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Podgorica - I partecipanti al Panel, "I Balcani occidentali", tenutosi martedì 6 settembre, nel quadro del Forum strategico di Bled, hanno affermato che l'adesione all'Unione Europea (UE), nonostante le sfide attuali che l'UE affronta, rimane il maggior…
Podgorica - I partecipanti al Panel, "I Balcani occidentali", tenutosi martedì 6 settembre, nel quadro del Forum strategico di Bled, hanno affermato che l'adesione all'Unione Europea (UE), nonostante le sfide attuali che l'UE affronta, rimane il maggior motore delle riforme che portano al progresso sostenibile e a garantire la stabilità dei Balcani occidentali. A nome del Montenegro, al Forum ha partecipato il Segretario di Stato per le integrazioni europee e capo negoziatore ambasciatore, Aleksandar Andrija Pejovic. Durante il suddetto pannello, hanno preso la parola anche i Ministri degli Affari Esteri della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Igor Crnadak, del Kosovo, Enver Hodzaj, dell'Ungheria, Peter Szijjarto, della Fyrom-Macedonia, Nikola Poposki e della Serbia, Ivica Dacic, nonché il vice assistente del Segretario di Stato presso l'Ufficio per gli affari europei ed euro-asiatici del Dipartimento di Stato, Hoyt B.Yee. Pejovic ha sottolineato che l'adesione all'UE è un'occasione per i Paesi della Regione di superare i conflitti del passato, rafforzare la buona cooperazione tra i Paesi vicini e assicurare, con gli sforzi comuni, la crescita e lo sviluppo di questa parte dell'Europa, aggiungendo che questa iniziativa ha già dato un contributo significativo al collegamento infrastrutturale della Regione con l'UE, rendendo i Balcani occidentali una parte economicamente più forte e sicura nell'Europa. I partecipanti al panel hanno sottolineato che il processo di allargamento, negli ultimi anni, rappresenta una politica di maggior successo dell'UE e che ogni Stato membro ha dato all'UE una nuova forza e una qualità alla famiglia dell'UE. Il Forum è stato un'occasione per una serie di incontri bilaterali, si è tenuto sotto il motto "Garanzia del futuro", e ha riunito circa 700 partecipanti, alti funzionari, rappresentanti dell'amministrazione statale, rappresentanti diplomatico-consolari nonché rappresentanti della Commissione europea, il Parlamento europeo e le organizzazioni internazionali, rinomati istituti di ricerca e le società private e pubbliche.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic ha affermato che, a causa della crisi economica e dei migranti, come anche per via della Brexit e dell'aumento delle minacce del terrorismo, l'UE può perdere attrazione e che l'entusiasmo per l'adesione all'UE è ancora significativamente elevata, aggiungendo che per la Serbia l'adesione all'UE rimane una delle più alte priorità. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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