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Tripoli - La decisione del Governo di Unità Nazionale circa le disposizioni di sicurezza è stata completamente respinta dal vice primo ministro Ali Al-Gotrani, vicino al Generale Khalifa Belqasim Haftar. Tale…
Tripoli - La decisione del Governo di Unità Nazionale circa le disposizioni di sicurezza è stata completamente respinta dal vice primo ministro Ali Al-Gotrani, vicino al Generale Khalifa Belqasim Haftar. Tale disaccordo potrebbe essere visto come l'inizio di una crescente discordia tra i membri del futuro Governo sulla figura di Khalifa Belqasim Haftar. Il governo ha formato mercoledì 13 gennaio un comitato di 18 membri guidato dal Generale di brigata Abdul-Rahman Al-Taweel, vicino a Fajr Libya, per facilitare l'attuazione delle misure di sicurezza e spianare la strada del governo ad entrare a Tripoli, ma tale decisione non ha soddisfatto le esigenze di Al-Gotrani. "Respingiamo con forza la formazione di una commissione senza un consenso o senza il voto del Consiglio della Presidenza", ha detto Al-Gotrani in una lettera di denuncia rivolta ad al Sarraj. "Noi non accetteremo mai questo comitato, che comprende figure controverse che hanno condotto milizie armate", aggiunge. Al-Gotrani ha inoltre fatto appello ad una modifica della commissione perché venissero inclusi gli ufficiali dell'esercito e della polizia. La scorsa domenica, il Governo di Unità Nazionale ha salutato gli sforzi dell'esercito libico per la lotta al terrorismo dell'esercito guidato da Khalifa Belqasim Haftar nella città di Bengasi e in Libia in generale. Questa volta, i membri avversi a Khalifa Belqasim Haftar, quali Mohammed Zayad e Abdul-Salam Kajman, hanno condannato tale dichiarazione poco dopo la sua pubblicazione, affermando che è stata pubblicata senza l'approvazione del Consiglio di Presidenza. Secondo alcune fonti, la dichiarazione è stata redatta in via unilaterale da soggetti vicini a Khalifa Haftar per attirare i sostenitori in Libia orientale, che ancora rifiutano l'accordo Skhirat a causa dell'incertezza sul futuro di Haftar, di accettare e approvare l'accordo e il suo governo. L'esecutivo di Tripoli ha intanto ordinato al procuratore militare di aprire un'inchiesta sulla decisione del Governo di Unità Nazionale sulla Commissione di sicurezza, dicendo che la decisione non fa che istigare la violenza e la disobbedienza civile militare. Ha inoltre chiesto di revocare la legittimità dei 18 membri del comitato.
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