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Belgrado - I leader del mondo, tra cui anche il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, parteciperanno il 4 febbraio alla conferenza dedicata alla Siria e alla crisi dei migranti a Londra. Prenderanno parte alla conferenza sotto il titolo…
Belgrado - I leader del mondo, tra cui anche il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, parteciperanno il 4 febbraio alla conferenza dedicata alla Siria e alla crisi dei migranti a Londra. Prenderanno parte alla conferenza sotto il titolo "Sostegno alla Siria e alla Regione 2016", il Primo Ministro britannico, David Cameron, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, il Primo Ministro norvegese, Erna Solberg, l'emiro di Kuwait, lo sceicco Sabah Al Ahmad Al Jaber Al Sabah, ed il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. E' stata prevista anche la partecipazione del Presidente statunitense Barack Obama, il Presidente russo, Vladimir Putin, ed i rappresentanti di oltre 70 Paesi e le organizzazioni non governative. L'obiettivo della conferenza dei donatori è quello di raccogliere fondi per l'assistenza economica a lungo termine per gli sfollati a causa del conflitto in Siria e sostegno ai Paesi che hanno ricevuto i migranti. La conferenza sarà aperta con i discorsi degli co-organizzatori e dopo sarà tenuta anche la sessione plenaria in due parti. Vucic ha dichiarato, per la BBC, che la Serbia è pronta a fare parte della soluzione europea per la questione dei profughi e che l'Europa deve dire quale è la soluzione globale e comune. Alla domanda del giornalista cosa succederà se la Germania ad un certo punto chiuderà le sue frontiere, Vucic ha risposto che la Serbia sta collaborando strettamente con la Germania e gli altri Paesi europei, aggiungendo che il Paese farà quello che decide l'Europa. Il Governo della Serbia ha deciso di stanziare 500.000 euro per i bambini della Siria attraverso l'UNICEF.[1] Vucic ha sottolineato che la Serbia ha accolto i migranti perché la stessa, 20 anni fa, ha vissuto una situazione simile, aggiungendo che è pronta a dare accoglienza a 5.000 o 10.000 persone se vorranno rimanere in Serbia, ma, Secondo Vucic, si deve tenere a mente che si ha a che fare con un Paese piccolo.[2]
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