Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il funzionario del Fronte Democratico (DF), Strahinja Bulajic, ha annunciato dopo la riunione, tenutasi mercoledì 2 marzo, con il Presidente del Partito Popolare Socialista, Srdjan Milic, e con i rappresentanti dei Democratici, che il DF…
Podgorica - Il funzionario del Fronte Democratico (DF), Strahinja Bulajic, ha annunciato dopo la riunione, tenutasi mercoledì 2 marzo, con il Presidente del Partito Popolare Socialista, Srdjan Milic, e con i rappresentanti dei Democratici, che il DF presenterà all'Assemblea l'iniziativa per la sfiducia al Governo prima della seduta nel corso della quale sarà discusso il licenziamento del Presidente del Parlamento, Ranko Krivokapic. Milic ha invitato i presidenti di tutti i partiti dell'opposizione a prendere parte alla riunione, al fine di trovare una risposta unica alla profonda crisi politica e alla difficile situazione economica e sociale in Montenegro. Nel corso della riunione, Bulajic ha presentato il Piano d'azione unito dell'opposizione per l'organizzazione di elezioni eque e libere, con il quale il DF ha chiesto all'opposizione di boicottare il lavoro dell'Assemblea, di prendere parte all'organizzazione delle proteste, di sostenere l'iniziativa per la sfiducia al Governo, e di non partecipare ai negoziati con il Partito Democratico dei Socialisti (DPS). Dopo l'incontro, il leader dell'SNP, Srdjan Milic, ha riferito che l'opposizione attualmente detiene 39 seggi in Parlamento, proprio come il Partito Democratico dei Socialisti con il Partito bosniaco (Bosnjacka stranka) ed il Club dei partiti di minoranza, escludendo i tre mandati del Montenegro Positivo (Pozitivna Crna Gora). Milic inoltre ritiene che sia più efficiente presentarsi come la maggioranza con 39 delegati, che presentarsi come qualcuno che ha 7, 12, 36 delegati, aggiungendo che sarebbe opportuno che l'opposizione si presentasse nel suo insieme, piuttosto che separatamente, e ha annunciato di sostenere le iniziative di sfiducia al Governo, ritenendo che l'opposizione deve assumersi la responsabilità per la realizzazione di elezioni eque e libere. La riunione non ha visto la partecipazione dei leader dell'SDP, dell'URA e del Demos. Milic ha affermato che non darà soddisfazione al DPS e non criticherà i leader dei partiti dell'opposizione (SDP, URA e Demos) a causa della loro assenza all'incontro, ed ha annunciato di invitare ancora una volta l'opposizione affinché venga trovato un modello unico. Il Vice Presidente dei Democratici, Momo Koprivica, ha riferito che il suo partito ha presentato, durante la riunione, le proprie condizioni, le quali sottintendono, tra l'altro, di non attaccarsi reciprocamente e di non fare accordi con il DPS. Recentemente il Presidente dell'SDP, Ranko Krivokapic, ha riferito che l'organizzazione della riunione, come quella disposta dal leader dell'SNP Srdjan Milic, deve essere parte di un coordinamento più ampio che preceda qualsiasi invito pubblico. Secondo Krivokapic, nessun membro dell'opposizione è felice del fallimento del dialogo, a causa dell'evidente intenzione del DPS di rendere più dura la divisione in Montenegro. La sfida politica chiave che sta davanti al Paese, in questo anno, è l'organizzazione di elezioni libere ed eque, ha affermato Krivokapic in una lettera indirizzata a Milic, in occasione dell'invito ai presidenti dei partiti dell'opposizione alla riunione, aggiungendo che l'attenzione dei cittadini, salvaguardati dalla Costituzione come fondamento di democrazia, attualmente non riguarda la fonte indiscussa del potere in Montenegro, ma la corruzione politica che è diventata una regolarità anche dell'Assemblea del Montenegro. Il leader del Montenegro Positivo, Darko Pajovic, ha asserito che crede nel proseguimento del dialogo parlamentare e nell'accordo dei partiti politici, sottolineando che il partito Positivo non ha fiducia nel Presidente del Parlamento, Ranko Krivokapic. Pajovic sostiene che il Positivo continua ad essere il partito dell'opposizione e se non ci sarà l'accordo tra i partiti, il suo schieramento non entrerà da solo nel Governo. Reagendo alla dichiarazione del direttore politico del DPS,Tarzan Milosevic, il quale ha detto che il dialogo parlamentare deve andare avanti dopo il licenziamento del Presidente del Parlamento, Ranko Krivokapic, l'SDP ha affermato martedì, 1 marzo, di non consentire che il DPS utilizzi la maggioranza parlamentare, formata grazie alla frode e alla corruzione politica, come mezzo per condizionare gli accordi. Secondo l'SDP, il dialogo parlamentare è fallito a causa del Presidente del DPS, Milo Djukanovic. L'SDP esorta Djukanovic a stare dietro le sue parole e a confermare per iscritto che l'Accordo, discusso durante il dialogo parlamentare, contiene solo due questioni discutibili, quali la direzione del Parlamento e il Servizio Pubblico. D'altra parte, il Movimento civico URA (Gradjanski pokret URA) ha comunicato che il proseguimento del dialogo ha senso solo se il DPS è pronto a risolvere il problema. Il membro del Comitato di coordinamento dell'URA, Nedjeljko Rudovic, ha stimato che il DPS dovrebbe riconoscere la realtà ed ha aggiunto che l'URA è pronta a proseguire i negoziati sulle condizioni per le elezioni eque e libere. <br /> <br /> Annunciati cambiamenti a livello locale<br /> <br /> La decisione della presidenza del DPS di presentare formalmente al Comitato principale la cessazione della coalizione con l'SDP accelererà il processo di ricomposizione e "pulirà" la scena politica a livello locale. Le conseguenze possibili dell'interruzione della cooperazione tra i partiti, secondo il quotidiano montenegrino Pobjeda, sono il licenziamento del personale dell'SDP dalle funzioni nelle amministrazioni locali di Pljevlja, Bijelo Polje e Niksic, ma anche di Podgorica e lì dove il DPS ed i Socialdemocratici di Ivan Brajovic hanno già firmato l'accordo di coalizione, ma alcuni funzionari dell'SDP stanno ancora svolgendo le loro funzioni. Le fonti di Pobjeda hanno dichiarato che è possibile la cessazione dell'alleanza tra il Partito bosniaco e l'SDP a Plav ed a Rozaje. Secondo informazioni non ufficiali di Pobjeda, nei prossimi giorni è reale aspettarsi anche la firma dell'accordo di coalizione, che formalizzerà la nuova maggioranza e il Governo a Bar. Sempre secondo le fonti di Pobjeda, dopo il licenziamento di Ranko Krivokapic, è reale anche aspettarsi alcuni licenziamenti del personale dell'SDP nell'amministrazione statale e nei comitati delle aziende pubbliche, ma solo a condizione che essi non vengano selezionati tramite un concorso pubblico, perché in tale caso verrebbe violata la legge. Per quanto riguarda la città di Kotor, la coalizione con l'SDP per ora rimane, come ha precisato la fonte di Pobjeda. Il Governo di Kotor è costituto dal DPS, dall'SDP, dal Partito Liberale e dall'Iniziativa civica croata. <br /> <br /> Funzionari e le organizzazioni straniere sulla situazione politica in Montenegro<br /> <br /> Il relatore del Parlamento europeo per il Montenegro, Charles Tannock, si è detto mercoledì, 2 marzo, deluso per il fatto che in Montenegro non è stato raggiunto un accordo nel corso del dialogo dei partiti politici, aggiungendo che il Governo del Montenegro ha offerto ai membri dell'opposizione le posizioni presso sei Ministeri, nonché il monitoraggio del lavoro presso 15 enti statali e 6 società con proprietà a maggioranza statale - posizioni che non sembrano trascurabili. Per quanto riguarda il Servizio Pubblico, Tannock voleva essere chiaro quando ha espresso il suo atteggiamento che il Servizio Pubblico deve essere appunto - indipendente - e che il controllo, da parte di qualsiasi partito politico, rappresenta un motivo di preoccupazione. Tannock ha detto che non è vero che il suo atteggiamento era tale che le richieste dell'opposizione erano inaccettabili, ed ha aggiunto che il Montenegro deve continuare da solo il dialogo. Lo stesso si è detto convinto che i partiti politici del Montenegro continueranno a dialogare e che raggiungeranno l'accordo, che permetterà di svolgere elezioni libere ed eque nel 2016. <br /> <br /> L'Associazione dei partiti conservatori europei (AECR), guidata dal Partito conservatore britannico David Cameron, mercoledì 2 marzo, ha valutato che l'Unione europea (UE), nella sua Risoluzione sul Montenegro, ignora la corruzione politica di Milo Djukanovic. Inoltre, secondo la valutazione dei conservatori europei, l'UE utilizza doppi standard politici quando si tratta del rapporto nei confronti dei Balcani, concretamente nei confronti della Fyrom-Macedonia e del Montenegro. Nel caso del Montenegro, l'UE ha rifiutato di essere il mediatore, indirettamente sostenendo il regime di Governo, marginalizzando l'opposizione montenegrina. Secondo AECR, è difficile da spiegare perché l'UE tratta, in modo così diverso, i due Paesi balcanici (Fyrom-Macedonia e Montenegro), dato che in entrambi i casi i manifestanti hanno avuto le stesse ragioni per il ritiro dei Primi Ministri dei due Paesi, al fine di consentire la formazione del Governo di transizione, il quale organizzerà elezioni libere ed eque. Uno dei membri dell'AECR, Movimento per i cambiamenti, stava protestando contro il Governo montenegrino da mesi proprio a causa di tale questione. Nel mese di ottobre del 2015, l'AECR ha espresso profonda preoccupazione per la brutalità della Polizia del Montenegro in una lettera aperta al Governo del Montenegro. Ricordiamo che l'AECR è l'Alleanza dei conservatori e riformisti europei, la quale riunisce i partiti che si basano sulla libertà individuale, la sovranità nazionale, la democrazia parlamentare, lo Stato di diritto, la proprietà privata, le tasse, il libero commercio e la destituzione del Governo. L'AECR comprende i partiti politici di circa venti Paesi europei, tra gli altri il Movimento per i cambiamenti PzP, membro del DF. <br /> <br /> <br />
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