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Pristina - Le autorità di Belgrado hanno insistito affinché la formazione dell'Associazione dei Comuni a maggioranza serba, in Kosovo, avvenga in linea all'Accordo di Bruxelles e non rispettando la Costituzione del Kosovo. L'accordo raggiunto il 25 agosto…
Pristina - Le autorità di Belgrado hanno insistito affinché la formazione dell'Associazione dei Comuni a maggioranza serba, in Kosovo, avvenga in linea all'Accordo di Bruxelles e non rispettando la Costituzione del Kosovo. L'accordo raggiunto il 25 agosto dello scorso anno, in quadro al dialogo per la normalizzazione dei rapporti tra il Kosovo e la Serbia, prevede che l'Associazione abbia un grado di autonomia nel campo dell'istruzione, della salute e della pianificazione urbana e rurale. Intanto i funzionari dell'UE hanno riferito che l'attuazione degli accordi raggiunti tra i due Paesi è una condizione affinché il Kosovo e la Serbia avanzino nel cammino dell'integrazione europea. Il Presidente della Commissione per il Kosovo nel Parlamento della Serbia, Milovan Drecun, ha affermato che l'Associazione, nel modo in cui prevede Pristina, non contribuisce alla creazione della comunità serba in Kosovo, in quanto mira a ridurre le responsabilità stabilita nell'Accordo di Bruxelles. Ma le autorità a Pristina, hanno affermato che questo meccanismo deve essere creato in linea alla decisione della Corte Costituzionale del Kosovo. A dicembre dello scorso anno, il Tribunale ha costato che una parte dell'accordo del 25 agosto per l'Associazione non è conforme alla Costituzione del Kosovo e ha chiesto che come base per la sua istituzione venga preso il Primo Accordo per la Normalizzazione dei Rapporti Kosovo-Serbia, raggiunto nel mese di aprile del 2013. L'interpretazione dalla Corte Costituzionale è stata richiesta dall'allora Presidente della Repubblica, Atifete Jahjaga. D'altra parte, il Ministro per il Dialogo, Edita Tahiri, ha ricordato ancora alla parte serba le condizioni per l'Associazione, la cui principale è la dissoluzione delle strutture parallele della Serbia in Kosovo.<br /><br /> "Tale condizione l'abbiamo presentata all'Unione Europea, già da quando abbiamo iniziato i colloqui per l'Accordo di Associazione. L'istituzione dell'Associazione spetta al Governo, una volta elaborato lo statuto e deve essere in piena linea alla sentenza della Corte Costituzione", ha affermato Tahiri.<br /><br /> Gli accordi raggiunti a Bruxelles hanno previsto l'estinzione delle strutture parallele nel nord del Kosovo e il ritiro di tutte le strutture di sicurezza da quella parte. La Serbia, dal dopoguerra, ha finanziato le sue strutture parallele nel Kosovo settentrionale. Tali strutture non sono state ancora eliminate, anche se per questo le parti hanno raggiunto un accordo.<br /> <br /> <br />
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