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Podgorica - Il funzionario della Commissione europea, Dirk Lange, ha valutato giovedì, 10 marzo, che il dialogo parlamentare è importante per il Montenegro e il suo futuro, sottolineando la necessità di garantire l'applicazione della legislazione elettorale…
Podgorica - Il funzionario della Commissione europea, Dirk Lange, ha valutato giovedì, 10 marzo, che il dialogo parlamentare è importante per il Montenegro e il suo futuro, sottolineando la necessità di garantire l'applicazione della legislazione elettorale in modo adeguato. Lange ha inoltre detto che la nuova legge elettorale e le istituzioni, quali l'Agenzia per la prevenzione della corruzione (ASK), avranno un ruolo importante nel controllo del finanziamento dei partiti politici. Commentando le accuse per l'alta corruzione, Lange ha sottolineato i passi positivi, fatti in questo settore, affermando che ora si deve fare un passo avanti. Il Direttore generale per gli affari europei presso il Ministero degli Affari Esteri e delle Integrazioni europee, Snezana Radovic, ha detto di aver avuto l'opportunità di vedere nel corso della riunione del Sottocomitato che lo Stato di diritto si svolge nella giusta direzione, in conformità con gli obblighi stabiliti dai piani d'azione per i capitoli 23 e 24.<br /> <br /> Krivokapic incontra Lange e Rambold<br /> <br /> Il Presidente dell'Assemblea del Montenegro, Ranko Krivokpaic, ha ricevuto mercoledì, 9 marzo, il capo dell'Unità D1 per il Montenegro presso la presidenza della Commissione europea per la politica di vicinato e i negoziati sull'allargamento, Dirk Lange, e il Vice capo della Commissione per i Balcani occidentali nel Servizio europeo per gli affari esteri, Clive Rumbold. Krivokapic ha espresso la speranza che le autorità esecutive accettino le condizioni per il processo democratico elettorale. Krivokapic ha informato gli interlocutori del corso del dialogo parlamentare, che la Commissione europea e il Parlamento europeo hanno accolto con favore, il quale è stato avviato con lo scopo della creazione delle condizioni per le elezioni eque e libere. Krivokapic ha sottolineato l'importanza che l'Unione Europea continua ad avere un contributo costruttivo nel processo. Lange e Rumbold hanno espresso la speranza che il Governo e l'opposizione riescano ad raggiungere un accordo, al fine di garantire la piena attuazione della legislazione elettorale, nell'interesse dell'adeguata applicazione delle prossime elezioni. <br /> <br /> Il DF ha presentato a Lange il Piano d'azione offerto all'opposizione<br /> <br /> I funzionari del Fronte Democratico (DF), quali il presidente del Comitato per le integrazioni europee, Slaven Radunovic, ed i membri del comitato, Koca Pavlovic e Predrag Bulatovic, hanno parlato giovedì, 10 marzo, presso la sede della delegazione dell'Unione europea (UE) in Montenegro, a Podgorica, con Dirk Lange, Clive Rumbold e con l'ambasciatore dell'UE in Montenegro, Mitja Drobnic. I funzionari del DF hanno presentato agli interlocutori il Piano d'azione che il DF ha offerto all'opposizione, il quale prevede il boicottaggio del Parlamento e le proteste congiunte come una forma di pressione sul regime di Milo Djukanovic, dopo di che dovrebbe essere avviata l'iniziativa per la votazione della sfiducia al Governo, sostenuta da tutti i deputati dell'opposizione. E' stato inoltre sottolineato che la politica di pressione non istituzionale, condotta dal DF, ha smascherato il regime di Milo Djukanovic ed ha mostrato quanto è profonda la crisi montenegrina. I funzionari del DF hanno ribadito l'atteggiamento di questo partito di non svolgere i negoziati con Milo Djukanovic sulle condizioni elettorali, aggiungendo che, dopo il fallimento del dialogo parlamentare, l'amministrazione di Bruxelles ha fatto una concessione significativa al DPS, ed ha quasi sostenuto la corruzione nell'Assemblea, danneggiando così gli interessi dell'opposizione. I funzionari del DF hanno ricordato ai funzionari di Bruxelles che, con la mediazione dell'UE, a suo tempo, è stato compiuto il progresso nella legislazione elettorale, ma allora il DPS, con le sentenze della Corte costituzionale, ha cancellato tutto quello che l'opposizione considerava come progresso, nonché tutto ciò che ha ridotto la possibilità che Milo Djukanovic commettesse abusi alle elezioni. Lange e Rumbold sono stati informati anche sulla situazione dei media in Montenegro, che è un ostacolo al miglioramento dell'ambiente elettorale. <br /> <br /> Pajovic con Lange: Credo nel proseguimento del dialogo tra il Governo e l'opposizione<br /> <br /> Lange e Rumbold hanno anche incontrato il Presidente del Montenegro Positivo, Darko Pajovic. Pajovic ha detto che il piano del Positivo per il superamento della crisi politica, che era la condizione per il sostegno al Governo nell'Assemblea, ha conservato la stabilità politica come un importante requisito per l'ulteriore continuazione delle integrazioni euro-atlantiche, ed ha consentito la creazione di condizioni per le elezioni eque e libere. Pajovic ha sottolineato che l'ingresso dell'opposizione nel Governo, alle posizioni dove è possibile controllare l'abuso delle risorse statali e le liste elettorali, è un importante passo democratico e una grande occasione che dopo 27 anni l'opposizione faccia parte del Governo e assuma la responsabilità al fine di controllare l'intero processo elettorale. Pajovic crede che tutti i soggetti politici responsabili, siano essi parte del Governo che dell'opposizione, continueranno il dialogo perché l'accordo sulla creazione delle condizioni per le elezioni eque e libere non ha un'alternativa. <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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