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Zagabria - Con l'accettazione del documento finale della Conferenza sui cambiamenti climatici a Parigi è stato avviato un processo difficile per la salvezza del clima dall'influenza distruttiva dell'uomo, il quale, usando i combustibili…
Zagabria - Con l'accettazione del documento finale della Conferenza sui cambiamenti climatici a Parigi è stato avviato un processo difficile per la salvezza del clima dall'influenza distruttiva dell'uomo, il quale, usando i combustibili fossili, nell'interesse di profitto della lobby petrolifera e di carbone, continua a distruggere l'unico habitat del genere umano. Questa è la valutazione degli esperti dell'Associazione Il panello croato per i cambiamenti climatici, ma anche dell'associazione Eko-Kvarner. Il Presidente della Eko-Kvarner, Vjeran Prisic, ha sottolineato la necessità di avviare e completare quanto prima la transizione dalla società post-fossile all'uso delle fonti rinnovabili dell'energia, e ha aggiunto che ciò consentirà la re-industrializzazione dell'economia croata e la creazione di decine di migliaia dei posti di lavoro. Il coordinatore del programma climatico Azioni verdi (Zelene akcije), Luka Tomac, ha detto se si vuole fermare l'aumento della temperatura di più di 2 gradi di Celsius, quindi l'80% delle riserve di carbone, di petrolio e di gas deve rimanere inutilizzato. Una parte del testo dell'accordo di Parigi, relativo all'abbandono di combustibili fossili e all’utilizzo delle energie rinnovabili, è un chiaro indicatore che in futuro non ci sarà più spazio per l'industria fossile. Per quanto riguarda la Croazia ciò significa la cessazione immediata degli investimenti in progetti come la centrale termoelettrica a carbone Plomin C e la perforazione dell'Adriatico per la ricerca di petrolio. Il membro dell'Istituto per l'ecologia politica, Mladen Domazet, ha riferito che la Croazia può avere dei problemi se intende costruire la centrale termoelettrica Plomin C, perché tale progetto impedirà la riduzione delle emissioni dei gas nocivi. Egli ritiene che un serio cambiamento strategico nazionale verso un paese ad energia verde, abbia un grande significato per la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e la stabilità economica. Secondo alcune fonti, i rappresentanti di queste due associazioni hanno colto l'occasione per invitare il nuovo Governo croato a rendere questo Paese un leader dell'industria nella regione, promuovendo la realizzazione dei progetti dell'energia rinnovabile.
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