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Podgorica - Quattro anni dopo aver ottenuto le condizioni urbanistico-tecniche e sei anni dopo la firma del contratto di costruzione del cavo sottomarino dall'Italia in Montenegro, la Terna ha inviato al Ministero dello Sviluppo Sostenibile del Montenegro la…
Podgorica - Quattro anni dopo aver ottenuto le condizioni urbanistico-tecniche e sei anni dopo la firma del contratto di costruzione del cavo sottomarino dall'Italia in Montenegro, la Terna ha inviato al Ministero dello Sviluppo Sostenibile del Montenegro la richiesta per la costruzione dell'impianto convertitore a Lastva grbaljska, riporta venerdì, 24 giugno, il giornale montenegrino Dan. <br /> <br /> La Terna ha inviato la richiesta per il rilascio del permesso di costruzione alcuni giorni dopo che l'Assemblea ha adottato l'accordo sull'uso del demanio marittimo, secondo il quale la società italiana, nei prossimi 50 anni, potrà utilizzare 1.463 metri quadrati della costa sul capo Jaz e la risorsa marina della superficie di 55 mila metri quadrati, per 2.75 milioni di euro o 55.000 euro l'anno. Il presente accordo è stato nell'Assemblea circa un anno e l'utilizzo del demanio marittimo è necessario per la realizzazione del progetto del cavo sottomarino che avrà un costo di oltre 900 milioni di euro. Di questo importo, la CGES fornirà 100 milioni di euro per la costruzione della sottostazione a Lastva e la linea di trasmissione Lastva - Cevo - Pljevlja. Il Governo ha approvato le garanzie per il finanziamento del lavoro della CGES.<br /> <br /> Secondo il direttore esecutivo della Terna, Flavio Cattaneo, la Terna si aspettava di ottenere tutti i permessi necessari entro la fine del 2013 e completare il progetto entro il 2017, mentre ci vogliono quattro anni per la realizzazione. L'installazione del cavo sul lato italiano è cominciata all'inizio del 2015, e secondo le stime questo dovrebbe essere pronto entro il 2019.<br /> <br /> Anche se è stato adottato l'accordo sull'uso delle risorse marine, la Terna non verserà subito tutti i 2.75 milioni di euro, ma la prima rata di 550 mila verrà verserà entro 30 giorni dal rilascio del permesso di costruzione per la realizzazione del progetto e la seconda, di 2.18 milioni di euro, entro 30 giorni dalla data di rilascio di tutti i permessi necessari per il funzionamento della struttura energetica, il che significa che il Governo otterrà il denaro e l'utilizzo del demanio marittimo dopo che l'impianto convertitore entrerà in funzione.<br /> <br /> Nel mese di novembre del 2010 la Terna ha firmato con il Governo e la CGES il contratto di creazione della interconnessione sottomarina tra il Montenegro e l'Italia. <br /> <br /> La Toshiba, assunta da parte della Terna diversi anni fa, costruirà 420 chilometri di cavo ad un prezzo di 800 milioni di euro. Il cavo sarà utilizzato per l'esportazione dell'energia elettrica dal Montenegro verso l'Europa occidentale. <br /> <br /> Il cavo sarà installato ad una profondità di 1.200 metri. Questo lavoro sarà attuato da parte dell'italiana Prysmian e dalla norvegese Nexans. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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