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Tirana - La chiusura del terminale della "Petrolifera Italo-Albanese" (PIA), a Valona, in seguito alla fuoriuscita di petrolio a Zvernec ha portato al completo blocco delle esportazioni di petrolio dall'Albania. Oltre ad essere il più grande terminale…
Tirana - La chiusura del terminale della "Petrolifera Italo-Albanese" (PIA), a Valona, in seguito alla fuoriuscita di petrolio a Zvernec ha portato al completo blocco delle esportazioni di petrolio dall'Albania. Oltre ad essere il più grande terminale "Petrolifero" è anche la porta principale delle esportazioni di petrolio a causa dei vantaggi non solo logistici, ma anche nei costi, che sorge dalla vicinanza del terminale con i più grandi giacimenti di petrolio nel Paese. Ma una settimana fa, proprio durante il caricamento di una nave con petrolio greggio, vi è stato un incidente che si è concluso con il versamento di petrolio in mare e l'inquinamento di 5 chilometri di linea costiera presso la spiaggia di Zvernec. Subito dopo l'accaduto, il terminale è stato bloccato dalla Procura, che sta conducendo le procedure d'inchiesta.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Ma il blocco ha portato anche alla sospensione delle esportazioni di petrolio. La Bankers Petroleum Ltd ha annunciato l'impatto temporaneo nella produzione dall'interruzione dell'attività presso il terminale della Petrolifera, dovuto alla fuoriuscita di petrolio greggio verificato in questo terminale, domenica 22 maggio, durante il caricamento di una nave. Per questo motivo, la Bankers interromperà le esportazioni per una settimana. In base all'annuncio, la sospensione del terminale ha portato ad una mancanza di stoccaggio di petrolio nel Porto, ma anche nel giacimento di Patos Marinze. Per tal ragione la società ha iniziato la riduzione alla produzione già dal 31 maggio, nell'impossibilita di esportare il greggio. La sospensione della PIA, stando alle previsioni, verrà rimossa nei prossimi giorni, consentendo alla Bankers di riprendere le sue usuali operazioni nel giacimento Patos-Marinze. Ma la Bankers non è la sola, anche gli altri grandi esportatori di petrolio hanno affermato che, attualmente, la quantità prodotta viene stoccata nei depositi di carburanti. A loro avviso, questa situazione non può andare avanti per molti giorni, dato che stanno finendo le capacità di stoccaggio. Se la situazione non si sblocca, entro pochi giorni, inizieranno a ridurre la produzione di petrolio nel Paese fino al completo arresto. L'Albania esporta circa 20 mila barili di petrolio greggio al giorno.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> 'Petrolifera: Ecco come è avvenuto l'inquinamento allarmante a Zvernec<br /><br /> Nella notte tra sabato 21 maggio e domenica 22 maggio, verso le ore 03:30, presso la nave "H Ismail Kaptanoglu" che stava caricando petrolio greggio nel Porto di Valona 1, è avvenuta una rottura dei tubi a causa di una manovra errata a bordo che ha creato una sovrappressione, causando la fuoriuscita del petrolio all'interno del bacino del porto. La nave e il terminale hanno attuato subito il piano di emergenza previsto dagli standard internazionali, controllando il flusso e posizionando il cordone galleggiante all'ingresso del porto, il che ha limitato al massimo la fuoriuscita di greggio ed ha portato al recupero del petrolio versato in acqua. Subito è stato informata la Capitaneria del Porto e la Direzione Generale che hanno fatto le indagini e verifiche coinvolgendo altre autorità competenti.<br /><br /> Nella tarda serata del 23 maggio, è stata segnalata una piccola quantità di petrolio greggio (stimato in diverse centinaia di chilogrammi) sulla spiaggia di Zverneci, a nord di Valona, che poteva provenire dallo stesso incidente, perché il buio e il forte vento durante la notte e la mattina del 22 maggio possono aver causato la distribuzione di una parte del prodotto non bloccato dal cerchio navigante stabilito per isolare il prodotto versato. Anche in questa situazione, in cooperazione con le autorità, hanno avuto inizio le operazioni per il completo recupero del prodotto, la cui natura non costituisce un rischio di contaminazione dei fondali e permette facilmente la pulizia. Le operazioni di pulizia sono ora in fase avanzata.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Le autorità albanesi<br /><br /> Per quanto riguarda l'annuncio della Polizia di Valona, diverse tonnellate di petrolio greggio sono fuoriuscite da una nave battente bandiera maltese guidata dal cittadino turco, Ismail Kaptanoglu.<br /><br /> "La nave ha avuto un guasto all'impianto di carico-scarico durante il rifornimento di carburante presso la Petrolifera", si afferma sul comunicato ufficiale della Polizia di Valona.<br /><br /> Il grave accaduto è stato commentato dal Ministro dell'Ambiente, Lefter Koka e il Ministro della Difesa, Mimi Kodheli, ha affermato che i responsabili faranno i conti con misure rigide previste dalla legge, fino alla completa riabilitazione del danno ambientale causato. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Intanto la forza marittima ha partecipato all'operazione per la prevenzione e la pulizia dell'inquinamento causato lungo la linea costiera Triport-Spiaggia-Zvernec. In cooperazione con la prefettura di Valona e le altre strutture locali, gli agenti ingaggiati hanno pulito il 95% della costa.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> <br /><br /> La storia delle Petrolifera a Valona<br /><br /> "La Petrolifera Italo-Albanese Sh.A" è la società più redditizia in Albania. La compagnia italiana ha preso in concessione il porto Valona-1 per la costruzione, lo sfruttamento del terminale marittimo, per lo stoccaggio del petrolio e dei suoi derivati nel golfo di Valona nonché per lo sfruttamento dell'infrastruttura portuale a servizio del terminale costiero. Questa concessione ha dato la possibilità alla società di raggiungere un profitto straordinario pari al 60% nel 2014, dal 40% nell'anno precedente. Dal 2013 fino al 2014 il profitto della società ha raggiunto un importo straordinario del 121% facendo si che la Petrolifera raggiungesse l'11° posto tra le società con il più alto profitto in Albania (secondo i bilanci ufficiali). Il progetto della Petrolifera Italo-Albanese è stato approvato nel 2004 dal Governo di Fatos Nano. Nonostante le svariate proteste dei residenti di Valona e i rappresentanti della società civile, il progetto è andato avanti sotto la rigida protezione della Polizia. A inizio del 2005 alla protesta dei cittadini di Valona si è unita anche l'opposizione di allora, guidata da Sali Berisha, il quale ha promesso che avrebbe fermato il progetto. Per tale motivo, il Governo socialista è stato punito con il voto dai cittadini di Valona a luglio del 2005. Ma una volta giunto al potere Berisha ha cambiato totalmente posizione verso la Petrolifera. Alla fine del 2007 le proteste cittadine hanno raggiunto il culmine e il 26 dicembre, centinaia di manifestanti si sono stabiliti nei pressi del cantiere della Petrolifera. Solo 8 giorni dopo, la Polizia è intervenuta con forza divulgando la protesta ed arrestando i manifestanti. Nonostante per la realizzazione di quest'opera sia stato svolto un referendum cittadino, la Commissione Centrale delle Elezioni l'ha definita illegale. La spiegazione del Premier Sali Berisha, all'epoca è stata che, lo Stato albanese avrebbe dovuto pagare 7 milioni di euro se avesse perso il processo con l'arbitrato internazionale.<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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