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NOTIZIE · OI-334990 · 17/08/2016 14:15:52 · 3594 g fa3 min lettura
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Ampia operazione contro contrabbando al confine con la Mauritania

DiOsservatorio ItalianoSommario

Rabat - L'esercito marocchino (Forze Armate Reali) stanno conducendo, sin da sabato scorso, 13 agosto, un'operazione di controllo nella zona sahariana, al di là del confine con la Mauritania, nei pressi di Gargarate. L'obiettivo è quello di pulire questa…

Rabat - L'esercito marocchino (Forze Armate Reali) stanno conducendo, sin da sabato scorso, 13 agosto, un'operazione di controllo nella zona sahariana, al di là del confine con la Mauritania, nei pressi di Gargarate. L'obiettivo è quello di pulire questa regione che copre sette chilometri, diventata un centro per tanti tipi di traffici. Questa è la terza operazione blitz condotta dall'esercito marocchino negli ultimi tre anni nella regione considerata dal movimento Polisario come una "zona liberata", mentre è ancora sotto la sovranità marocchina.  L'operazione si è svolta lungo l'intero confine marocchino con la Mauritania, a Gargarate e mira a "ripulire" la zona diventata il fulcro di tutti i tipi di traffico: armi, auto rubate, sigarette, droga, per non parlare della minaccia rappresentata dai terroristi provenienti da tutte le parti della regione del Sahel-Sahara. Tuttavia, Il Polisario ha criticato il fatto che la MINURSO non abbia preso misure adeguate per vietare alle Forze Marocchine di entrare nella zona di Gargarate ed ha ricordato che questa è un "zona cuscinetto", sotto la supervisione delle Nazioni Unite. Il Fronte ha chiesto all'ufficiale della MINURSO la protezione delle Nazioni Unite, però per il momento, le Nazioni Unite non hanno ancora assunto una posizione. <br /> <br /> La nuova crisi marocchina-mauritana accende ancora una volta i riflettori sulla sorte indecisa dell'area del Sud Marocco, mentre la mossa dell'esercito marocchino in questo luogo è giunta in risposta a certe provocazioni da parte delle milizie del Polisario che intendono prendere questa zona e trasformarla in "territori liberati", come nel caso delle bande createsi nel nord delle zone militari cuscinetto controllate dal Polisario, come si apprende dal giornale locale Akhbar Al Yaoum. Se i funzionari marocchini hanno scelto di rimanere in silenzio sul movimento dell'esercito marocchino nel sud del Regno, l'esperto in affari africani, Moussaou Ajlaoui, ha affermato in una dichiarazione rilasciata ad Al Akhbar Yaoum, che l'area di La Guera è di una certa importanza strategica, aggiungendo che Rabat teme a tal proposito, le intenzioni ostili dei mauritani nel concedere questa parte del territorio marocchino al Polisario, in vista di un riavvicinamento tra le due parti. Il giornale ha aggiunto che se, fino ad oggi, l'esercito marocchino non è ancora entrato a La Guera, è solo per rispondere alla richiesta presentata dalla Francia a Rabat di non perturbare la situazione a Nouadibou (che si trova a 16 km da La Guera), fulcro dell'economia mauritana. Una fonte della Mauritania, che ha chiesto l'anonimato, ha sottolineato che la persistenza delle autorità mauritane nel provocare il Marocco è dovuta a motivi elettorali e politici.<br />

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