Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Pristina - Risale ad alcune settimane il fallimento del colpo di stato in Turchia. In Kosovo il direttore del giornale "Express", Berat Buzhala, face appello a che i kosovari in vacanza in Turchia manifestassero il proprio sostegno del esercito turco.…
Pristina - Risale ad alcune settimane il fallimento del colpo di stato in Turchia. In Kosovo il direttore del giornale "Express", Berat Buzhala, face appello a che i kosovari in vacanza in Turchia manifestassero il proprio sostegno del esercito turco. "Invito i cittadini del Kosovo che stanno facendo le vacanze in Turchia ad unirsi all'esercito", era il suo commento su un social network accompagnato alla fine da uno smile, per sottolineare appunto l'ironia della sua osservazione. L`Ambasciata della Turchia in Kosovo, nella persona dell`ambasciatore Kivilcim Kiliç, ha subito reagito a tale commento, Attraverso una lettera indirizzata al Ministero degli Esteri, il diplomatico turco chiedeva che Berat Buzhala fosse condannato al carcere, in applicazione dell'art. 3 della Legge per il divieto ad unirsi ai conflitti armati in un paese estero, in cui si afferma che chiunque invita pubblicamente, a raduni o attraverso gli articoli, pubblicazioni, contenuti video, compreso e senza limite anche attraverso le reti sociali o qualsiasi altra forma di comunicazione, invita o stimola gli altri a commettere dei reati penali previsti dagli paragrafi 1, 2 e 3 di quest`articolo, è punibile con la detenzione da sei mesi fino a cinque anni<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a>.<br /> <br /> <strong>Le reazioni</strong><br /> <br /> Diverse le reazioni a questa richiesta dell'ambasciatore Kiliç. E' stata lanciata una petizione online in cui si chiede l`immediato ritiro dal Kosovo dell'ambasciatore della Turchia, Kivilcim Kiliç. "All'ambasciata turca a Pristina chiediamo siano senza indugio rivolte le proprie scuse per questa azione scandalosa, nel contempo chiediamo la rimozione dal Kosovo del Ambasciatore della Turchia Kivilcim Kiliç. Un ambasciatore che invita all`arresto e alla condanna dei giornalisti è qualcosa di inaccettabile per la nostra società!!!", si afferma sull'annuncio della petizione. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> Il Ministro degli Esteri del Kosovo, Enver Hoxhaj, ha rigettato la nota verbale dell'ambasciata turca a Pristina, definendola come "insolita, inammissibile". Hoxhaj ha aggiunto che il Kosovo rispetta la libertà di espressione, la libertà di stampa e di opinione, considerando il commento del giornalista Berat Buzhala "a contenuto sarcastico e senza scopi politici".<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Sulla nota verbale ha reagito anche il Capo Procuratore di Stato, Aleksander Lumezi, dicendo che non è riscontrabile alcun reato nell'articolo del giornalista Berat Buzhala, chiesto dall`ambasciata della Turchia in Kosovo per violazione della legge che vieta la partecipazione dei cittadini in strutture militari all'estero. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> "Un intervento "scandaloso" e in contrasto alla libertà di stampa e di espressione", afferma il gruppo giornalistico Koha Group in Kosovo.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> Intanto una forte reazione è giunta anche dall'Associazione dei Giornalisti del Kosovo esigendo che l`ambasciatore turco a Pristina chieda scusa per la sua richiesta relativa al giornalista Berat Buzhala.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> <strong>Replica di Buzhala</strong><br /> <br /> Nella trasmissione "Ora e Fundit" di Klan Kosova, il giornalista Berat Buzhala ha detto che è impossibile che il Ministero degli Esteri o il Governo chiedano alla Procura di aprire un procedimento, in quanto questa sarebbe una intromissione della politica nell'attività della magistratura. Ha aggiunto che il Kosovo è un paese democratico, ma a quanto pare, ciò è ignoto all'ambasciata turca. "In seguito ad un risultato elettorale sfavorevole, Erdogan indicò i capo redattori dei giornali. L`ambasciata sta pensando che i giornalisti chiedono a Thaci o Mustafa prima di scrivere sul proprio status di Facebook. L`unica analisi logica è che l`ambasciatore turco crede che i media prendano ordini dal Governo, o dal Premier Mustafa. Il Governo non arresta i giornalisti quando questi fanno simili prese in giro nei loro confronti, figuriamo per Erdogan", ha detto tra l`altro Buzhala. Il giornalista Buzhala ha precisato di aver ricevuto un grande sostegno e gesti di solidarietà da parte dei media, della società civile, persino da parte di coloro che hanno con lui avuto delle polemiche. "A quanto pare conveniamo tutti che il Kosovo è un paese stanco ma desidera esercitare la propria sovranità", ha detto Buzhala.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Inoltre, in un'intervista per la RTK3, Buzhala ha detto di aver appreso di movimenti sospetti dell'ambasciatore turco in Kosovo contro di lui, avendo visitato due ministeri a Pristina, presentando la richiesta di intraprende misure contro di lui. "Questo dimostra l`arroganza dell'ambasciatore. Quel che sta succedendo verso di me e gli arresti dei giornalisti in Turchia, esprimono sempre più la rabbia di Erdogan. Il Presidente Erdogan non può essere un nostro amico, se viola la libertà dei media", ha detto Buzhala, ringraziando per il sostegno dalle politica e delle istituzioni kosovare, tra cui quello del Ministro degli Esteri, Enver Hoxhaj.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La lettera dell'ambasciatore, secondo il giornalista, è stata inviata anche al Primo ministro ed al Presidente del Kosovo. Il Presidente Hashim Taci non ha reagito facendo trapelare che la richiesta sarebbe accettata solo se arrivasse dagli Stati Uniti. Buzhala ha sottolineato che le autorità turche continueranno ad esercitare pressione ma che le istituzioni kosovare non si arrenderanno a tale richiesta.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <strong>Commento dell'ambasciatore turco</strong><br /> <br /> Dopo le svariate critiche dal campo politico e civile contro l`ambasciatore Kivilcim Kiliç, il diplomatico turco ha rilasciato un'intervista all`agenzia stampa turca Anadolu (AA). Reagire al tentativo di colpo di Stato in Turchia, significa contrastare l`organizzazione terrorista FETÖ, pericolosa anche per il Kosovo. L`ambasciatore Kiliç ha detto che Kosovo e Turchia hanno ottimi rapporti, sotto l'aspetto economico, culturale, evidenziando che la Turchia sarà sempre a sostegno del Kosovo nel processo d`integrazione nell'UE. Per consentire l`accelerazione al processo di liberalizzazione dei visti, la Turchia ha offerto una rapida firma all'accordo di Riammissione, che è stato tra i criteri della liberalizzazione dei visti. Tuttavia fonti del media Express hanno reso noto che l`ambasciatore ha pressato le istituzioni del Kosovo anche per la chiusura delle scuole turche. <br /><br /> Di specifico sulla richiesta del ambasciata è stato citato il quarto paragrafo del. In questa lettera inviata al Ministero degli Esteri è stato chiesto che si agisce conforme a questa legge.<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <br />
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