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NOTIZIE · OI-333506 · 03/06/2016 13:50:51 · 3670 g fa7 min lettura
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La crisi del Governo croato

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria - Il voto di sfiducia al vice Primo Ministro croato nonché leader dell'Unione Democratica Croata (HDZ), Tomislav Karamarko, dovrà tenersi in Parlamento, entro e non oltre, il 18 giugno, mentre nell'HDZ e nel partito MOST si stanno sviluppando gli…

Zagabria - Il voto di sfiducia al vice Primo Ministro croato nonché leader dell'Unione Democratica Croata (HDZ), Tomislav Karamarko, dovrà tenersi in Parlamento, entro e non oltre, il 18 giugno, mentre nell'HDZ e nel partito MOST si stanno sviluppando gli scenari dell'epilogo del dramma politico, riporta il quotidiano Vecernji list, mercoledì 31 maggio. Come si apprende dal comunicato, Karamarko ha già annunciato che si assumerà la responsabilità e che il Governo sopravviverà, ma senza Bozo Petrov, il Presidente del MOST, il che implica che l'HDZ sta lavorando alla ricomposizione della maggioranza nel Parlamento con i deputati che non fanno parte del potere, rispettivamente il partito HRID, l'Alleanza Democratica Croata di Slavonija e Baranja (HDSSB), i partiti di minoranza, il partito di Radimir Cacic, e che sta contando su un certo numero di membri del MOST. Tuttavia, nessuno può essere sicuro che i presenti partiti salveranno il capo dell'HDZ in Parlamento. In merito a questo caso, è apparsa l'informazione ufficiosa su un altro scenario. Comunque, il partito MOST ha lasciato intendere che Petrov sarebbe pronto a realizzare un accordo, secondo cui lo stesso e Karamarko si ritireranno congiuntamente dal Governo ed il Governo dell'HDZ e del MOST proseguirà senza questi due partiti. Secondo un tale scenario, il ritiro dei due sarebbe avvenuto prima del voto di sfiducia a Karamarko in Parlamento. Come si apprende dal comunicato, ciò eviterà le elezioni straordinarie ed il Governo croato riuscirà a sopravvivere.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Stando a quanto comunicato da una fonte anonima, vicina al Presidente dell'HDZ, tale idea è vista impossibile e l'HDZ non è pronto a tali accordi. <br /> <br /> Tuttavia, contrariamente a quest'opportunità, l'HDZ ha cominciato "una caccia" alla maggioranza parlamentare ed il suo obiettivo sono tutti, in particolare, i deputati del MOST che l'HDZ, nelle prossime tre settimane, cercherà di attirare dalla sua parte, dato che senza supporto della maggioranza dei membri del MOST, Karamarko in Parlamento sperimenterà la destituzione dalla posizione di Vice Primo Ministro croato. Secondo le informazioni, la principale strategia dell'HDZ è diventata abbastanza chiara. Da una parte Petrov sembra aver detto all'HDZ che non vuole vedere Karamarko nel Governo, a causa della recente faccenda relativa alla cooperazione della moglie, Ana Karamarko, con il principale lobbista della società ungherese MOL, Josip Petrovic, mentre l'HDZ ha dichiarato che i membri del MOST sono accettabili per il presente partito ad eccezione di Petrov. Quest'ultimo ha recentemente dichiarato di essere pronto a rassegnare le dimissioni se il Parlamento non accetterà la richiesta di licenziamento di Karamarko, il che significa che, oltre a Petrov, anche i suoi Ministri se ne andranno. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Il quotidiano Jutarnji list ha appreso, martedì 30 maggio, informazioni ufficiose presso la leadership del MOST, secondo cui il presente partito è pronto a sacrificare Petrov, se questa sarà la condizione per la sostituzione di Karamarko. Il MOST sostiene che per questo partito è importante la sopravvivenza del Governo, dato che le nuove elezioni implicano il blocco dello Stato per alcuni mesi.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> A tal proposito, il leader del MOST, Petrov si è detto convinto che, 12 deputati del MOST nel Parlamento, voteranno contro il primo Vice Primo Ministro, comunicando che il suo partito, dopo la sostituzione di Karamarko, non avvierà i negoziati con il Partito Socialdemocratico (SDP), ma indirà nuove elezioni. Tuttavia, i due membri del MOST hanno già detto di sostenere Karamarko. Comunque, Juro Martinovic e Ivica Misic, durante la divisione del potere, non hanno ottenuto nessuna funzione e la loro opposizione alla decisione di Petrov di entrare in conflitto con l'HDZ è logica. Se avranno luogo le elezioni, nessuno dei due sarà più deputato parlamentario, mentre se avverrà la ricomposizione della nuova maggioranza, potrebbero ottenere qualche funzione, sia nelle imprese pubbliche che nei Ministeri vacanti del MOST. Il terzo membro del MOST, che potrebbe sostenere Karamarko, è l'economista Ivan Lovrinovic, il quale ancora non si è dichiarato sul presente caso.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Jelic al posto di Karamarko<br /> <br /> Nel caso in cui l'HDZ riuscisse a ridisegnare la maggioranza del Parlamento e Karamarko sopravvivesse alla votazione della sfiducia, il MOST potrebbe uscire dal Governo e si verrebbe a creare una nuova coalizione, forse peggiore di quella con il MOST. Se l'HDZ non riuscirà a modificare la maggioranza o almeno a consentire a Karamarko la sopravvivenza in Parlamento, quest'ultimo sicuramente non aspetterà di essere umiliato e sostituito in Parlamento, ma sarà costretto ad effettuare un'altra manovra. Secondo la stessa, Karamarko potrebbe accettare la sostituzione nel Governo, o potrebbe rovesciarlo, ma è già posta la tesi che il rovesciamento del Governo significa il ritorno del leader dell'SDP, Zoran Milanovic, al potere, il cui partito ha consegnato al Parlamento la richiesta per la votazione di sfiducia a Karamarko. Tuttavia esistono speculazioni che Damir Jelic possa sostituire Karamarko. Jelic ha guidato per Karamarko la campagna presidenziale nel partito. Tuttavia, l'HDZ non ha voluto né confermare né smentire la presente informazione.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a>    <br /> <br /> Chi voterà a favore della sfiducia verso Karamarko<br /> <br /> L'SDP sostiene che 80 deputati, forse di più, potrebbero sostenere la richiesta per il voto di sfiducia verso il leader dell'HDZ, Karamarko. Come riporta il comunicato, tutti e 56 i rappresentanti della coalizione Croazia sta crescendo (Hrvatska raste), insieme a 3 rappresentanti del Parlamento Democratico Istriano (IDS), voteranno a favore della sfiducia a Karamarko. Pertanto, oltre ai voti dell'SDP,  anche i membri del Partito Popolare Croato (HNS), quelli del partito Laburisti, ed i membri del Partito Croato dei Pensionati (HSU) sosteranno il voto di sfiducia a Karamarko. Oltre a 12 deputati del MOST, che voteranno a favore della sostituzione di Karamarko, anche Ivan Vilibor Sincic e Stipe Petrina hanno detto di votare contro Karamarko. Anche l'HDSSB, che comprende due membri, probabilmente sosterrà il licenziamento del capo dell'HDZ, anche se negli ultimi giorni vi sono informazioni che l'HDZ potrebbe offrire al presente partito, in cambio di sostegno, il Ministero dell'Agricoltura.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> Per quanto riguarda i partiti di minoranza, questi non hanno ancora assunto nessun atteggiamento ufficiale, però, secondo le informazioni, i cinque voteranno a favore della sostituzione.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a>Come riporta il comunicato, la presidenza dell'Iniziativa croata per il dialogo (HRID) ha preso, mercoledì 1 giugno, una decisione all'unanimità, con la quale sosterrà la proposta per la votazione della sfiducia al primo Vice Primo Ministro croato. L'atteggiamento della presidenza dell'HRID è tale che la responsabilità politica di Karamarko è un fattore limitante per il normale funzionamento del Governo croato e la conduzione delle riforme necessarie.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Commentando il presente caso e la scena politica in Croazia, il leader dell'SDP nonché ex Primo Ministro croato, Zoran Milanovic, ha dichiarato che non sapeva quale sarebbe stato il risultato del voto di sfiducia verso Karamarko, aggiungendo che non c'è il Governo croato, non c'è la maggioranza parlamentare non c'è il quorum. Lo stesso ha riferito che la Croazia, in fin dei conti, non potrà evitare le elezioni.<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a>  L'analista politico, Vladimir Seks, ritiene che l'attuale Governo politico non possa sopravvivere senza Karamarko, aggiungendo che sono in corso attività per attrare i rappresentanti del MOST al fine di costringerli a cambiare la loro opinione in merito al voto in Parlamento.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> Oreskovic cerca di riconciliare Karamarko e Petrov<br /> <br /> L'incontro tra i due Vice Primi Ministri, rispettivamente Tomislav Karamarko e Bozo Petrov, ed il Primo Ministro croato, Tihomir Oreskovic, in merito ai rapporti danneggiati tra i due Vice Primi Ministri, non ha portato a risultati positivi. Ufficiosamente, nel corso dell'incontro di mercoledì, 1 giugno, gli interlocutori hanno discusso la direzione in cui va il Paese, hanno menzionato le cifre sulla crescita del PIL, ma alla fine hanno concluso che, a causa dei rapporti tra i due Vice Primo Ministri, i quali negli ultimi giorni non hanno nessuna comunicazione, tutto è in secondo piano. Come riporta il comunicato, il MOST si è detto disposto a parlare di tutto, ma il suo atteggiamento rimane immutato, ovvero che Karamarko deve andarsene dal Governo. Dopo aver completato il presente incontro, i tre membri del Governo hanno lanciato una dichiarazione congiunta, dicendo che tutti e tre i membri del Governo sono d'accordo che il potere esecutivo deve proseguire il suo lavoro e che tutti i Ministri, i loro vice e gli assistenti, indipendentemente dall'appartenenza politica, devono cooperare in modo responsabile a tutti i progetti avviati.<a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a><br /> <br /> <br />

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