Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - L'Albania sta modificando la legge sul divieto all'importazione dei rifiuti attuando la divisione tra i rifiuti e le materie prime per il riciclaggio come plastica, carta e metalli colorati. I rappresentanti del Governo e…
Tirana - L'Albania sta modificando la legge sul divieto all'importazione dei rifiuti attuando la divisione tra i rifiuti e le materie prime per il riciclaggio come plastica, carta e metalli colorati. I rappresentanti del Governo e i legislatori hanno dichiarato che il Governo sta preparando un pacchetto per supportare l'intero settore durante questo importante cambiamento. Gli imprenditori del settore del riciclaggio denunciano che la mancanza di strumenti per riciclare queste materie sta portando ad una profonda crisi l'intero comparto. Tali affermazioni sono stati espresse nel corso del Forum organizzato dall'industria del riciclaggio e l'ARA.<br /> "L'industria del riciclaggio è in difficoltà. La mancanza di materie prime ma anche dell'importazione fa si che lavoriamo con non più del 30% della capacità", ha detto Bardhyl Balteza, dall'Associazione Albanese dei Riciclatori (Albania Recyclers Association - ARA).<br /> Eduard Shalsi, presidente della Commissione parlamentare delle Attività Produttive, ha promesso che il governo sta preparando un pacchetto per incentivare il riciclaggio in Albania che molto presto verrà discusso con i gruppi di interesse. Blendi Klosi, Ministro del Benessere Sociale e la Gioventù ha commentato: "Pur essendo orgogliosi che la prima legge che abbiamo approvato era quella per vietare l'importazione dei rifiuti, i tempi ora sono cambiati ed è fondamentale incentivare la separazione tra i rifiuti e le materie riciclabili". Il deputato del PS, Besnik Bare, invece ha dichiarato che verrà presa in considerazione la possibilità di importare sia la carta che la plastica che attualmente portano ingenti introiti economici. <br /> Gli operatori del settore riciclaggio si sono detti categoricamente contrari all'importazione dei rifiuti e si sono appellati alla carta verde dell'Unione Europea. <br /> Alcuni giorni fa l'Associazione dell'industria di riciclaggio, sostenuta dalla Camera di Commercio e dell'Industria ha definito la situazione dell'intero comparto come prossimo al fallimento. Questi hanno chiesto il ripristino della legge dei rifiuti che venne annullata dal Primo Ministro Edi Rama, appena prese il mandato governativo, accompagnato con le dovute modifiche. Attualmente l'industria del riciclaggio conta circa 60 società che contribuiscono al Prodotto Interno Lordo con un fatturato di circa 150 milioni di euro l'anno. L'industria del riciclaggio nel Paese è il comparto che più in assoluto ha goduto di sovvenzioni non utilizzate per oltre 200 milioni di euro. L'intera filiera del riciclaggio impiega circa 3000 persone e indirettamente, ne coinvolge altre 40000. Secondo le statistiche del Ministero dell'Ambiente, le potenzialità del comparto vengono sfruttate per un massimo del 30 - 40 %. laddove, in tutti gli altri settori industriali, il livello minimo non è inferiore al 70 - 80%.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.