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Sarajevo/Banja Luka - La Bosnia ed Erzegovina (BiH), così come qualsiasi altro Paese europeo, è esposta alla possibilità di attacchi terroristici. Il pericolo è ancora maggiore a causa del gran numero di comuni para-religiosi illegali dove vengono reclutate…
Sarajevo/Banja Luka - La Bosnia ed Erzegovina (BiH), così come qualsiasi altro Paese europeo, è esposta alla possibilità di attacchi terroristici. Il pericolo è ancora maggiore a causa del gran numero di comuni para-religiosi illegali dove vengono reclutate le persone per combattere sui campi di battaglia stranieri. Questo è quanto affermato lunedì, 25 luglio, dal Ministro degli Interni della Republika Srpska (RS), Dragan Lukac, il quale ha annunciato che risponderà all'invito del Procuratore Capo della BiH, Goran Salihovic, che ha convocato la riunione del Gruppo operativo per la lotta al terrorismo che si terrà a Sarajevo. Secondo il Ministro Lukac, nel corso della riunione sarà discussa la proposta della Decisione del Ministro della Sicurezza della BiH, Dragan Mektic, relativa all'istituzione del corpo di coordinamento per la lotta al terrorismo a livello della BiH. Ricordiamo che il Governo della RS ha respinto la proposta di Mektic, in quanto prevede il trasferimento di giurisdizione.<br /> <br /> Il Procuratore Capo Salihovic ha confermato per il canale televisivo RTRS che ha convocato la sessione, nel corso della quale, in primo luogo, verrà discusso il lavoro del gruppo operativo. Questi non ha voluto commentare la proposta della decisione di Mektic, perché non l'ha ancora ricevuta, ma ha detto che, oltre a modificare il nome del "gruppo operativo" in "corpo di coordinamento" ed a cambiare i singoli membri, nulla dovrebbe essere cambiato. Tutto il resto, secondo Salihovic, sarebbe al di fuori della legge e dell'accordo. <br /> <br /> Il Ministro della Sicurezza della BiH, Dragan Mektic, ha affermato che in BiH non c'è pericolo di un attacco terroristico, che l'atto terroristico non si è verificato a Zvornik e che in BiH non ci sono campi di addestramento, in una sola volta vorrebbe gestire la nuova soluzione del Corpo di coordinamento per la lotta al terrorismo. Per assurdo, la decisione proposta dovrebbe rimuovere le giurisdizioni delle istituzioni della RS.<br /> <br /> Dal canto suo Banja Luka ha avvertito per iscritto ed ha informato l'ufficio del Ministro della Sicurezza a Sarajevo, Mektic che, a suo avviso, non vi è alcun trasferimento di giurisdizioni.<br /> <br /> Anche se il procuratore capo Goran Salihovic non ha voluto commentare la proposta perché, come ha detto, non l'ha ricevuta, il canale televisivo RTRS ha fatto sapere che la Procura creerà intralcio alla proposta di Mektic. La fonte dell'RTRS ha reso noto che l'ufficio di Mektic ha nascosto il fatto che la gestione del Corpo di coordinamento esclude il procuratore capo e lascia la gestione solo al Ministro della sicurezza il che è inaccettabile per la Procura.<br /> <br /> Anche se il Comitato per la sicurezza dell'Assemblea Nazionale della RS non ha ufficialmente discusso la proposta di Mektic, il presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza, Milanko Mihajilica, si oppone a qualsiasi trasferimento di giurisdizione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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