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Belgrado - Il Ministro dell'Economia, Zeljko Sertic, venerdì 8 gennaio, ha dichiarato che su 17 società per le quali è stato prolungato il termine per la privatizzazione, nel 2016 sono rimaste 10 compagnie con…
Belgrado - Il Ministro dell'Economia, Zeljko Sertic, venerdì 8 gennaio, ha dichiarato che su 17 società per le quali è stato prolungato il termine per la privatizzazione, nel 2016 sono rimaste 10 compagnie con un destino irrisolto. Le soluzioni per alcune di queste verranno trovate già a gennaio. Dopo la scadenza del termine, il 31 maggio del 2016, nessuna delle rimanenti 10 società avrà la protezione dello Stato dai creditori. A detta di Sertic non mancheranno problemi con alcune società come la RTB Bor e le miniere Resavica. L'invito pubblico per la partnership strategica nella Galenika sarà annunciato nel febbraio 2016. Tra le società il cui status ancora non è stato risolto, vi è la Fabrika automobila Priboj, la HIP Petrohemija Pancevo, la Jumko di Vranje, la Trayal Korporacija, l'AD Politika di Belgrado, la fabbrica degli autobus e dei veicoli speciali Ikarbus e la Holding Kablovi della Jagodina. La RTB Bor è l'unico produttore di rame, oro e argento in Serbia e impiega più di 4.500 lavoratori. Rudnici Resavica hanno un potenziale relativo alle materie prime nei giacimenti di carbone di circa un miliardo di tonnellate. Tale azienda, che collega nove miniere con l'estrazione sotterranea, impiega 3.845 lavoratori. La Galenika, detiene, sul mercato farmaceutico nazionale, il 10% e tale azienda da lavoro a più di 1.500 lavoratori. Secondo la dichiarazione di Sertic, la Serbia non può permettere che, dopo il 31 maggio, qualsiasi azienda rimanga sotto la protezione dello Stato, però questo non significa che non ci saranno società che riceveranno sovvenzioni.
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