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Zagabria - I Ministri croati degli Affari Esteri e della Protezione ambientale, rispettivamente Vesna Pusic e Mihael Zmajlovic, hanno chiesto, giovedì 17 dicembre, alla Commissione Europea (CE) di esaminare la legalità e la validità…
Zagabria - I Ministri croati degli Affari Esteri e della Protezione ambientale, rispettivamente Vesna Pusic e Mihael Zmajlovic, hanno chiesto, giovedì 17 dicembre, alla Commissione Europea (CE) di esaminare la legalità e la validità della costruzione del filo spinato sulla parte slovena del confine verso la Croazia, chiedendo che sia rimosso il prima possibile. Questi hanno avvertito Bruxelles che il filo spinato minaccia l'habitat delle specie protette, ma ostacola anche la vita normale dei cittadini locali. In una lettera consegnata al Vice Presidente della CE, Frans Timmermans, Pusic ha riferito che le attività della Slovenia sul territorio di Gorski kotar e dell'Istria violano la direttiva sulla conservazione dell'habitat naturale e la flora e la fauna selvatiche e contraddice direttamente gli obiettivi di tutela ambientale nell'ambito della rete Natura 2000. Comunque, il Ministro Zmajlovic, nella sua lettera ha chiesto al commissario per l'ambiente, Karmen Velle, di intraprendere tutti i passi necessari al fine di rimuovere il filo spinato ed assicurare la circolazione senza intralci di tutti gli animali selvatici e la loro conservazione a lungo termine in conformità con le disposizioni della direttiva sull'habitat. Oltre alla minaccia degli animali protetti, i Ministri hanno avvertito la CE a proposito delle altre conseguenze del filo spinato, individuando un effetto negativo all'economia e al turismo da ambo le parti del confine. Secondo le informazioni, il Primo Ministro della Croazia, Zoran Milanovic, il quale ha partecipato, giovedì 17 dicembre, al vertice a Bruxelles, ha respinto di commentare le lettere, consegnate dal parte del Ministero degli Affari Esteri della Croazia. Tuttavia, Milanovic si è astenuto in occasione della proposta della CE di stabilire la guardia europea costiera e della frontiera. Lo stesso ha riferito che ciò significa l'espansione delle competenze dell'UE ed ha sottolineato la necessità di parlare ulteriormente su questo. Secondo le informazioni, la CE ha proposto che i membri delle nuova agenzia che sostituirà la Frontex, saranno presenti sui confini esterni dell'UE, anche quando il Paese membro non approva la loro presenza sul proprio confine.
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