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Skopje - Un giorno dopo che il leader del più grande partito d'opposizione, Zoran Zaev, ha dichiarato che non parteciperà all'incontro di Vienna, se il Presidente Ivanov non ritirerà la decisione di amnistiare le persone coinvolte nello scandalo delle…
Skopje - Un giorno dopo che il leader del più grande partito d'opposizione, Zoran Zaev, ha dichiarato che non parteciperà all'incontro di Vienna, se il Presidente Ivanov non ritirerà la decisione di amnistiare le persone coinvolte nello scandalo delle intercettazioni e rinviare la data per le elezioni anticipate previste per il 5 giugno, la Commissione Europea ha annunciato il fallimento di questo tavolo. Mediante un comunicato stampa, la CE ha espresso profonda preoccupazione per la grave situazione presente nel Paese.<br /><br /> "Il fallimento dell'accordo di Przino avrà serie conseguenze per il Paese. Ogni passo indietro può allontanare la Fyrom-Macedonia dalle aspirazioni europee", si afferma sul comunicato stampa.<br /><br /> Nel corso della riunione a Vienna convocata dalla Comunità internazionale per superare la crisi politica nella Fyrom-Macedonia, era stata prevista per questo venerdì ed erano stati invitati i quattro principali leader politici nella Fyrom-Macedonia. Dispiacere per il suo annullamento hanno espresso l'eurocommissario per l'Allargamento e la Politica di Vicinato, Johannes Hahn, e gli eurodeputati Richard Howitt, Eduard Kukan e Ivo Vajgl.<br /><br /> "Come eurocommissario e mediatore dal Parlamento Europeo, esprimo il dispiacere che l'incontro dei quattro leader programmato per il 22 aprile a Vienna non avrà luogo. L'incontro era volto ad assistere il Paese a trovare i modi per implementare l'Accordo di Przino, con la partecipazione dei firmatari dell'Accordo. I continui problemi sull'attuazione dello Stato di diritto a Skopje, che seppelliscono quest'accordo, devono essere risolti senza annullamenti. Questo in particolare si riferisce alla decisione del Capo dello Stato e per i passi che sono necessari per delle elezioni credibili, che potrebbero essere accettati dal fattore internazionale", si afferma sul comunicato dell'euro commissario e degli eurodeputati.<br /><br /> Inoltre dal comunicato si apprende che restano impegnati ad aiutare i partiti politici nel superare la crisi politica, ma sono gli stessi partiti che devono intraprendere i passi appropriati. Questi hanno affermato che la violazione all'Accordo di Przino avrà delle serie conseguenze per la Fyrom-Macedonia e l'ulteriore allontanamento dall'Unione Europea. Dall'altra parte i diplomatici da Bruxelles hanno fornito sostegno alle organizzazioni della società civile e le proteste.<br /><br /> "Noi accettiamo le dichiarazioni e le azioni dalla società civile nel Paese ed esprimiamo il nostro pieno sostegno per tutti gli sforzi pacifici per assicurare il pluralismo e la libertà di pensiero, che sono il principale valore in tutte le democrazie europee", è quanto si apprende sul comunicato. <br /><br /> Intanto il Presidente della Fyrom-Macedonia, Gjeorge Ivanov, non si ritira dalla sua decisione di amnistiare 56 politici sotto inchiesta per reati penali. Nel corso di un comunicato stampa, Ivanov ha argomentato di non aver trovato una base legale per revocare la sua decisione, aggiungendo che prosegue le consultazioni con gli esperti legali per trovare una possibile soluzione.<br /><br /> "Invito i leader dei partiti politici, firmatari dell'accordo di Przino, a prendere parte al processo ed offrire una soluzione giuridica che sia in conformità con la Costituzione e le leggi della Fyrom-Macedonia. Ora come in futuro continuerò ad agire solo in base alle leggi e alla Costituzione", si cita sul comunicato di Ivanov.<br /><br /> Intanto la Procura Speciale della Fyrom-Macedonia ha annunciato l'apertura del fascicolo "TNT" che ha a che fare con l'abbattimento del centro commerciale "Cosmos", nel comune di Gazi Baba, periferia di Skopje, di proprietà dell'imprenditore Fiat Canovski. Secondo la Procura Speciale, l'ex Premier Nikola Gruevski e l'ex Ministro dei Trasporti, Mile Janakievski, entrambi ormai amnistiati dal Presidente Ivanov, aveva come obiettivo la vendetta verso Canovski, dopo il suo allontanamento dal Governo e l'unione con il principale partito d'opposizione SDSM. Tra l'altro in questo caso è stato menzionato anche il nome dell'ex Sindaco di questo comune nel 2011. Sull'atto-accusatorio si afferma che questi funzionari hanno deciso di abbattere "Cosmos" con il TNT in forme illegali e hanno corrotto gli appalti. Durante la conferenza stampa per la presentazione dei risultati, il pubblico ministero, Fatime Fetai, ha riferito che negli ultimi giorni sono aumentate le minacce di vario genere verso l'istituzione che sta indagando. Intanto il capo PM della Procura Speciale, Katica Janeva ha affermato nella conferenza che hanno minacciato la sua famiglia e alcuni altri PM di questo organo. <br /> <br /> <br />
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