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Zagabria - Il primo Vice Primo Ministro croato, Tomislav Karmarko, e il Vice Primo Ministro croato, Bozo Petrov, hanno avuto incontri separati mercoledì, 2 marzo, con l'inviato speciale nonché il coordinatore per le questioni internazionali energetiche dello…
Zagabria - Il primo Vice Primo Ministro croato, Tomislav Karmarko, e il Vice Primo Ministro croato, Bozo Petrov, hanno avuto incontri separati mercoledì, 2 marzo, con l'inviato speciale nonché il coordinatore per le questioni internazionali energetiche dello State Department, Amos Hochstein. Nel corso delle riunioni separate, gli interlocutori hanno parlato in particolare della posizione strategica croata nella mappa energetica della Regione e dell'UE e in questo caso hanno parlato del terminal per il gas naturale liquefatto (LNG) sull'isola di Krk, riporta il quotidiano Jutarnji list. Karamarko e Hochstein hanno convenuto che il progetto LNG sull'isola di Krk è di particolare importanza per la Croazia e gli Stati Uniti. Data la riluttanza del Governo precedente nel prendere le decisioni chiave necessarie per la costruzione del terminal LNG, Karamarko ha colto l'occasione per esprimere l'atteggiamento chiaro del nuovo Governo croato di dare la massima priorità al presente disegno. Stando a quanto comunicato dal primo Vice Primo Ministro croato, al solito inizio, l'attenzione sarà dedicata al progetto del terminal LNG galleggiante, il quale richiede spese inferiori e alla realizzazione veloce la quale potrebbe passare da cinque a due anni. La parte americana ha promesso l'aiuto anche nella costruzione del sistema di trasporto del gas, necessario per l'integrazione del terminal LNG nella rete esistente in Croazia. I progetti energetici, con particolare enfasi sul terminale LNG sull'isola di Krk, sono anche stati al centro dei colloqui di Petrov e Hochstein , i quali hanno condiviso l'oppinione che il presente progetto è di particolare interesse per la Croazia, gli Stati Uniti e l'UE. In questo contesto gli stessi hanno parlato della costruzione del terminal galleggiante, come una soluzione provvisoria fino alla costruzione del terminale a terra, avente una maggiore capacità. La costruzione del terminale galleggiante in meno di due anni potrebbe portare al raggiungimento degli obbiettivi di diversificazione delle rotte di approvvigionamento ed aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento del gas dell'Europa sud-orientale.<br /> <br /> <br />
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