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Zagabria - In base a quanto riportato dai media internazionali, la Croazia dovrà prendere una posizione diversa sulla controversia arbitrale con la Slovenia, davanti alla Corte permanente di arbitrato dell'Aia, in materia di delimitazione nel Vallone di…
Zagabria - In base a quanto riportato dai media internazionali, la Croazia dovrà prendere una posizione diversa sulla controversia arbitrale con la Slovenia, davanti alla Corte permanente di arbitrato dell'Aia, in materia di delimitazione nel Vallone di Pirano, riferisce martedì, 19 luglio, il portale croato, Slobodna Dalmacija.<br /> <br /> L'agenzia di stampa Reuters eguaglia il non riconoscimento croato della sentenza prevista, perché le informazioni dell'arbitrato sono rilevate alla parte slovena, con la decisione della Cina di respingere la recente sentenza della stessa corte in una disputa tra la Cina e le Filippine circa la demarcazione nel Mar Cinese Meridionale.<br /> <br /> Un diplomatico anonimo, commentando il rifiuto della Cina e della Croazia di riconoscere le decisioni dell'arbitrato, ha affermato che le decisioni delle corti internazionali non possono essere ignorate. La fonte di Reuters, ha partecipato all'ASEM, la riunione dei leader d'Europa e dell'Asia sulla sicurezza e lo sviluppo economico, che ha avuto luogo lo scorso fine settimana in Mongolia.<br /> <br /> Reuters ha affermato che la diplomazia statunitense in Mongolia ha dovuto esercitare una pressione sui leader dell'Unione Europea (UE) per obbligare i Paesi a risolvere le controversie internazionali sul mare, sulla base della Convenzione sul diritto del mare delle Nazioni Unite. Secondo Reuters, i leader dell'UE in Mongolia hanno resistito tali richieste, prima di tutto a causa degli interessi economici, cioè gli scambi commerciali con la Cina e a causa della controversia della Croazia e la Slovenia sul Vallone di Pirano.<br /> <br /> La Croazia è opposta alle proposte che la dichiarazione finale menzioni la Convenzione, ha stabilito Reuters.<br /> <br /> Durante la dichiarazione finale dell'incontro ad Ulan Bator, il quale ha anche visto la partecipazione del Presidente della Croazia, Kolinda Grabar Kitarovic, la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare è stata menzionata esplicitamente. I leader hanno convenuto la necessità di risolvere le controversie sul mare in conformità con i principi del diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite e la Convenzione sul diritto del mare. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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