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Belgrado - Il direttore della Banca Mondiale per l'Europa sud-orientale, Ellen Goldstein, martedì 27 settembre, in occasione della presentazione della decima relazione economica della Banca Mondiale per l'Europa sud-orientale a Bruxelles, ha affermato che i…
Belgrado - Il direttore della Banca Mondiale per l'Europa sud-orientale, Ellen Goldstein, martedì 27 settembre, in occasione della presentazione della decima relazione economica della Banca Mondiale per l'Europa sud-orientale a Bruxelles, ha affermato che i Paesi dell'Europa sud-orientale stanno registrando una crescente riduzione del tasso di disoccupazione e la Serbia, come la più grande economia nella Regione, ha dato il suo contributo a questa tendenza. Goldstein ha sottolineato che la Serbia ha aumentato il tasso di occupazione del 4.7% entro l'anno ed ha abbassato il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre al 15.2%. Secondo la relazione della Banca Mondiale, la crescita economica progettata in Serbia, Albania, Bosnia ed Erzegovina (BiH), Kosovo, Fyrom-Macedonia e Montenegro, raggiungerà il 2.7% a livello regionale in questo anno rispetto al 2.2%, quanto ammontava nel 2015. Secondo l'economista della Banca Mondiale nonché autore principale della relazione, Barbara Cunha, la Serbia sta registrando la crescita dallo 0.7% dello scorso anno dopo le alluvioni che hanno colpito il Paese nel 2014, ai previsti 2.5% di quest'anno. La Banca Mondiale ha stimato che la crescita continuerà anche durante il 2017 e che, per la Serbia, si prevede che il prossimo anno sarà del 2.8% e nel 2018 del 3.5%.<br /> <br /> Banca Mondiale: Abbiamo buone notizie per la Serbia<br /> <br /> L'ultima relazione della Banca Mondiale parla di una positiva crescita economica della Serbia nel 2016, sottolineando che l'attività economica del Paese è accelerata e incoraggiata dagli investimenti e delle esportazioni che hanno migliorato le aspettative precedenti della Banca Mondiale in termini di crescita economica della Serbia nel 2016. Secondo il manager del Dipartimento di politica macroeconomica e fiscale, Galina Vinselete, la crescita della Serbia sarà del 2.5% entro la fine del 2016 e questa è basata sulla ripresa degli investimenti, le spese pubbliche e private ed è in crescita anche l'importazione. La Banca Mondiale ha sottolineato che in Serbia sono continuati gli sforzi per l'attuazione delle riforme strutturali chiave, come sono le riforme delle ferrovie e la società dell'energia. Gli esperti della Banca Mondiale hanno affermato che nei primi 7 mesi del 2016, il bilancio della Serbia è stato quasi equilibrato, il che si vede come una conseguenza, prima di tutto del pagamento maggiore dell'IVA e delle accise. Il debito pubblico è diminuito per 420 milioni di euro e ora ammonta al 74.9% del Prodotto Interno Lordo. La Banca Mondiale prevede, a medio termine, il più alto tasso di crescita economica per la Serbia di circa il 3.5%, che dovrebbe essere basato sull'aumento delle esportazioni, il miglioramento degli investimenti e l'aumento dei consumi.<br /> <br /> Si tratta della decima relazione economica regolare per i Paesi dell'Europa sud-orientale la quale viene pubblicata due volte l'anno e contiene gli ultimi sviluppi, le tendenze principali e le politiche nel settore dello sviluppo economico di Albania, BiH, Kosovo, Fyrom-Macedonia, Montenegro e Serbia, nonché le previsioni economiche a breve termine per la Regione dei Balcani occidentali. Questa relazione economica si chiama Resistente crescita economica in mezzo ai rischi crescenti, ed è stata elaborata dagli esperti di economia della Banca Mondiale i quali lavorano nei Paesi dei Balcani occidentali.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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