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NOTIZIE · OI-332706 · 26/04/2016 11:00:03 · 3708 g fa3 min lettura
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Russia occupa primo posto per la presenza diplomatica a Pristina

DiOsservatorio ItalianoSommario

Pristina - La Russia non ha riconosciuto il Kosovo e occorre un miracolo affinché lo faccia, per lo meno alla luce delle attuali circostanze geopolitiche. Ma di fatto Mosca riconosce il Kosovo in quanto ha inviato, a Pristina, un personale diplomatico che…

Pristina - La Russia non ha riconosciuto il Kosovo e occorre un miracolo affinché lo faccia, per lo meno alla luce delle attuali circostanze geopolitiche. Ma di fatto Mosca riconosce il Kosovo in quanto ha inviato, a Pristina, un personale diplomatico che supera quello occidentale di Francia, Germania e Stati Uniti, presente nella capitale kosovara. Una fonte diplomatica confidenziale ha affermato, per il portale tesheshi.com che solo nell'ufficio della Federazione Russa, che si trova nel quartiere di Dragodan a Pristina, sono stati accreditati oltre 20 diplomatici di questo Paese. Secondo la fonte, questa è solo una parte, in quanto altri diplomatici si trovano al fianco di organismi importanti, come: UNMIK, OSCE e delle ONG come la "Drustvo Srpsko-Slovanskog prijatelstvo Scerbina’" che opera a Mitrovica nord, e che non è stata registrata dagli organi statali del Kosovo. Dal canto loro i funzionari del Ministero degli Esteri del Kosovo non hanno voluto commentare la ragione di un aumento così importante del numero dei diplomatici russi in Kosovo. Intanto, il fenomeno si vede anche a Tirana, dove il numero dei diplomatici russi supera due volte quello degli occidentali presso le principali sedi diplomatiche: circa 30.  <br /><br /> Le attività dei russi sono state constatate anche nel corso delle ultime elezioni parlamentari della Serbia alle quali hanno partecipato anche i serbi del Kosovo. Nel Kosovo settentrionale ci sono dei gruppi pro-russi che stanno raccogliendo firme e fondi per sostenere i partiti nazionalisti e pro-russi della Serbia. Questo è quanto reso noto da Jelena Milić, dal Centro per gli Studi Euro-Atlantici, durante la pubblicazione del report "Big Deal" sugli accordi Kosovo-Serbia.<br /><br /> "Abbiamo visto l'aritmetica elettorale nel nord del Kosovo, cosa succederà ora che i serbi hanno liste per le elezioni parlamentari che non sono solo nazionaliste, ma anche pro Putin? Uno dei primi gruppi pro-russi hanno raccolto firme e denaro per questo sostegno", ha riferito Milic.<br /><br /> Mentre il vice Ministro dell'Amministrazione del Potere Locale, Bajram Gecaj ha dichiarato che il Governo del Kosovo non è a conoscenza della presenza di simili organizzazioni pro-russe nel nord del Paese. <br /><br /> "Non abbiamo informazioni che esistono tali organizzazioni con orientamenti pro-russi che agiscono nel nord. Sappiamo che ci sono strutture parallele e voglio ribadire ancora una volta che abbiamo convenuto a Bruxelles, che l'accordo sull'Associazione non si materializzerà fino a quando non saranno estinte tutte le strutture parallele nel territorio del Kosovo. Creeremo dunque un gruppo di lavoro che lavorerà a questo aspetto. Per quanto mi riguarda è la prima volta che sento parlare delle organizzazioni pro-russe, sicché faremo delle ricerche a riguardo", ha concluso Gecaj.<br /> <br /> <br />

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