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NOTIZIE · OI-336045 · 07/10/2016 15:15:05 · 3543 g fa8 min lettura
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I gasdotti della BiH

DiOsservatorio ItalianoSommario

Sarajevo - La società pubblica BH-Gas ha costruito il gasdotto da Zenica a Travnik, dal valore di 41,5 milioni di BAM, che a causa delle cattive mosse per quanto riguarda gli affari ed i conflitti interpersonali, non ha ricevuto il permesso di utilizzo, il…

Sarajevo - La società pubblica BH-Gas ha costruito il gasdotto da Zenica a Travnik, dal valore di 41,5 milioni di BAM, che a causa delle cattive mosse per quanto riguarda gli affari ed i conflitti interpersonali, non ha ricevuto il permesso di utilizzo, il suo uso è vietato e da anni è inutilizzabile e rappresenta un potenziale pericolo perché è pieno di gas.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Invece della fase finale, l'aggiudicazione delle concessioni e la fornitura di gas ai clienti finali, alle imprese e alle famiglie in quattro comuni del Cantone della Bosnia Centrale Travnik, Novi Travnik, Vitez e Busovaca, i tubi installati per il gasdotto Zenica - Travnik, pieni di gas, presto saranno svuotati, scrive, il 23 settembre, il giornale Vecernji list BiH. Questo passo è necessario a causa della sicurezza della popolazione dei comuni attraversati dal gasdotto - hanno avvertito, nel corso della sessione del Governo della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBiH), tenutasi alla fine di settembre, i rappresentanti della società BH-Gas, l'investitore del progetto, su richiesta della quale, anche i rappresentanti della Procura monitoreranno il processo di svuotamento dei tubi.       <br /> <br /> Il Governo della Federazione di BiH, negli ultimi mesi, in due occasioni si è occupato del gasdotto Zenica - Travnik, entrambe le volte nel contesto di una serie di irregolarità. Dopo che nel giugno di quest'anno è stato chiesto all'Ufficio per il Controllo delle istituzioni della Federazione di BiH di avviare una verifica speciale del progetto, a causa del mancato rispetto delle scadenze, i prezzi ed i furti frequenti di gas, ma anche a causa della sicurezza della popolazione locale, durante l'ultima riunione è stato fatto un ulteriore passo avanti ed è stato chiesto il coinvolgimento degli organi di controllo, cioè l'avvio di un'indagine completa che dovrebbe chiarire le circostanza per le quali il gasdotto Zenica - Travnik, dopo tre anni non è ancora in funzione.<br /> <br /> Sono già state sporte le denunce e contro-denunce relative all'affare dal valore di 40 milioni di BAM. La società BH-Gas ha presentato, a causa di lavori difettosi sulla conduttura e per via della perdita di profitti, una contro-denuncia  nei confronti del consorzio della società croata Monter - strojarske montaže (Monter - installazione meccanica) di Zagabria e GP Put Sarajevo, per danni pari a 12 milioni di BAM.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La Bosnia ed Erzegovina (BiH), rispetto ai Paesi vicini, è un piccolo consumatore di gas con un'infrastruttura sottosviluppata. La fornitura è incerta perché il gas viene solo dalla Serbia, fino a Zenica attraverso Zvornik e Sarajevo. Pertanto, la società BH-Gas prevedeva di estendere il gasdotto a sud, attraverso il Cantone della Bosnia Centrale (SBK), e collegarlo con il gasdotto croato. Il progetto aumenterebbe il consumo e la sicurezza dell'approvvigionamento del gas, e porterebbe alla BiH una posizione migliore nei negoziati per quanto riguarda la vendita ed i prezzi di trasporto. Gli studi hanno dimostrato che il nuovo gasdotto potrebbe fornire, ogni anno, circa 180 milioni di metri cubi di gas ai cittadini, le istituzioni pubbliche e le imprese di Busovaca, Vitez, Travnik e Novi Travnik. Tale quantità di gas, come previsto, sarà spesa nel 2016 su tutto il territorio della FBiH.<br /> <br /> Oltre al principale gasdotto, dovrebbe essere costruita la rete distributiva, in grado di attirare nuovi consumatori. Nonostante i numerosi interessi e le discussioni, le autorità del Cantone della Bosnia centrale non sono riuscite a trovare un investitore. Nessuno ha risposto all'unico bando pubblico, che è stato indetto nel 2010.<br /><br /> L'allora direttore della BH-Gas, Almir Becarevic, ha dichiarato per il Center for Investigative Reporting (CIN) che la costruzione del gasdotto Zenica - Travnik è stata avviata perché per la BiH era più importante aderire alla rete croata del gas e quindi ottenere una seconda fonte del gas, anziché trovare nuovi clienti locali.<br /> <br /> Becarevic ha firmato, nel 2010, con la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) l'accordo di prestito dal valore di 33,2 milioni di BAM. La società croata Monter SM è stata selezionata come esecutrice dei lavori, la quale ha installato i tubi, e la società di costruzione Put, ha scavato e riempito i canali dopo l'installazione dei tubi. Nel frattempo, il Partito per la BiH (Stranka za BiH), che sosteneva Becarevic, ha perso il potere, ed è cambiata la gestione della società BH-Gas. Il nuovo Consiglio di Sorveglianza, all'interno del quale è stato eletto l'imprenditore privato, Goran Zagovec, ha nominato Adnan Kreso alla carica di direttore della BH-Gas. Oltre al fatto che Kreso era membro del Partito socialdemocratico (SDP), questi è stato anche oppositore della costruzione del gasdotto. Il nuovo direttore, per più di tre mesi, ha rifiutato di firmare il contratto con il consorzio selezionato. "Ho capito subito che era un investimento fallito", ha riferito Kreso per CIN.<br /> <br /> L'ex Primo Ministro della FBiH, Nermin Niksic, ha spiegato che Kreso verbalmente si opponeva al progetto, ma che ha dichiarato nell'informazione ufficiale del Governo della FBiH, che tutti i preparativi sono stati completati e che la BH-Gas intende firmare il contratto. L'ex membro del Consiglio di sorveglianza della BH-Gas, Goran Zagovec, ha coinvolto nel business anche la sua società GMC Inzenjering, la quale ha lavorato sotto gli auspici dell'esecutore, Monter SM. Zagovec, ha affermato che non ha partecipato alla selezione della società Monter SM per lo svolgimento dei lavori, ma che è venuto nella BH-Gas dopo le elezioni, e non ritiene di avere fatto nulla di illegale.<br /><br /> La Polizia finanziaria della FBiH non ritiene la stessa cosa, difatti, nel rapporto del mese di dicembre del 2013, ha presentato una denuncia contro Zagovec all'Ufficio del Procuratore del Cantone di Sarajevo (KS), dicendo che Zagovec, con l'abuso d'ufficio, si è appropriato di almeno 37,158.34 BAM.<br /> <br /> Conflitto con l'esecutore dei lavori e l'arbitrato<br /> <br /> La Commissione, formata da parte della BH-Gas, ha rilevato in una relazione del mese di dicembre 2013 una fuga di gas in dodici punti ed ha indicato 94 mancanze nel sistemi di gestione, misura e controllo, negli impianti elettrici, e nei sistemi anti-corrosione e protezione antincendio. Gli appaltatori hanno corretto gli errori, la Commissione ha di nuovo visitato il sito ed ha riscontrato nuovi difetti. Successivamente vi sono stati quasi due anni di trattative e una lunga serie di discussioni tra la BH-Gas e l'esecutore dei lavori. Senza aspettare che il Ministero rilasciasse il permesso di utilizzo o meno, la BH-Gas, alla fine del mese di marzo del 2014, ha sciolto il contratto con l'esecutore di lavori. Oggi, la BH-Gas deve 3,36 milioni di BAM agli esecutori.<br /> <br /> Anche se due anni la BH-GAS ha rifiutato di acquisire il gasdotto, la stessa società l'ha fatto nel mese di ottobre del 2015.<br /><br /> La nuova gestione, all'inizio del mese di agosto 2016, ha informato i cittadini che l'autore sconosciuto, probabilmente un dipendente della BH-Gas, ha riempito il ramo del gasdotto, lungo 4 chilometri, verso Novi Travnik. La società di Goran Zagovec ha costruito tale parte del gasdotto, l'unica che era vuota, perché il gas è sparito misteriosamente nel 2014.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> La BiH è interessata alla costruzione del gasdotto Adriatico-Ionico<br /> <br /> Il Ministro del Commercio e dei Rapporti economici della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Mirko Sarovic, ha partecipato, il 26 agosto, alla tavola rotonda "I vantaggi della cooperazione energetica regionale", tenutasi nell'ambito del Dubrovnik Forum 2016, ed in quest'occasione, a nome della BiH, ha espresso il desiderio che una parte del gasdotto Adriatico-Ionico (IAP) passi per la Baia di Neum (Neumski zaliv). "Abbiamo espresso l'interesse che la linea principale del gasdotto passi attraverso la BiH, almeno attraversi la Baia di Neum, perché riteniamo che renderà la BiH un forte partner in tale progetto. E' molto importante la posizione della Croazia in merito, dato che lo IAP passa principalmente attraverso il suo territorio. Strategicamente è importante per la BiH essere collegata al gasdotto di transito, e sono ottimista su questo punto", ha riferito Sarovic.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Società provenienti da cinque Paesi vogliono esplorare il petrolio nella Federazione di BiH<br /> <br /> Anche se la società Shell ha rinunciato, in precedenza, all'esplorazione di petrolio nella Federazione di Bosnia-Erzegovina (FBiH), le società provenienti dall'Australia, Francia, Canada, Stati Uniti e Malesia hanno mostrato interesse al presente progetto, rivela giovedì, 6 ottobre, il portale Fokus.ba. Come ha affermato il Ministero dell'Energia, delle Miniere e dell'Industria della FBiH per il portale Fokus, l'esistenza di giacimenti economicamente interessanti di petrolio e gas significherebbe molto per l'economia della BiH. Ciò porterebbe ad un significativo investimento nelle infrastrutture come oleodotti, gasdotti, terminali, strade e simili e potrebbe consentire l'occupazione nel settore delle costruzioni, della tecnologia, dell'ingegneria, della tutela ambientale e altri campi.<br /> <br /> Questo ambizioso progetto richiede ingenti risorse finanziarie (diverse centinaia di milioni di dollari) che la FBiH non è in grado di fornire ed è quindi alla ricerca di partner stranieri. Dal momento che la società petrolifera Shell ha rinunciato alle attività di aggiudicazione della concessione, il progetto di esplorazione di petrolio e gas è tornato allo stadio iniziale. <br /> <br /> Nel periodo dal 2011 al 2016, sono stati creati i presupposti di base per ulteriori esplorazioni di petrolio e gas. Lo stesso Ministero ha affermato, inoltre, che è stata adottata la legislazione in materia di esplorazione e sfruttamento di petrolio e gas, che è stata effettuata la valutazione delle prospettive future della Federazione per l'esplorazione di petrolio e gas e che è stata creata la Data Room, una stanza con tutti i dati delle ricerche, che si trova presso l'Istituto federale per la geologia.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <br /> <br />  <br /> <br /> <br />

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Strumenti del dispaccio
Entità
29
menzionate
Persone
4
menzionate
Aziende
3
menzionate
◉ Geografia della notizia · 6 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Federazione della Bosnia ed Erzegovina · Cantone Sarajevo · Travnik · Zenica · Sarajevo · Niksic · Zvornik · Ragusa · Zagabria
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