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NOTIZIE · OI-331093 · 10/02/2016 15:00:00 · 3784 g fa3 min lettura
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I testimoni della Corte Speciale sparsi nel mondo

DiOsservatorio ItalianoSommario

Pristina/Belgrado/Aia - I testimoni dei crimini di guerra imputati all'Esercito Liberatorio del Kosovo (UÇK), chiamati a deporre davanti alla Corte Speciale, sono ufficialmente entrati nel programma di protezione.…

Pristina/Belgrado/Aia -&nbsp;I testimoni dei&nbsp;crimini di guerra&nbsp;imputati&nbsp;all&#39;Esercito Liberatorio del Kosovo (U&Ccedil;K), chiamati a deporre&nbsp;davanti alla Corte Speciale, sono ufficialmente entrati&nbsp;nel programma di protezione. Gran parte di loro sono sparsi&nbsp;per il mondo con nuove identit&agrave; - cos&igrave;&nbsp;scrive il quotidiano serbo Danas, facendo riferimento a fonti diplomatiche, secondo cui oltre 400 persone hanno fornito la propria testimonianza in relazione ai crimini imputati&nbsp;all&#39;UCK,&nbsp;ma probabilmente solo&nbsp;circa 30 di loro deporranno davanti alla Corte. Secondo &quot;Danas&quot; le testimonianze sono state gi&agrave; ottenute, e sono state archiviate su&nbsp;un sistema software protetto che si trova a Bruxelles. Da quanto riferito sul quotidiano, la Corte Speciale che verr&agrave; istituita entro il 2016,&nbsp;sar&agrave; costituita&nbsp;solo da giudici internazionali,&nbsp;avr&agrave;&nbsp;sede presso gli ex edifici dell&#39;Europol all&#39;Aia (Olanda), e&nbsp;agir&agrave; sotto l&#39;ombrello dell&#39;Unione Europea. Le persone condannate da questo tribunale sconteranno la pena in Olanda, mentre secondo &quot;Danas&quot;, insieme alla Corte Speciale lavorer&agrave; anche la Corte dell&#39;Aia&nbsp;e la Procura dei crimini di guerra in Serbia.&nbsp;Il Governo olandese ha informato che la Corte si&nbsp;occuper&agrave;&nbsp;&quot;di gravi crimini che si afferma siano stati commessi dai membri dell&#39;UCK verso le minoranze e gli avversari politici nel corso degli anni 1999-2000&quot;. Nenad Golcevski, portavoce del Tribunale dell&#39;Aia,&nbsp;ha riferito che questa Corte sostiene il lavoro di tutte le istituzioni che si occupano dei crimini di guerra, ma che ancora non sono state stabilite le&nbsp;modalit&agrave;&nbsp;di cooperazione con la Corte Speciale.&nbsp;[1] [2]<br /> Intanto, la Commissione per il Kosovo nel Parlamento della Serbia ha formato un gruppo di lavoro che&nbsp;creer&agrave; l&#39;archivio che &quot;potr&agrave; portare ai principali&nbsp;responsabili per crimini commessi dall&#39;UCK&quot;. L&#39;archivio, relativo agli anni&nbsp;1998, 1999 e 2000, verr&agrave; classificato in sette zone operative dell&#39;UCK. L&#39;affermazione &egrave; stata fatta dal presidente di questa commissione,&nbsp;Milovan Drecun.<br /> &quot;Per la prima volta abbiamo attuato un coordinamento tra tutti i nostri servizi, organi competenti statali e la Commissione Parlamentare, che sono in possesso di&nbsp;fatti e testimonianze su&nbsp;crimini concreti commessi dall&#39;UCK. L&#39;archivio, sulla base dei dati raccolti, avr&agrave; intera conoscenza sui mandanti, esecutori e testimoni dei &nbsp;suddetti crimini. Mediante la nostra Procura sui Crimini di Guerra, porteremo&nbsp;tutte queste conoscenze alla Corte Speciale per i crimini di guerra imputati all&#39;UCK e in tribunale verranno giudicati&nbsp;i suoi membri&quot;, ha dichiarato Drecun, aggiungendo che il gruppo di lavoro ha conoscenza sull&#39;esistenza di diari di guerra dell&#39;UCK, confiscati dalla KFOR, in cui si parla dei crimini commessi.&nbsp;[3]<br /> Drecun ha affermato che la Task&nbsp;Force dell&#39;inchiesta dell&#39;UE si prevede a trasformarsi nella Procura Speciale. I &quot;Diari di Guerra&quot;, che appartenevano ai funzionari dello Stato Maggiore dell&#39;UCK, furono confiscati dai corpi della NATO&nbsp;e secondo il quotidiano serbo &quot;Vecernje Novosti&quot;, mirano a fornire la prova di accusa contro gli alti funzionari dell&#39;UCK. Infatti,&nbsp;il Parlamento della Serbia elaborer&agrave; 7 fascicoli completi sulle Zone Operative dell&#39;Esercito Liberatorio del Kosovo per presentarli alla Corte Speciale in Olanda. La KFOR ha&nbsp;consegnato&nbsp;i suddetti diari a Belgrado&nbsp;quando venne disarmato l&#39;UCK dopo la guerra del 1999. Nel concreto, si tratta di Diari di Guerra per sette Zone Operative: Drenica, Dukagjin, Llapi, Pashtriku, Shala, Karadaku e Nerodima. In base allo scenario serbo, i primi accusati dalla Serbia presso la Corte Speciale, saranno gli alti ufficiali responsabili per le sopracitate zone:&nbsp;Sami Lushtaku -&nbsp;Drenica; Ramush Haradinaj - Dukagjin; Rahman Rama - comandante di Shala; Rustem Mustafa - Llapi; Sadik Alitjaha - Pashtrik; Ahmet Isufi - Karadak; e Shukri Buja, comandante della zona Nerodime. Sull&#39;elenco compare anche Fatmir Limaj, comandante della zona liberata di Malisheva.[4]

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Strumenti del dispaccio
Entità
20
menzionate
Persone
5
menzionate
Aziende
0
menzionate
◉ Geografia della notizia · 3 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Belgrado · Malisheva · Pristina
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

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