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Podgorica - Il generale Philip Breedlove, capo delle forze della NATO in Europa, ha dichiarato, giovedì 4 febbraio, che crede che il Montenegro tra poco diventerà il membro di quest'organizzazione militare. In un'intervista per Javni…
Podgorica - Il generale Philip Breedlove, capo delle forze della NATO in Europa, ha dichiarato, giovedì 4 febbraio, che crede che il Montenegro tra poco diventerà il membro di quest'organizzazione militare. In un'intervista per Javni servis, Breedlove ha detto che nessuno ha il diritto di influire sulla scelta di un Paese sovrano per diventare membro della NATO. Alla domanda se l'Alleanza intende costruire basi militari in Montenegro, Breedlove ha risposto che la NATO non sa quali sono i desideri del Montenegro per il futuro e che le basi saranno costruite solo dopo l'invito dei Paesi membri a farlo, aggiungendo che per ora la NATO non ha tali piani. Breedlove ha asserito che se il popolo del Montenegro decide che vuole fare parte della NATO, allora la NATO rispetterà tale decisione. [1] Il generale Breedlove ha incontrato il Primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, il quale ha sottolineato che il Montenegro ha tanto da offrire alla NATO, ma anche la NATO ha tanto da offrire al Paese. Djukanovic ha evidenziato l'importanza della cooperazione attuale con il comando della NATO e l'importanza dell'aiuto di esperti, offerto nel processo delle riforme del sistema della difesa. Secondo Djukanovic, l'invito per l'adesione alla NATO è essenzialmente importante per il Montenegro, ribadendo che il Paese è determinato a diventare membro a pieno titolo dell'Alleanza. Il Primo Ministro montenegrino ha dichiarato che non c'è la stabilità dell'Europa se i Balcani non vivono in conformità con le norme e gli standard europei. Breedlove ha spiegato che la NATO agirà come parte del team del Montenegro nel quadro del processo di adesione, e che sostiene in particolare gli sforzi del Montenegro e il contributo arrecato alle missioni internazionali, come la missione in Afghanistan.[2] Il generale Breedlove ha anche incontrato il segretario di stato del Ministro della Difesa, Bojan Sarkic. Durante l'incontro è stato constatato che la piena adesione del Montenegro alla NATO è lo scopo e l'interesse comune di entrambe le parti ed è stata evidenziata l'importanza della comunicazione reciproca durante l'intero processo di adesione. Sarkic ha detto che il Montenegro, grazie al sostegno della NATO e l'esperienza nelle missioni di pace, è riuscito a migliorare le capacità del suo Esercito in conformità con i principi della piena interoperabilità. Sarkic e Breedlove hanno anche parlato della stabilità regionale, dei pericoli dal terrorismo internazionale, ma anche degli aspetti concreti della futura cooperazione tra il Ministero e l'Esercito del Montenegro e la NATO.[3]Breedlove ha avuto anche un incontro con il presidente dell'Assemblea del Montenegro, Ranko Krivokapic, nel corso del quale ha espresso il sostegno a Krivokapic per quanto riguarda il percorso di integrazione europea del Montenegro e ha valutato positivamente le riforme finora attuate. Krivokapic ha riferito che il Parlamento del Montenegro è aperto e pronto ad intensificare il dialogo che porta ad una migliore comprensione e la cooperazione.[4] Nel corso dell'incontro di Breedlove con il Presidente del Montenegro, Filp Vujanovic, il funzionario della NATO ha affermato che l'invito per l'adesione alla NATO è la migliore prova della qualità degli standard raggiunti e delle riforme attuate da parte del Paese. Breedlove ha dichiarato che sicuramente l'Esercito del Montenegro sarà un partner di qualità in grado di proseguire con successo l'ulteriore cooperazione.[5] Durante la conferenza stampa Breedlove ha asserito che l'adesione del Montenegro alla NATO non porterà benefici solo al Montenegro, ma anche alla NATO, perché la NATO potrà contare su una grande Nazione che ha dimostrato di essere l'esempio della stabilità nella Regione. Lo stesso infine ha concluso il suo discorso dicendo che in futuro cercherà di proseguire le riforme e migliorare la cooperazione tra le organizzazioni.[6]
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