standard militari e di sicurezza, Washington e Bruxelles devono insistere sul fatto che i Paesi aspiranti rispettino i valori democratici dell'Occidente, aggiungendo che ciò include gli obblighi verso le elezioni trasparenti, la libertà di parola, lo stato di diritto, nonché le misure per la lotta alla corruzione. Gordon ha ricordato che il Primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, con i suoi collaboratori, è stato coinvolto nello scandalo del contrabbando di sigarette, motivo per cui è stato indagato dalla Procura italiana, per corruzione nella privatizzazione di Telekom, per l'aiuto della banca famigliare Prva banka, e la soppressione delle libertà di stampa, in primo luogo, l'omicidio del redattore del quotidiano montenegrino Dan, Dusko Jovanovic. Secondo Gordon, la NATO deve inviare a Djukanovic segnali chiari, perché la NATO non è un biglietto per andar fuori dal carcere ed ha aggiunto che non si può permettere a Djukanovic di commettere brogli durante le elezioni, sottolineando che il Primo Ministro montenegrino deve capire che non è al di sopra della legge e che il mondo presta attenzione. Gordon ha detto che il partito di governo Partito Democratico dei Socialisti (Demokratska partija socijalista, DPS), guidato da Milo Djukanovic, deve assumersi la responsabilità di garantire un processo elettorale libero, equo e trasparente e che gli Stati Uniti (USA) e l'UE dovrebbero mantenere stretti contatti con tutte le forze politiche di quel piccolo Paese, e non solo con i partiti di Governo. <br /> <br /> Gordon ha inoltre affermato che Djukanovic non è stato accusato direttamente a causa di immunità diplomatica, perché è il funzionario dello Stato, aggiungendo che la sorella di Djukanovic, l'avvocato Ana Djukanovic, è coinvolta in un caso di corruzione dove la società ungherese, Magyar Telekom è riuscita ad acquistare le azioni della compagnia di telecomunicazioni, di proprietà dello Stato del Montenegro. <br /> <br /> Gordon ha affermato che ci sono le relazioni dei media dell'agenzia BBC che la famiglia Djukanovic ed i suoi collaboratori hanno trattato la banca Prva banka Crne Gore come un bancomat personale. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.