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Pristina - Cinque imputati accusati per il reato penale "preparazione di atti terroristici o azioni violente contro l'ordine costituzionale e la sicurezza della Repubblica del Kosovo", sono stati mandati a giudizio davanti alla corte del Tribunale di…
Pristina - Cinque imputati accusati per il reato penale "preparazione di atti terroristici o azioni violente contro l'ordine costituzionale e la sicurezza della Repubblica del Kosovo", sono stati mandati a giudizio davanti alla corte del Tribunale di Pristina. All'apertura del procedimento, tutti gli accusati si sono dichiarati innocenti. Besnik Latifi, Gazmend Haliti, Milazim Haxhiaj, Fehmi Musa e Enis Latifi sono accusati di aver girato un video di propaganda jihadista e di aver letto il giuramento al leader dell'ISIS, nei pressi del lago di Badoci. La difesa ha chiesto l'interruzione della carcerazione preventiva per gli accusati ma la richiesta è stata respinta dalla Corte. Il PM della Procura Speciale della Repubblica del Kosovo, Drita Hajdari, spiegando come funziona l'organizzazione ISIS, ha dichiarato che alcuni cittadini del Kosovo ne fanno parte e hanno anche partecipato alle guerre in Siria e Iraq e che il caso di Badoci è solo uno dei molti casi relativi al fenomeno chiamato terrorismo dal momento che sul territorio, sono attive alcune cellule che si occupano di reclutare e formare giovani kosovari. Secondo il PM Hajdari, lo scopo dei cinque accusati, era quello di intimidire e destabilizzare la popolazione e il video, se fosse stato pubblicato su internet, avrebbe dimostrato al mondo l'estensione del cosiddetto "Stato Islamico" nella Repubblica del Kosovo.<br /> <br /> L'accusa, ha dichiarato come l'indagine abbia dimostrato come il 10 luglio, gli accusati si trovassero nei pressi del Lago di Badoci per registrare un video di propaganda. Gli avvocati della difesa, Besnik Latifi, Albana Kelmendi, hanno ribadito l'innocenza dei loro assistiti e di come non esitano prove per le accuse rivoltegli. Gli avvocati si sono preoccupati di ottenere per i loro assistiti la possibilità di poter vedere i loro familiari non come concessogli fino ad ora, presso il Centro di Carcerazione Preliminare a Peja. <br /><br /> Il giudice, Valbona Musliu-Selimaj, ha accolto le richieste degli avvocati della difesa e ha concesso che gli accusati incontrino i loro familiari sotto sorveglianza del personale addetto. La prossima sessione procedurale, avrà luogo il 15 aprile alle ore 13:00. Il caso del Lago di Badoci divenne noto, perché subito dopo l'operazione di fermo degli accusati, la Polizia affermò che avevano proceduto al sequestro di materiale rischioso, senza fornire dettagli specifici. Questo diede libero sfogo alla fantasia dei media che arrivarono ad ipotizzare che i cinque accusati avessero intenzione di avvelenare l'acqua potabile utilizzata dai cittadini di Pristina. <br /> <br /> <br />
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