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Zagabria - I rappresentanti degli investitori canadesi Pulsat Global Capital e BSH Group (Development Group), interessati ad investire nei progetti energetici sull'isola di Krk dal valore di 4,7 miliardi di dollari, hanno inviato una lettera aperta al…
Zagabria - I rappresentanti degli investitori canadesi Pulsat Global Capital e BSH Group (Development Group), interessati ad investire nei progetti energetici sull'isola di Krk dal valore di 4,7 miliardi di dollari, hanno inviato una lettera aperta al direttore della società, LNG Hrvatska, Mladen Antunovic, in cui l'hanno criticato per la diffusione di informazioni false relative alla loro intenzione di realizzare gli investimenti sulla presente isola, aggiungendo che sono ancora disposti a cooperare con la parte croata al fine di realizzare il progetto, riporta il quotidiano Vecernji list. Comunque, questi hanno detto che proprio Antunovic ha respinto il presente gruppo degli investitori stranieri a partecipare alla gara d'appalto per l'investimento o per la locazione delle capacità sul futuro terminal a gas naturale liquefatto (LNG) sull'isola di Krk. Secondo le informazioni, la lettera inviata afferma inoltre che Antunovic non ha permesso alla Development Group di partecipare alla gara d'appalto per gli investitori. Stando a quanto comunicato dai rappresentanti del presente gruppo degli investitori, questa società nel 2013 ha offerto la cooperazione alla società LNG Hrvatska, ma l'ex Governo non ha mostrato un'interesse serio verso tale progetto. Questi hanno inoltre affermato che Antunovic e l'ex Ministro dell'Economia, Ivan Vrdoljak, hanno respinto la cooperazione ed il dialogo con la presente società, anche se in circostanze diverse, la costruzione del terminal sarebbe già in corso. La Development Gruop nel 2013 ha avviato l'acquisizione della proprietà della società Dioki, che comprende anche il terreno per il terminal LNG. Comunque, i membri della Pulsat Global Capital hanno criticato Antunovic per non aver informato bene, il Ministro dell'Economia, Tomislav Panenic, sul progetto del terminal LNG sull'isola di Krk. Questi hanno comunicato che la loro intenzione è quella di accelerare lo sviluppo dell'LNG sull'isola di Krk ed hanno espresso la prontezza a parlare di un possibile partenariato pubblico-pubblico oppure di un quadro simile della cooperazione con la LNG Hrvatska e con le altre società croate. Gli stessi hanno espresso il loro interesse per il miglioramento dell'economia croata, osservando che il presente progetto potrebbe avere un impatto importante sul recupero economico della Croazia. Secondo le informazioni, alla fine del mese di aprile i rappresentanti del gruppo degli investitori stranieri, guidati dalla Pulsat Capital e BSH Group, i quali intendono fare dall'isola di Krk un nodo energetico "Krk energy hub" dal valore di 4,7 miliardi di euro e di dare lavoro a 1800 persone, hanno comunicato che l'acquisto del terreno per tale scopo è quasi finito, invitando il Governo croato a sostenere il loro progetto. Recentemente, l'LNG Hrvatska ha comunicato che i suddetti investitori hanno perso l'occasione di partecipare alla gara d'appalto dei promotori e dei portatori della costruzione del terminal LNG sull'isola di Krk. La società LNG Hrvatska è portatrice del progetto della costruzione del terminal LNG, il quale è dichiarato il progetto strategico della Croazia, mentre anche la Commissione Europea l'ha messo sulla lista dei progetti strategici. Come riporta il comunicato, l'LNG Hrvatska ha condotto la gara d'appalto per la presentazione dell'interesse per la locazione delle capacità del futuro LNG terminal, mentre, secondo l'LNG Hrvatska, le società rinomate di tutto il mondo dagli affari LNG e del gas hanno mostrato interesse verso il presente progetto.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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