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Pristina - Il Governo del Kosovo prevede di ampliare l`elenco dei funzionari serbi a cui verrà vietato l`accesso in Kosovo accusati di crimini contro l'umanità e pulizia etnica verso gli albanesi, durante la guerra del 1999. Nel corso di un'intervista per…
Pristina - Il Governo del Kosovo prevede di ampliare l`elenco dei funzionari serbi a cui verrà vietato l`accesso in Kosovo accusati di crimini contro l'umanità e pulizia etnica verso gli albanesi, durante la guerra del 1999. Nel corso di un'intervista per Top Channel, il Ministro degli Esteri, Petrit Selimi ha dichiarato che, oltre i nominativi di Vojislav Sesel e Lubisa Dikovic, l`elenco si potrebbe allungare ad altri funzionari e ha invitato le istituzioni della giustizia a raccogliere prove e denunce in merito e ha aggiunto che: "Chiedo alla Procura del Kosovo, alle forze dell'ordine, al Ministero degli Interni, di riguardare i rapporti già relati e a procedere ad avviare eventuali altri procedimenti giudiziari nei confronti di persone sospettate e mai perseguite e, se non fossero presenti su territorio kosovaro, li invito ad avvalersi della collaborazione dell'Interpol." <br /><br /> Secondo quanto sancito dall'accordo di Bruxelles, ogni funzionario serbo che desidera entrare in Kosovo, deve chiedere un permesso di ingresso al comune di Pristina, almeno 48 ore prima ma, a causa del mancato rispetto di quest'accordo, il Ministro Selimi ha deciso di vietare l`ingresso in Kosovo, per un periodo indeterminato, al capo dell'Ufficio per il Kosovo presso il Governo della Serbia, Marko Duric. Il Ministro Selimi, in merito, ha spiegato che: "Noi, come Ministrero degli Esteri, abbiamo chiesto anche al Ministro per il Dialogo, Edita Tahiri e persino al Primo Ministro Mustafa, di chiarire con l'altra parte, attraverso il dialogo, ciò che era previsto nell'accordo di Bruxelles, avendo constatato la sistematica violazione da parte dei funzionari serbi e non volendo accollarci solo noi, in quanto Ministero degli Esteri, la responsabilità di generare instabilità nella Repubblica del Kosovo". Nonostante le dichiarazioni contro la Stato del Kosovo, il Governo di Pristina ha deciso di consentire, che i serbi del Kosovo, votino nei loro comuni per le elezioni anticipate della Serbia fissate per il 24 aprile. D'altro canto, Il Ministro per il Dialogo, Edita Tahiri, ha comunicato che, nessun cittadino serbo del Kosovo, dal 18 aprile potrà utilizzare carte d`identità rilasciate dalle strutture illegali serbe in Kosovo, e ha tenuto a sottolineare che, i funzionari dell'Unione Europea sono a conoscenza di questo nuovo provvedimento. <br />
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