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NOTIZIE · OI-332442 · 12/04/2016 12:15:03 · 3721 g fa6 min lettura
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Pericolo derivante dal contrabbando di armi dai Balcani occidentali

DiOsservatorio ItalianoSommario

Sarajevo - L'Agenzia europea per la protezione dei confini (Frontex), ha comunicato, giovedì 7 aprile, che in quasi il 70% delle case in Bosnia-Erzegovina (BiH) sono nascoste armi illegali, avvertendo del pericolo derivante dal contrabbando di armi dai…

Sarajevo - L'Agenzia europea per la protezione dei confini (Frontex), ha comunicato, giovedì 7 aprile, che in quasi il 70% delle case in Bosnia-Erzegovina (BiH) sono nascoste armi illegali, avvertendo del pericolo derivante dal contrabbando di armi dai Balcani occidentali, riporta il quotidiano Nezavisne novine. Stando a quanto comunicato dalla Frontex, in BiH circa 800.000 armi sono detenute illegalmente, sottolineando che è facile entrare in possesso di granate e fucili tipo kalashnikov dallo spazio dell'ex Jugoslavia, ricordando che durante i recenti attacchi terroristici, commessi a Parigi e a Bruxelles, gli attaccanti erano armati proprio dal fucile suddetto. A tal proposito, il Ministro della Sicurezza della BiH, Dragan Mektic, ha comunicato che il problema di armi illegali, che vengono contrabbandate dai Balcani occidentali, è presente da anni, informando che in collaborazione con alcune agenzie di Polizia, compresa anche quella francese, sono state realizzate azioni di successo relative all'impedimento dei canali illegali. Lo stesso ha stimato che in BiH non vi è un lavoro impegnativo circa l'eliminazione delle armi illegali dalle famiglie. Tuttavia, il Ministro della Sicurezza della BiH ha comunicato che una delle soluzioni al fine di eliminare le armi illegali dalle famiglie e che lo Stato le acquisti. Inoltre questi ha riferito che si prevede l'istituzione di un'iniziativa regionale, nell'ambito della quale i Paesi dei Balcani occidentali  lotteranno  insieme contro il contrabbando di armi, ma anche contro il terrorismo. All'interno di tale iniziativa verranno create stime congiunte e lo scambio delle informazioni, ma sono previste anche attività relative alla realizzazione di misure significative, nonché indagini in merito a questi problemi. Secondo il direttore della Polizia della Republika Srpska (RS), Gojko Vasic, in diverse occasioni sono state organizzate azioni relative alla raccolta di armi illegali, aggiungendo che grandi quantità sono state distrutte, ma vi è anche una grande quantità in circolazione. Lo stesso ha riferito che gran parte di queste armi sono già contrabbandate, non solo in Europa, ma anche nei Paesi oltremare. Le armi illegali sono arrivate nei Paesi europei tramite la rotta balcanica come hanno confermato i recenti attacchi terroristici a Parigi e a Bruxelles, in merito ai quali è stato confermato che sono stati realizzati con l'uso di kalashnikov provenienti dai Balcani. Comunque, i fucili automatici dall'origine serba, con i quali, i terroristi islamici hanno ucciso almeno 80 persone a Parigi, sono finiti nelle loro mani tramite la società Jugohemija di Belgrado, rivela il portale Kurir. Come riporta il comunicato, il direttore della società serba Zastava oruzje di Kragujevac, Milojko Brzakovic, ha confermato che le armi, usate a Parigi dopo gli attacchi terroristici, sono state prodotte a Kragujevac. Secondo l'analista militare, Ljubodrag Stojadinovic, il traffico di armi è il lavoro più redditizio del contrabbando e ci sono circa dieci possibilità che i fucili dalla Zastava si trovano in qualsiasi parte del mondo.  Inoltre, l'agenzia Frontex avverte che vi è l'aumento del rischio di contrabbando di armi attraverso un'ondata di rifugiati i quali, tramite la rotta balcanica sono venuti nei Paesi dell'UE. La stessa agenzia ha aggiunto che una stretta cooperazione e lo scambio di informazioni tra le istituzioni della sicurezza nei Paesi e nei confini esterni, sono di cruciale importanza nella lotta al contrabbando delle armi. La presente osservazione della Frontex ha suscitato la reazione dell'esperto di terrorismo internazionale e il professore presso la Facoltà di Sicurezza di Belgrado, Darko Trifunovic, il quale ha riferito che da anni è noto che nei Balcani vi è almeno un milione di pezzi di armi in possesso illegale. Per quanto riguarda il problema del contrabbando delle armi dai Balcani occidentali, lo stesso ha riferito che gli esperti occidentali non capiscono il problema, aggiungendo che il possesso o la disponibilità di armi non è un fattore decisivo per la commissione di un atto terroristico, ma lo è il motivo, un motivo che deriva dal fattore islamico radicale in Europa.In merito al contrabbando delle armi, Il Ministero croato degli Interni ha chiesto, l'anno scorso, l'adozione urgente di una nuova legge sull'acquisto e sulla registrazione delle armi dei cittadini, ma ciò non è mai stato realizzato, probabilmente perché si sta aspettando l'adozione della direttiva a livello dell'UE. Stando a quanto comunicato, se la legge verrà adottata, la stessa dovrà essere modificata nella parte che riguarda l'acquisto delle armi semiautomatiche, a causa degli obblighi relativi alla trasmissione delle direttive europee nella legislazione nazionale.  Nell'ultimo tempo il possesso, ma anche il contrabbando illegale di armi, da parte dei singoli cittadini ha raggiunto grandi dimensioni. La Polizia croata è finita sulle tracce di un uomo di Opatija  in possesso di due mitragliatrici, due pistole, fucili, serbatoi per più di 600 pezzi di munizioni per i fucili e le pistole e munizioni militari di diverso calibro. Dall'altra parte, i membri del Dipartimento per la lotta alla criminalità organizzata del Ministero montenegrino degli Interni hanno arrestato, nel corso dell'azione internazionale di Polizia, intitolata Torpedo, svolta insieme con le polizia della Germania e della Francia, diverse persone a Podgorica. Come affermato dal Ministero degli Interni del Montenegro, presso le diverse località  di Podgorica sono state effettuate le perquisizioni degli appartamenti e delle sale utilizzate da persone sospettate del contrabbando delle armi. In possesso illegale, sono trovati il fucile automatico tipo AK-47 con una baionetta, l'uccellagione pezzo MC 2112, due pistole, una carabina e una certa quantità di munizione per le armi automatiche e semiautomatiche. Stando a quanto comunicato dal canale televisivo RTRS, i membri della Polizia di frontiera della BiH, hanno impedito  venerdì, 8 aprile, il contrabbando di una grande quantità delle armi e munizioni nei Paesi dell'UE e durante quell'azione è stata arrestata una persona. In un bunker costruito appositamente all'interno di una macchina tipo Lancia, sono stati scoperti  cinque fucili automatici e quattro pistole con i quadri per le munizioni, 381 pezzi di munizioni per i fucili e 75 pezzi per la pistola.[10] Il portavoce della Procura della BiH, Boris Grubesic, ha comunicato che è stata proposta la custodia cautelare per il sospettato. Tuttavia, un fatto molto interessante è proprio quello che le armi dovevano finire in Croazia, mentre la destinazione finale era l'Olanda, la quale confina con il Belgio, dove recentemente è avvenuto l'attacco terroristico.[11] Sulla base dei dati rilevanti per il 2014, in Montenegro sono registrati circa 87 mila pezzi di armi in possesso illegale, 280 mila in Croazia, mentre in Serbia, lo scorso anno è stata realizzata l'ultima azione relativa alla legalizzazione delle armi, il cui numero ammonta a 619 pezzi. Tuttavia, secondo le stime, in questi tre Paesi, i cittadini possiedono grandi quantità di armi, rispetto a quelle registrate.[12]  <br /> <br /> <br />

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Strumenti del dispaccio
Entità
30
menzionate
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5
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 8 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Balcani Occidentali · Jugoslavia · Republika Srpska · Parigi · Belgrado · Podgorica · Kragujevac · Opatija · Sarajevo
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