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Tirana - La Deveron Oil, una delle aziende che sfrutta, in affitto, una parte delle raffinerie del trasformatore di petrolio, ARMO, ha un debito di milioni di euro verso la Dogana di Fier. Questo debito ha costretto, nel mese di maggio, le autorità doganali…
Tirana - La Deveron Oil, una delle aziende che sfrutta, in affitto, una parte delle raffinerie del trasformatore di petrolio, ARMO, ha un debito di milioni di euro verso la Dogana di Fier. Questo debito ha costretto, nel mese di maggio, le autorità doganali a chiedere l'introduzione del sequestro conservativo dei conti bancari e dei beni immobili per la Deveron Oil. Dai documenti degli ufficiali giudiziari si apprende che il debito dell'azienda verso le dogane è di circa 369 milioni di lek o 2,6 milioni di euro.<br /><br /> Secondo l'estratto di QKR (Centro Nazionale di Registrazione) la Deverol Oil è una nuova società, nata alla fine del 2013, ma è rapidamente cresciuta nel 2014 e nel 2015. Il suo fatturato annuo è stato di 10,7 miliardi di lek nel 2014 e 11 miliardi di lek nel 2015, secondo le imposte, catapultandosi rapidamente tra le 20 più grandi aziende del Paese.<br /><br /> Deverol Oil è controllata per il 100% della proprietà dalla Deveron Advisor Corp. Secondo una precedente corrispondenza da parte del Ministero dell'Economia, a partire dal mese di febbraio 2014, la Deveron opera nella raffineria di Ballsh e stando alle previsioni è collegata ai proprietari delle azioni della società ARMO. Ma secondo lo stesso rapporto, la società ARMO e Deveron hanno enormi difficoltà finanziarie. D'altra parte, anche gli obblighi della raffineria ARMO, che un tempo era una delle più grandi aziende del Paese, sono aumentati molto negli ultimi due anni, arrivando a 600 milioni di dollari.<br /><br /> La ARMO è intanto il più grande creditore insolvente nel Paese, trovandosi nella lista delle 35 aziende che hanno il 60% dei debiti in sofferenza a livello nazionale. I crediti verso le banche in Albania è stimato a circa 50 milioni di euro.<br /><br /> La compagnia petrolifera statale Albpetrol, il fisco e le dogane, le banche, ma anche i dipendenti si sono messi in coda per recuperare i debiti con la ARMO, mentre il destino della società, il cui 15% delle quote sono ancora di proprietà dello Stato, resta poco chiaro.<br /><br /> Un altro subappaltatore della ARMO, la TPD Trading Petrol & Drilling, che opera nelle raffinerie di Fier ha dichiarato un bilancio in perdita di circa 685 milioni di lek nel 2015, mentre le passività verso lo Stato sono minime. La TPD Trading Petrol &Drilling ha comunicato un fatturato di 11,2 miliardi di lek nel 2015, rispetto a 16,5 miliardi di lek realizzati l'anno precedente.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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