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Sarajevo/Banja Luka - Il presidente della Commissione centrale elettorale (CIK) della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Ahmet Santic, ha affermato quest'oggi, venerdì 30 settembre, in una conferenza stampa a Sarajevo, che sono stati condotti tutti i preparativi…
Sarajevo/Banja Luka - Il presidente della Commissione centrale elettorale (CIK) della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Ahmet Santic, ha affermato quest'oggi, venerdì 30 settembre, in una conferenza stampa a Sarajevo, che sono stati condotti tutti i preparativi tecnici necessari per l'attuazione delle elezioni locali, fissate per domenica, 2 ottobre. Secondo Santic, più di 3,2 milioni di elettori, più di 451 soggetti politici certificati e oltre 30.000 candidati sono iscritti nell'elenco centrale elettorale. "Abbiamo verificato 6.000 osservatori, circa 300 osservatori internazionali, un totale di circa 6.000 organizzazioni non governative tra cui anche soggetti politici, ma solo quelli che la CIK ha certificato, e oltre 60.000 osservatori certificati dalla Commissione elettorale comunale ci aderiranno", ha affermato Santic.<br /> <br /> Le elezioni locali in BiH si terranno domenica, 2 ottobre, e i cittadini saranno chiamati a votare in 141 comunità locali e il Distretto di Brcko, mentre le elezioni non si terranno quest'anno nella città di Mostar. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Manipolazione e campagna elettorale ''sporca''<br /> <br /> La coalizione Pod lupom (Sotto lente di ingrandimento) ha presentato giovedì, 29 settembre, a Sarajevo, il secondo rapporto preliminare sul monitoraggio del periodo pre-elettorale ed ha valutato la campagna elettorale come "sporca" e focalizzata sulla manipolazione della volontà elettorale degli elettori. Il rapporto afferma che durante la campagna elettorale, nel corso dei raduni elettorali, sono stati discussi temi locali ma senza offrire soluzioni concrete, con l'eccezione della Republika Srpska (RS), dove l'argomento inevitabile è stato il referendum sulla Giornata nazionale della Repubblica. E' continuata la tendenza a condurre una campagna elettorale basata sulla creazione di sentimenti di paura dell'altro tra gli elettori, di solito legati alla divisione etnico-nazionale nella società della BiH. Gli osservatori della Coalizione durante le nove settimane di lavoro sul campo hanno notato la compravendita di poltrone nei comitati elettorali, nonché discorsi di odio o di sollevamento non necessario di tensione, i casi di abuso delle risorse pubbliche e l'utilizzo di veicoli ufficiali e assicurazioni ufficiali ai fini della campagna di soggetti politici.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Ministero dell'Interno della RS: Durante la campagna elettorale avvenuti 929 incontri pubblici<br /> <br /> Il Ministero dell'Interno della Republika Srpska (RS) ha comunicato che sul territorio della RS sono avvenuti complessivamente 929 incontri pubblici dei partiti politici durante la campagna elettorale, la quale ha avuto inizio il 2 settembre e si è conclusa venerdì, 30 settembre. Il Ministero ha aggiunto che durante il periodo pre-elettorale sono stati registrati 53 incidenti, di cui la maggior parte legati alla distruzione dei cartelloni pubblicitari dei partiti politici.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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