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Zagabria – Il Ministro tecnico delle Finanze della Croazia, Zdravko Maric, lunedì 19 settembre, ha annunciato che la risposta del Governo croato alla Commissione europea, relativa alla conversione di prestiti in franchi svizzeri, sarà inviata entro e non…
Zagabria – Il Ministro tecnico delle Finanze della Croazia, Zdravko Maric, lunedì 19 settembre, ha annunciato che la risposta del Governo croato alla Commissione europea, relativa alla conversione di prestiti in franchi svizzeri, sarà inviata entro e non oltre l'inizio della prossima settimana, spiegando che tale risposta non deve passare la procedura di Governo, ma è sufficiente che passi il coordinamento per gli affari esteri, ed ha aggiunto che la lettera è in fase di finalizzazione e sarà pronta entro il tempo previsto. Ricordiamo che la Commissione europea ha inviato, il 16 giugno, alla Croazia una lettera ufficiale di avvertimento a causa della legge sulla conversione in euro dei prestiti, sottoscritti in franchi svizzeri, visto che la legge sulla conversione ha spostato tutto il costo alle banche e che l’applicazione retroattiva minaccia il principio della sicurezza legale. Il primo termine per la risposta alla lettera è stato fissato per il 16 agosto, ma è stato esteso. La Commissione ha contestato perché la legge sulla conversione consente a tutti i mutuatari (tranne le persone giuridiche) di sostituire retroattivamente i prestiti in franchi svizzeri in euro al tasso di cambio storico, indipendente dalla loro capacità di rimborsare il prestito e che i costi della conversione sono quasi completamente a carico dei creditori (prestatori). La Commissione ha sottolineato la necessità di raggiungere un equilibrio tra gli interessi dei consumatori ed il bisogno di mantenere un mercato unico dei capitali e il suo quadro giuridico.<br /> <br /> Per quanto riguarda gli annunci delle denunce delle banche, Maric ha affermato che continuerà i colloqui con le banche anche a livello nazionale, per vedere se è possibile trovare una soluzione, evitando il processo giuridico.<br /> <br /> La scorsa settimana, UniCredit, il proprietario della Banca di Zagabria (Zagrebacka banka) ha annunciato la presentazione di una denuncia contro la Croazia davanti al Centro internazionale per la risoluzione delle controversie di investimento di Washington, a causa della conversione dei prestiti in franchi svizzeri. Le otto banche – Zagrebacka banka, Privredna banka (Banca Commerciale), Erste Bank, Hypo Alpe Adria Bank (HAAB, oggi Addiko Bank), OTP, Volksbank (oggi Sberbank), Societe Generale di Spalato e Raiffeisenbank Austria, hanno offerto prestiti in franchi svizzeri sul mercato croato. Le modifiche della legge sul credito al consumo, le quali hanno consentito la conversione dei prestiti in franchi svizzeri, sono entrate in vigore il 30 settembre 2015.<br /> <br /> Maric ha riferito che la strategia del Governo nel corso delle trattative con le banche sarà, in primo luogo, quella di proteggere gli interessi nazionali, il bilancio statale e gli interessi dei contribuenti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Miro Kovac sul caso dei franchi svizzeri: Proteggeremo al massimo i cittadini croati<br /> <br /> Il Ministro tecnico degli Affari Esteri ed europei, Miro Kovac, rispondendo alla domanda circa la denuncia a causa della legge sulla conversione dei prestiti in franchi svizzeri, ha dichiarato, lunedì, 19 settembre, a New York, che il governo rispetta le leggi e che protegge al massimo i cittadini croati. Alla domanda se il Governo sta prendendo in considerazione l’introduzione di una tassa sull'attività come una contromisura verso le banche, Kovac ha risposto che il Ministro Maric ha già tenuto dei discorsi con le banche e alla domanda se il Governo si aspetta ulteriori denunce, Kovac ha risposto che per ora vi è solo un annuncio. Kovac ha affermato che il principale procuratore della Repubblica, Dinko Cvitan, guiderà l’intero processo davanti alla Croazia.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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