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Rabat - Il gruppo italiano Eni ha firmato, martedì 30 marzo, un accordo con la società britannica Chariot Oil & Gas, che prevede l'acquisizione da parte di ENI del 40% della licenza di esplorazione del blocco off-shore I-VI, che si trova a 30 km al largo di…
Rabat - Il gruppo italiano Eni ha firmato, martedì 30 marzo, un accordo con la società britannica Chariot Oil & Gas, che prevede l'acquisizione da parte di ENI del 40% della licenza di esplorazione del blocco off-shore I-VI, che si trova a 30 km al largo di Rabat, una zona non ancora esplorata, con potenziali giacimenti di idrocarburi. Tuttavia, l'accordo in questione è ancora provvisorio in quanto è soggetto all'approvazione delle autorità marocchine, come l'approvazione dei partner attuali della licenza esplorativa, vale a dire l'australiana Woodside e l'Ufficio nazionale degli Idrocarburi e delle miniere (ONHYM). Una volta approvato l'accordo finale, l'italiana ENI, avrà lo status di operatore per una zona che copre 10.780 chilometri quadrati, ad una profondità che va da 150 metri a 3.500 metri. <br />
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