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Belgrado - Il Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, ha affermato, lunedì 16 maggio, in occasione della sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sul Kosovo, che Belgrado è dedicato al dialogo costruttivo con Pristina, nonché…
Belgrado - Il Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, ha affermato, lunedì 16 maggio, in occasione della sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sul Kosovo, che Belgrado è dedicato al dialogo costruttivo con Pristina, nonché all'attuazione degli accordi finora raggiunti e che Pristina non ha effettuato i passi necessari in questo settore, a causa della mancanza di volontà politica e della crisi istituzionale a Pristina, in particolare per quanto riguarda la Comunità dei Comuni serbi. Dacic ha dichiarato che la Serbia si aspetta, dalla comunità internazionale, in primo luogo dalle Nazioni Unite, l'assistenza continua nella costruzione di fiducia come l'unico fondamento per una vita normale per tutti in Kosovo e Metohija (KiM). Lo stesso ha ribadito l'importanza del rafforzamento della presenza e del ruolo dell'UNMIK per la Serbia, soprattutto per i serbi e le altre comunità non albanesi che vivono in KiM, esprimendo l'aspettativa che l'UNMIK, anche nel prossimo periodo, continuerà ad attuare il suo mandato. Dacic ha ricordato che, in Serbia, ci sono più di 200.000 sfollati che sono costretti a lasciare il KiM. Secondo Dacic, gli attacchi al patrimonio culturale e religioso e all'identità dimostrano che le leggi, che dovrebbero proteggere e promuovere i diritti delle comunità e dei loro membri in KiM, rappresentano, nella maggior parte dei casi, solo quello che è scritto, ma non attuato. Anche oggi, secondo Dacic, i diritti di proprietà dei serbi sono minacciati in tutto il KiM, in particolare con la vendita delle società e che la situazione economica dei serbi e dei membri delle altre minoranze in KiM è in gran parte caratterizzata dall'incertezza giuridica e fisica. La radicalizzazione della situazione politica e il deterioramento della situazione della sicurezza, a causa della turbolenza politica e il rafforzamento dell'estremismo, secondo Dacic, rappresentano una minaccia per tutti i cittadini del KiM, e quelli che sono più vulnerabili sono i rimpatriati nelle zone etnicamente miste.<br /> <br /> Citaku: L'attuazione dell'Accordo di Bruxelles nel quadro della Costituzione<br /> <br /> L'ambasciatore del Kosovo negli Stati Uniti, Vlora Citaku, per quanto riguarda il dialogo di Bruxelles, ha affermato che Pristina, nel quadro della Costituzione, applicherà ogni accordo raggiunto con Belgrado a Bruxelles. <br /> <br /> Il rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite e il capo dell'UNMIK, Zahir Tanin, ha affermato di aver notato messaggi concilianti tra il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic e il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci, aggiungendo che è giunto il momento per un nuovo impulso nel dialogo tra Belgrado e Pristina, sottolineando che l'UNMIK non Governa più il Kosovo, ma può agire come il ponte tra SB UN e il popolo in Kosovo e nella Regione.<br /> <br /> Mosca: UE tacitamente sostiene la modifica unilaterale dell'accordo<br /> <br /> Il Rappresentante della Russia ha affermato che Pristina ignora e cerca di modificare unilateralmente l'accordo raggiunto con Belgrado sulla Comunità dei comuni serbi e tutto ciò fa con il permesso tacito dell'UE, aggiungendo che Pristina deve applicare immediatamente l'Accordo sulla Comunità dei Comuni a maggioranza serba, altrimenti ci si potrebbe aspettare un deterioramento della situazione in Kosovo e nella Regione. Secondo il rappresentante russo, la risoluzione SB UN 1244 era e resta l'unica piattaforma per la risoluzione della situazione in Kosovo, sottolineando l'importanza che l'UNMIK resta in Kosovo. La situazione politica in Kosovo, secondo il rappresentante russo, continua ad essere instabile e il conflitto con l'opposizione del Kosovo, la quale richiede il rifiuto della Comunità dei Comuni serbi e la revisione dell'accordo con il Montenegro si sta intensificando. <br /> <br /> Il rappresentante degli Stati Uniti ha invitato Belgrado e Pristina ad attuare gli accordi di Bruxelles, compreso anche l'Accordo sulla Comunità dei Comuni serbi, sostenendo l'adesione del Kosovo all'Interpol e la riduzione del bilancio dell'UNMIK. Anche i rappresentanti degli altri Paesi membri del Consiglio di sicurezza hanno invitato Belgrado e Pristina ad attuare tutti gli accordi raggiunti a Bruxelles, inclusa l'istituzione della Comunità dei Comuni serbi, dicendo che la violenza in Kosovo è inaccettabile.<br /> <br /> Il rappresentante della Cina ha affermato che il suo Paese sostiene l'integrità territoriale e la sovranità della Serbia, nonché gli ambasciatori dell'Uruguay, Venezuela ed Egitto, sottolineando che la risoluzione 1244 resta la base giuridica per la risoluzione di tutte le questioni relative al Kosovo. L'Uruguay non accetta l'indipendenza del Kosovo e l'Angola ha espresso il sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale della Serbia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Durante la replica della sessione del Consiglio di sicurezza, dedicata al Kosovo, il Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, ha invitato i Paesi membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a mostrare il rispetto verso la Serbia e i suoi interessi legittimi. Dacic ha anche invitato il rappresentate del Kosovo, Vlora Citaku, a non utilizzare le sessioni del Consiglio di sicurezza per la promozione dell'indipendenza del Kosovo.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> <br />
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