Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Il Kosovo e l'Albania molto presto firmeranno il memorandum, che precederà uno studio di fattibilità congiunto per le capacità comuni nel campo della generazione di energia, affinché i due Paesi armonizzino le risorse energetiche. Questo è stato…
Tirana - Il Kosovo e l'Albania molto presto firmeranno il memorandum, che precederà uno studio di fattibilità congiunto per le capacità comuni nel campo della generazione di energia, affinché i due Paesi armonizzino le risorse energetiche. Questo è stato reso noto nella seconda edizione della Expo Forum dal tema "Progetti leader ed i nuovi modelli di gestione dei settori strategici Albania & Kosovo, le alternative finanziarie nei periodi posti crisi", che è stata realizzata dalla Confederazione Nazionale dell'Industria (Albkonfindustria) e il Ministero dell'Energia e dell'Industria, tenutasi a Tirana. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Hanno partecipato all'attività il Ministro dell'Energia e dell'Industria, Damian Gjiknuri, e la sua controparte kosovara, Blerand Stavileci, il Ministro della Diaspora del Kosovo, Valon Murati, il manager della TAP, Shkelqim Bozgo, il Presidente del Consiglio Mondiale dell'Energia, Gilberto Callera ecc. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il tal occasione, il Ministro dello Sviluppo Economico del Kosovo, Blerand Stavileci, ha affermato che l'energia, l'infrastruttura e le telecomunicazioni sono i tre pilastri fondamentali dello sviluppo economico dei due Paesi, che si stanno muovendo verso l'armonizzazione, il che darà un impulso positivo all'economia del Kosovo e dell'Albania in modo tale che in futuro giocheranno un importante ruolo nella Regione. Stavileci ha valutato che in vista della riunione congiunta dei due Governi, sono stati raggiunti dei passi concreti nel campo dell'energia, come ad esempio il progetto d'interconnessione a 400 kV, il gasdotto TAP e la Borsa dell'Energia, che influenzeranno fortemente l'armonizzazione e il rafforzamento delle economie di entrambi i Paesi.<br /><br /> Invece, il Ministro dell'Energia e dell'Industria, Damian Gjiknuri ha informato che ormai l'Albania è prossima all'inaugurazione del più importante progetto energetico con il Kosovo, la linea d'interconnessione energetica a 400 KV, la cui costruzione, stando alle previsioni, verrà ultimata a giugno. Gjiknuri ha valutato che l'unione delle reti elettriche apre nuove opportunità di armonizzare le risorse energetiche dei due Paesi nonché sviluppare le capacità comuni di generazione dell'energia. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Lo stesso ha parlato anche di un'altra partnership pubblico privata che sta considerando il Ministero dell'Energia per l'attivazione della centrale termoelettrica di Valona mediante un operatore interessato che realizzerà gli interventi necessari.<br /><br /> "Abbiamo assicurato i fondi per lo studio di fattibilità, anzi credo che molto presto avremo la possibilità anche di approcciare i partner privati. Intendiamo trovare un operatore privato mediante la PPP, che si prenderà carico del funzionamento, della riparazione e degli investimenti necessari per la conversione del gas. Anche se le turbine funzionano sia a petrolio che a gas la questione va esaminata per il resto degli accessori e le altre conversioni. Dunque, sia la connessione al gasdotto che le stazioni di riduzione della pressione e molti altri elementi tecnici come questi. Avremo la possibilità di mettere anche questa TEC in funzione del settore elettro-energetico albanese", ha affermato Gjiknuri. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il Governo albanese vede il gasdotto TAP come l'unica possibilità per riportare in vita la centrale termoelettrica di Valona. La TEC è il risultato di un investimento di 95 milioni di euro, realizzato un decennio fa e fallito a causa dell'alto costo di produzione dell'energia con il petrolio. Attualmente, la situazione della TEC di Valona è caratterizzata dal processo giudiziario nell'Arbitraggio Internazionale, ed il Governo albanese pretende che la società che l'ha costruita non abbia consegnato la turbina di raffreddamento, il che rende l'impianto non funzionale. Per realizzare tal aggiustamento servono minimo altri 10 milioni di euro. Allo stesso tempo la KESH ha chiesto una società di consulenza per eseguire la valutazione su chi era il colpevole in questo processo, ma anche se sono stati realizzati cinque appalti non si è avvicinata nessuna società. Nel suo discorso al Forum, il Ministro Gjiknuri non ha fornito dettagli, se la concessione della TEC di Valona significa il ritiro dell'Albania dall'arbitrato o meno. Gjiknuri ha riferito che nel programma del Governo c'è anche la privatizzazione della società della distribuzione dell'energia, OSHEE, ma questo progetto verrà realizzato dopo alcuni anni. Il Ministro ha informato che, ormai, tutte le privatizzazioni avranno dei rigidi criteri e norme in modo che non si verificano fallimenti, come nel caso della ARMO. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ricordiamo che l'Albania e il Kosovo hanno presentato la domanda nell'Unione Europea per fondi ed insieme realizzeranno lo studio di fattibilità per costruire il gasdotto tra i due Paesi, in modo che anche Pristina faccia parte della rete del gas nella Regione.<br /> <br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.