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Pristina - Il Ministero degli Interni (MPB) in cooperazione con il Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite ha realizzato un workshop di tre giorni "STRESAVIORA", nel corso del quale è stato discusso il rafforzamento…
Pristina - Il Ministero degli Interni (MPB) in cooperazione con il Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite ha realizzato un workshop di tre giorni "STRESAVIORA", nel corso del quale è stato discusso il rafforzamento della stabilità contro la radicalizzazione violenta. Questo workshop ha visto la partecipazione del Ministro degli Affari Interni, Skender Hyseni, del vice rappresentante residente dell'UNDP, Alessandra Roccasalvo, Charles De Winter dalla Polizia federale del Belgio e Noel Klima dal Servizio pubblico federale degli Affari Interni del Belgio. In tale circostanza, il Ministro Hyseni ha asserito che il Ministero da lui condotto sta svolgendo un importante funzione, anzi ha assunto il ruolo di guida nella prevenzione della radicalizzazione della società kosovara, con l'obiettivo primario, di combattere il terrorismo e l'estremismo violento.<br /> Il rappresentante dell'UNDP, Alessandra Roccasalvo, ha riferito che il Kosovo è, tra i Paesi dei Balcani, il più attivo e sta lottando alacremente per prevenire il radicalismo e l'estremismo violento, e questo non è un complimento.<br /> "Un vantaggio per il Kosovo è il fatto che, essendo un Paese piccolo, la Polizia sta facendo un buon lavoro in questo settore, così abbiamo deciso di unire le forze con il MPB e altri partner per sviluppare le esercitazioni", ha detto Roccasalvo. <br /> Il workshop è stato diviso in due sessioni, una dedicata alle istituzioni centrali, e l'altra a quelle locali.<br /> Ricordiamo che il Governo del Kosovo ha approvato la strategia nazionale per la prevenzione dell'estremismo violento e la radicalizzazione che porta al terrorismo, la quale prevede anche l'educazione e la sensibilizzazione delle giovani generazioni nelle scuole del Kosovo. Ma questa parte della strategia ancora non è stata implementata a livello nazionale. Il Governo si è posto dunque, come obiettivo, l'attuazione della strategia con l'aiuto di altre istituzioni. Il Premier, Isa Mustafa, parlando delle attività in quadro all'attuazione della strategia, ha dichiarato che saranno effettuate con la società civile, con professori ed insieme alla comunità religiosa in Kosovo. Edon Miftari, consigliere per la sicurezza del Primo Ministro Mustafa, ha affermato che i Ministeri di linea, in particolare quello dell'Educazione, lavoreranno insieme agli insegnanti.<br /> "I Ministeri e le diverse organizzazioni stanno avendo un ruolo centrale nell'attuazione della strategia, e potranno istituire dei gruppi di lavoro interni. Il Ministero degli Interni ha già creato un gruppo di lavoro che coordina le attività del gabinetto in relazione alle responsabilità avute in quadro alla strategia. Il Ministero dell'Educazione con diverse ONG ed altri partner della MASHT stanno identificando le priorità delle scuole elementari, medie, superiori per lavorare nel campo dell'educazione", ha precisato Miftari.<br /> L'esecutivo kosovaro ha preso molto seriamente l'attuazione della strategia 2015-2020 per la prevenzione dell'estremismo e la violenza che porta al terrorismo definendola una delle priorità che l'esecutivo svilupperà mediante le attività sul terreno. Il Primo Ministro, Isa Mustafa, ha confermato il proprio impegno anche nel corso della conferenza dei donatori, sottolineando che il Kosovo è un piccolo Paese, ma ha le proprie responsabilità nella lotta globale al terrorismo, le cui conseguenze sono grandi e richiedono un lavoro di squadra. Il Premier ha aggiunto che l'esecutivo, oltre al piano di lavoro, ha stabilito anche il coordinamento delle attività contro il terrorismo e il radicalismo. <br /> Finora solamente i Comuni di Podujeva e Drenas, dove è presente una maggioranza albanese, non hanno affrontato il problema del radicalismo e dell'estremismo violento.
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