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Podgorica - Il Presidente del Montenegro, Filip Vujanovic, ha dichiarato domenica, 28 febbraio, che si aspettava la continuazione del dialogo parlamentare, perché è stato raggiunto il pieno accordo su una serie di questioni importanti e…
Podgorica - Il Presidente del Montenegro, Filip Vujanovic, ha dichiarato domenica, 28 febbraio, che si aspettava la continuazione del dialogo parlamentare, perché è stato raggiunto il pieno accordo su una serie di questioni importanti e delicate. Per quanto riguarda le accuse dell'opposizione che proprio lui (Vujanovic) ha contribuito al fallimento dei dialogo perché ha indetto le elezioni a Tivat per il 17 aprile, lo stesso ha risposto che è disposto a cambiare tale decisione. Alla domanda chi potrebbe essere il futuro mediatore della seconda fase dei negoziati nel quadro del dialogo parlamentare, Vujanovic ha ricordato che è stato avviato il procedimento per il licenziamento dell'attuale presidente dell'Assemblea Ranko Krivokapic. Questi ha aggiunto che non si aspettava che il resto dell'opposizione mostrasse una sorta di solidarietà verso Krivokapic. Secondo Vujanovic, la mancanza di accordi sulle condizioni elettorali non metterà in pericolo la stabilità del Paese. Per quanto riguarda il boicottaggio, il Presidente montenegrino ha asserito che non si aspetta che i partiti parlamentari optino per il boicottaggio. Parlando del ruolo del capo della delegazione dell'UE a Podgorica, Mitja Drobnic, nel dialogo parlamentare, Vujanovic ha riferito che Drobnic ha ovviamente ottenuto la posizione di testimone dell'accordo, aggiungendo che si aspettava che il rappresentante dell'OSCE avesse seguto il dialogo, ma ciò non è avvenuto. Per quanto riguarda l'interferenza russa negli affari interni del Montenegro, Vujanovic ha riferito che il Montenegro è una collaterale dei rapporti tra la Russia e la NATO, perché la Russia dall'inizio ha saputo che l'interesse strategico del Montenegro è quello di far parte della NATO. Secondo Vujanovic, il supporto della Russia è già presente in alcuni partiti del Montenegro, cioè i partiti dell'atteggiamento anti-NATO. Per quanto riguarda il commento di Ranko Krivokapic che il DPS in alcuni comuni funziona come un gruppo criminale organizzato, Vujanovic ha detto che si tratta di una campagna pre-elettorale.[1]Il Vice Primo Ministro e il vice presidente del DPS, Dusko Markovic, ha asserito che il DPS avvierà il proseguimento del dialogo sulla fiducia elettorale, ma che in tali negoziati il mediatore non può essere più il presidente dell'Assemblea, Ranko Krivokapic, e che il Primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, non può essere escluso dai negoziati, dato che questa è una richiesta di alcuni negoziatori. Markovic ha concluso dicendo che le elezioni si terranno, indipendentemente dal fatto se qualcuno deciderà di boicottarle. [2]
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