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Il The Wall Street Journal considera la Libia come la futura destinazione dei terroristi, sia quelli appartenenti a Daesh che quelli di Al-Qaeda, in quanto approfittano del caos provocato dalla caduta del regime di Muammar Gheddafi per…
Il The Wall Street Journal considera la Libia come la futura destinazione dei terroristi, sia quelli appartenenti a Daesh che quelli di Al-Qaeda, in quanto approfittano del caos provocato dalla caduta del regime di Muammar Gheddafi per impadronirsi di territori e parte dell'economia del Paese, secondo un rapporto emesso dalla consulenza di sicurezza. Il rapporto di mercoledì 27 gennaio avverte che la Libia potrebbe diventare la nuova base per i gruppi terroristi, a causa dell'assenza di un governo in Libia, e della presenza lungo i confini di enormi riserve petrolifere. Il rapporto di The Soufan Group, fondato da un ex funzionario del governo che ha investigato sugli attacchi terroristici del 2001, ha dichiarato che l'assenza della legge e la diffusione di armi e violenza in Libia hanno permesso ai gruppi estremisti, come Al-Qaeda e Daesh, di espandersi. Si osserva che entrambi i gruppi terroristici utilizzano la Libia come un rifugio sicuro da cui avviare le loro operazioni contro i paesi vicini, approfittando del vasto territorio, delle estese riserve petrolifere, e della sua storia con le reti jihadiste. La Libia come stato fallito potrebbe essere disastrosa per il Nord Africa, l'Europa e per l'intera comunità internazionale. Il rapporto di The Soufan dichiara che Daesh e Al-Qaeda si stanno dirigendo verso la Libia in quanto cacciati dal territorio siriano dalle coalizioni militari inglesi. Daesh è soggetta a forti pressioni nelle sue roccaforti di Raqqa e Mosul, e queste pressioni andranno ad aumentare. La Libia è divenuta un territorio senza legge per gli alleati di Al-Qaedi, i quali hanno ricevuto pressioni francesi e delle truppe dell'Unione Africana in Mali e Algeria. La scorsa settimana al Forum Economico Internazionale, tenuto a Davos in Svizzera, il Segretario di Stato statunitense, John Kerry, ha elencato diverse crisi in corso, tra cui quella in Siria, Ucraina e Libia, come esempi in cui la corruzione e l'incompetenza dei leader hanno causato la diffusione del caos e della violenza. Lunedì 25 gennaio, il Ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha dichiarato che Daesh è riuscita ad acquisire passaporti in Iraq, Siria, e Libia, creando una vera industria di passaporti falsi.
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