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Podgorica - Il direttore esecutivo della società Rudnik uglja, Slavoljub Popadic, sabato 24 settembre, ha dichiarato in un'intervista per il quotidiano Pobjeda, che il debito fiscale di 12 milioni di euro, non può portare Rudnik uglja in fallimento, mentre…
Podgorica - Il direttore esecutivo della società Rudnik uglja, Slavoljub Popadic, sabato 24 settembre, ha dichiarato in un'intervista per il quotidiano Pobjeda, che il debito fiscale di 12 milioni di euro, non può portare Rudnik uglja in fallimento, mentre l'eventuale attuazione del pagamento forzato causerebbe un problema non solo per la società e la città di Pljevlja, ma anche per la stabilità energetica del Montenegro, aggiungendo che questo causerebbe un costo annuale di almeno 60 milioni di euro per l'importazione di energia, il che non è nell'interesse di nessuno. Popadic ha riferito che il debito fiscale ogni anno è più piccolo e che durante lo scorso anno è stato ridotto per 3 milioni di euro. Secondo Popadic, la questione se Rudnik uglja continuerà a essere parte del sistema dell'Elektroprivreda (EPCG) o rimarrà una società indipendente è la questione in merito alla quale prenderanno una decisione gli azionisti e che su questo tema sono stati condotti diversi studi. Popadic ha riferito che con la decisione sulla costruzione del secondo blocco della TE, le società Rudnik uglja e l'PCG saranno più collegate e la questione di un ulteriore modello di business sarà presto all'ordine del giorno, mentre oltre il 96% della produzione di Rudnik uglja è per le esigenze della TE, così che la decisione sulla costruzione del secondo blocco è di interesse cruciale per il futuro business.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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