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Podgorica – La società italiana Terna, la quale insieme con la società montenegrina Crnogorski elektroprenosni sistem (CGES) sta realizzando il progetto di collegamento tra il Montenegro e l’Italia attraverso il cavo di energia sottomarino, nei prossimi…
Podgorica – La società italiana Terna, la quale insieme con la società montenegrina Crnogorski elektroprenosni sistem (CGES) sta realizzando il progetto di collegamento tra il Montenegro e l’Italia attraverso il cavo di energia sottomarino, nei prossimi quattro anni investirà un miliardo di dollari nell'energia e in quella prodotta da fonti rinnovabili, riporta il giornale montenegrino Dnevne novine, sabato 9 luglio. Quando si tratta degli investimenti, l’attenzione particolare sarà posta sul Montenegro, il quale strategicamente sarà molto importante per l’energia dell’Italia dopo il completamento del progetto, con il quale finalmente sarà risolto il problema del deficit di energia elettrica nella regione italiana d’Abruzzo.<br /> <br /> Il direttore esecutivo della Terna, Matteo Del Fante, ha detto recentemente che per la società è molto importante il collegamento energetico con gli altri Paesi e tra i più importanti ha sottolineato i progetti realizzati con il Montenegro e la Tunisia. Secondo Fante, la Terna compierà la sua promessa ed investirà nell'energia dell’Italia un miliardo di euro nei prossimi quattro anni.<br /> <br /> Il Montenegro avrà benefici diretti dal cavo attraverso il guadagno di 10-40 milioni di euro l'anno, cioè il 20% di redditi dall'uso delle capacità di trasmissione.<br /> <br /> Il contratto di creazione di interconnessione sottomarina tra il Montenegro e l’Italia è stato firmato il 23 novembre 2010, da parte dei rappresentanti del Governo del Montenegro, la CGES e la società italiana Terna.<br /> <br /> Il contratto prevede che, a 40 anni dalla costruzione del cavo, le entrate saranno divise nel seguente modo: l’80% alla Terna e il 20% alla CGES.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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