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Rabat - Anche se il Marocco ha rifiutato di permettere la visita di Christopher Ross, l'inviato delle Nazioni Unite per il Sahara occidentale, quest'ultimo ha approfittato della sua partecipazione alla 71° Assemblea Generale delle Nazioni Unite, del 20…
Rabat - Anche se il Marocco ha rifiutato di permettere la visita di Christopher Ross, l'inviato delle Nazioni Unite per il Sahara occidentale, quest'ultimo ha approfittato della sua partecipazione alla 71° Assemblea Generale delle Nazioni Unite, del 20 settembre, per richiedere incontri con i rappresentanti dei Paesi coinvolti nella disputa territoriale nel Sahara. Così, a New York, il mediatore degli Stati Uniti ha incontrato, su sua richiesta, il Ministro mauritano degli Esteri, Ahmed Ould Isselkou Izid Bih e Ignacio Ibánez, Sottosegretario di Stato al Ministero spagnolo degli Esteri, con i quali ha parlato del caso Guerguerate, del rilancio del processo dei negoziati tra il Marocco e il Fronte Polisario - sospesi per tre anni- e dell'attuazione della "piena funzionalità della MINURSO". Ross, che non ha nascosto la sua preoccupazione per la possibilità di assistere, ancora una volta, ad una guerra tra il Marocco e il Fronte Polisario, ha esaminato con la Mauritania, le misure per ridurre le tensioni nella Regione.<br /><br /> Inoltre, l'inviato speciale di Ban Ki-moon è anche un forte sostenitore del rientro di tutti i funzionari della missione delle Nazioni Unite, espulsi a marzo dal Marocco. Durante i colloqui con Ignacio Ibánez, Ross si è fatto sostenitore del Polisario, e ha richiesto alla Spagna di seguire insieme al Fronte, la distribuzione degli aiuti alimentari alla popolazione nei campi di Tindouf. Anche il portavoce del Segretario Generale dell'ONU, il pakistano Farhan Haq ha rilevato, il 27 settembre, che "la piena funzionalità della MINURSO non è stato completamente restaurata". Tuttavia, Haq non è riuscito a dire che il ritardo era dovuto piuttosto ai ritardi burocratici dell'agenzia delle Nazioni Unite, e il Marocco ha già dichiarato la sua completa disponibilità per collaborare con l'ONU per ripristinare la "piena funzionalità" della MINURSO, secondo la risoluzione 2285 adottata il 29 aprile. Evocando la funzionalità della MINURSO fuori dal confine meridionale del Marocco, il portavoce del'ONU ha annunciato che "la componente della Missione per la lotta contro le mine ha già messo in atto il suo trasferimento a Tindouf per riprendere le sue attività operative".<br />
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