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Algeri - Il Gruppo energetico algerino Sonatrach stima una crescita delle sue esportazioni di idrocarburi per 108 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (tep) nel 2016 contro i 98,1 milioni tep nel 2015, vale a dire un aumento del 10%, ha annunciato…
Algeri - Il Gruppo energetico algerino Sonatrach stima una crescita delle sue esportazioni di idrocarburi per 108 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (tep) nel 2016 contro i 98,1 milioni tep nel 2015, vale a dire un aumento del 10%, ha annunciato il CEO della Sonatrach, Amine Mazouzi, domenica 26 giugno. Nel corso della conferenza stampa in cui ha presentato i risultati ottenuti da Sonatrach e le sue prospettive, Mazouzi ha affermato che i risultati registrati nei primi cinque mesi del 2016 sono perfettamente in linea con gli obiettivi fissati dalla Sonatrach per il 2016, volti a consentire la crescita dell'attività del Gruppo. <br /> <br /> Alla domanda circa le prospettive di sfruttamento degli idrocarburi non convenzionali, come il gas dei strati scisti in particolare, l'amministratore delegato di Sonatrach ha affermato che lo sfruttamento di questa risorsa "non è all'ordine del giorno", aggiungendo però che i risultati di diversi studi tecnici hanno confermato il significativo potenziale dell'Algeria in materia. Alla domanda sugli accordi di partenariato per la realizzazione dei progetti di Sonatrach, Mazouzi ha insistito sul fatto che la società non distingue tra imprese algerine e straniere, a condizione che le normative della Sonatrach vengano soddisfatte.<br /> <br /> A sua volta, rispondendo alla domanda sulla risoluzione della controversia tra Sonatrach e la società italiana Eni, il Vice Presidente per l'esplorazione e la produzione di Sonatrach, Mekmouche Salah, ha affermato che l'azienda italiana ha accettato di pagare la somma di un miliardo di dollari sotto forma di investimenti e il trasferimento del suo know-how, in base all'accordo firmato la settimana scorsa dalle due società. Allo stesso tempo, il portale algerino <a href="http://www.echoroukonline.com/ara/articles/489910.html">Echoroukonline</a> ha riportato che le due società energetiche hanno raggiunto un accordo su una controversia che dura da più anni, facendo riferimento al giacimento di petrolio denominato "Seif Fatma" (sud dell'Algeria) sfruttato dalla società italiana per anni, per il quale la controparte algerina ha presentato un ricorso presso la Corte di Arbtrato internazionale. L'azione si è dimostrata vincente, in quanto la società energetica italiana ha cessato le operazioni, ed è stata costretta poi a versare compensazioni finanziarie all'Algeria, senza specificare l'importo.<br />
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