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Sarajevo / Banja Luka - La Commissione elettorale centrale (CIK) della Bosnia ed Erzegovina (BiH) ha deciso giovedì 1° settembre, di non consegnare le liste elettorali alla Commissione per l'attuazione del referendum in Republika Srpska (RS), scopre il…
Sarajevo / Banja Luka - La Commissione elettorale centrale (CIK) della Bosnia ed Erzegovina (BiH) ha deciso giovedì 1° settembre, di non consegnare le liste elettorali alla Commissione per l'attuazione del referendum in Republika Srpska (RS), scopre il quotidiano Nezavisne novine. Una fonte del CIK ha riferito che i membri di questa commissione hanno deciso di non consegnare alla RS le liste elettorali della RS e del Distretto di Brcko. A favore della decisione hanno votato Ahmet Santic, Suad Arnautovic, Stjepan Mikic e Vlado Rogc, mentre Irena Hadziabdic, Novak Bozickovic e Branko Petric sono stati contro la presente decisione. La CIK BiH ha rifiutato la richiesta della Commissione repubblicana per l'attuazione del referendum sulla Giornata della Repubblica, la quale ha richiesto le liste elettorali, descrivendola come "infondata e inammissibile".<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> <strong>Reazioni alla decisione del CIK </strong><br /> <br /> Il rappresentante dell'SDS nel Parlamento della BiH, Aleksandra Pandurevic, ha detto quest'oggi, 1° settembre, che la decisione di CIK è "la più grande violazione possibile della legge che ha avuto luogo sul pianeta". "Che la presente decisione, di carattere politico, sia stata presa sotto l'influenza dei partiti politici della FBiH, mostra il fatto che tutti i partiti politici hanno ricevuto mercoledì, 31 agosto, la liste elettorali, e le quali possono essere anche utilizzate per il referendum nella RS. Così, la CIK ha provocato una tensione supplementare, del tutto inutile", ha detto Aleksandra Pandurevic. Il presidente del PDP, Branislav Borenovic, ha detto che la decisione della Commissione elettorale centrale della BiH è infondata e inammissibile, e ha espresso la speranza che il presente problema tecnico sia risolto. La Commissione per l'attuazione del referendum in RS invierà il ricorso alla Corte della BiH a causa della decisione della Commissione elettorale centrale della BiH di respingere la sua richiesta di inviarle gli estratti dal registro centrale degli elettori, ritenendo che in tal modo abbia violato la legge. I membri della Commissione per l'attuazione del referendum hanno annunciato che continueranno a far ricorso a tutti i mezzi legali consentiti, e che "non vi è alcuna base giuridica che vieta la conformità della sua richiesta, perché la legge elettorale della BiH specifica chiaramente l'obbligo di presentare l'estratto dalla lista degli elettori centrali."<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La decisione della CIK ha suscitato anche la reazione del Presidente della RS, Milorad Dodik, il quale ha detto che esiste un altro piano ed ha ribadito che il referendum si terrà il 25 settembre. "Se il CIK noi ci consegna le liste, è anche meglio. In tale caso no ri-esamineremo la nostra legislazione, e stabiliremo che la Commissione elettorale della RS è in grado di fornire le list. Organizzeremo tutto in maniera tale che una delle nostre autorità, comunità locale o qualcosa simile, sarà responsabile delle liste", ha detto Dodik. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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